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  • marzo 2003
  • 29 aprile 2003

    cultura

    anche questa sera discreta mangiata ma più che altro ottima bevuta del mitico brunello di montalcino.
    negli ultimi mesi ma soprattutto negli ultimi anni ho molto viaggiato, spesso andando in posti meravigliosi, dove probabilmente mai sarei stato se non per lavoro. spesso ho invidiato le persone che in questi posti incantevoli avevano la fortuna di vivere, però debbo dire una cosa: nessuna spiaggia tropicale, nessun paese esotico valgono la fortuna di poter vivere in un contesto pieno di antica cultura come è quello che circonda noi che stiamo in italia. oggi ho fotografato qui a montalcino, e ogni pietra ogni vicolo mi parlavano di quelle profondissime radici che mi legano a questi luoghi, e che ci fanno essere parte integrante di tutta questa cultura. qualcuno ha detto “noi siamo la nostra storia” ed è una profonda verità.
    mentre oggi fotografavo la modella, non potevo evitare di pensare che lo stesso paesaggio che oggi era alle sue spalle era tale e quale (quasi…) a quello che faceva da sfondo alla gioconda qualche centinaio di anni fa.
    le radici e la cultura, non la cultura del solo sapere, ma quella del vivere, sono parte di noi, e rendono il nostro vivere in questa realtà una cosa meravilgiosa e profonda, legandoci con un filo rosso intensissimo a quello sconosciuto operaio che 400 anni fa lavorava in questo stesso borgo, e che aveva le nostre stesse ambizioni, i nostri problemi e gli stessi amori. il suo lavoro non è stato vano ed inutile, continua attraverso noi.
    “noi siamo la nostra storia”

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    29 aprile 2003

    snaporaz

    tutta l’energia, la passione, le emozioni che sono solo dentro di noi, scavano perscorsi intricati per svelarsi al mondo e portar meraviglia prima di tutto a noi stessi. la pagina bianca inarridisce i nostri sentimenti, che si accontenterebbero di interi poemi per svezzarsi ed imparare a volare. il buono, il cattivo, il giusto e lo sbagliato, tutti strani valori per questo mondo. di chi è la colpa? quale colpa? il senso di colpa è già una colpa? contano solo le emozioni, conta solo, per l’ennesima volta, il poter dimostrare soprattutto a noi stessi di essere vivi.
    guardarsi dentro, il più profondamente possibile, laggiù in fondo c’è qualcosa, ecco sì! lo vedo lo sento, qualcosa vuole uscire e trovare in tutto questo ossigeno la linfa vitale.
    saltare tra le banalità e il già detto, giocare con noi stessi, sempre ed unicamente per lo stesso motivo…
    e per dirla con john cage: “non ho niente da dire, e lo sto dicendo”

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    28 aprile 2003

    toscana

    se domani leggerete di un fotografo milanese trovato morto nella sua stanza di un albergo di montalcino, voi ne saprete in anticipo su tutti gli altri le cause che avranno portato a questo decesso prematuro il sottoscritto: ho mangiato troppo.
    andando con ordine: dopo un viaggio in macchina troppo lungo, passando le meravigliose colline toscane, illuminate da un sole radente che ne sottolineava le curve (che poeta…) arriviamo finalmente a montalcino, paesino meraviglioso sotto siena, famoso soprattutto per il brunello, incantevole vino rosso.
    ci sistemiamo in albergo, giretto per vedere il posto e velocissima ricerca del ristorante, “mi raccomando il migliore!”.
    soppesati i vari pro e contro, accettiamo un consiglio e tra vicoletti medioevali e piazzette deserte troviamo il posto giusto: ragazzi che mangiata e soprattutto che bevuta!
    antipasto misto toscano, con tutti gli annessi e connessi, zuppa di ceci e pasta, manzo brasato nel vino con polenta e verdure, grappa, e su tutto un trionfo di brunello di montalcino da 14 gradi.
    fantastico!
    vado a dormire…
    ah!, dimenticavo, una cosa, vi voglio tanto bene, proprio a tutti…

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    28 aprile 2003

    si riparte

    sono in partenza per la toscana per un altro lavoro…
    vi saprò dire…

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    28 aprile 2003

    odio

    vi odio tutti.
    odio voi che pensate solo alla moda e ai vestiti, e non avete nulla di meglio a cui pensare se non cosa mettervi per essere perfettamente alla moda, credete forse di essere migliori con il vestitino giusto?
    odio voi sciatti e trasandati, vestiti senza nessuna cura e ricercatezza, possibile che non abbiate alcuna fantasia? non pensate che un bel vestito vi potrebbe migliorare, addirittura dentro?
    odio voi di sinistra, che lo siete solo perchè siete brutti e sfigati, e siete pure orgogliosi di esserlo, e chiaramente vi stanno a cuore i derelitti del mondo, ma solo perchè sono derelitti cove voi. non vi rendete conto che se voi non foste così sfigati come siete, sareste i primi ad essere di forza italia?
    odio voi di destra, ricchi fuori ma poveracci dentro, solo apparenza e nessuna sostanza, ma non vi rendete conto che la giovane figa che vi accompagna vi mollerebbe dopo un minuto se foste poveri? mi fate pena…
    vi odio mamme che pensano solo ai propri figli, ma che pensate di aver fatto? in natura chiunque fa i figli, non è proprio niente di speciale, e non sono speciali i vostri figli, sono come tutti gli altri, dei viziati rompicoglioni.
    vi odio voi che non volete e non fate figli, non vi sembra vuota e triste la vostra vita? vi basta scopare in giro per essere felici? che tristezza…
    insomma vi odio tutti, e tutti andate beatamente a cagare…

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    24 aprile 2003

    rimbocco

    nuove e frizzanti presenze sul sito: ho finalmente finito di lavorare sulle immagini della campagna orologi fatta per la Gianni Versace. trovate due fotografie, secono me le migliori, all’inizio della sezione advertising.
    ennesimo ritratto di f.n., ora ritratto con il musicista stefano fontana, per la rivista ovo: trovate le foto alla fine della sezione portraits.
    è primavera: impollinatevi!

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    21 aprile 2003

    ritorno

    sono tornato questa mattina dal sud africa, passare dal sole di cape town alla malpensa piovosetta delle 6:30 del mattino è stato quasi traumatico. e sì che mi piace la pioggia…ho provato a scrivere da lì, ma qualche intoppo tecnico me lo ha impedito: l’unica cosa che mi ricordo del lungo scritto (ora perso, come lacrime nella pioggia…) era una minuziosa descrizione del mio ristorante preferito di cape town, vi dirò ora solamente che si chiama “panama jack”, si trova nel porto commerciale in mezzo a container e navi giapponesi, e io mi sono strafogato di ostriche, aragoste e un tonno meraviglioso freschissimo appena scottato sulla piastra, croccante fuori e crudo e rosso dentro: straordinario…tutto questo non pensate sia una cosa da ricchi, sempre per due lire. se capitate da quelle parte non mancate di farci un salto…
    il viaggio e il lavoro sono andati molto bene, ho avuto la fortuna di avere due clienti/amici straordinari, e debbo dire che quando si riesce a coniugare un buon lavoro con lo stare bene è sempre fantastico.
    i ricordi di questa settimana sarebbero quasi infiniti, e tutti conditi da irrefrenabili risate, voglio qui solo ricordare alcuni personaggi che renderanno indimenticabile questo viaggio: lo struzzo pazzo, l’uccello padulo, il puffo anfetaminico, il polipo tossico, bobby on the beet…
    i viaggi fanno sempre uno strano effetto, si vedono le cose alle quali si era abituati in una prospettiva diversa: stavo leggendo proprio in aereo alcune pagine di un libro che sto finendo “furore”, dove si racconta delle tormentate vicende di una famiglia poverissima durante la depressione americane degli anni ’20, e ad certo punto questi poveracci hanno la fortuna di stare in una specie di campeggio, dove, per la prima volta possono usufruire di comodità alle quali non erano certo abituati, e facendosi il bagno tutti i giorni si accorgono con stupore di sentirsi sporchi e puzzolenti se saltano questo bagno anche solo per due giorni, mentre prima, quando si lavavano, se andava bene, una volta la mese non sentivano alcuna puzza su sè stessi. nè avvertivano alcuna necessità di lavarsi: l’abitudine nasconde anche la peggiore delle puzze.
    vado a dormire…

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    12 aprile 2003

    eccoci

    allora?come andiamo?
    è qualche giorno che non scrivo, e in effetti mi sono mancato.
    sono stato super incasinato, tra mille impegni e lavori e casini vari.
    ho fatto qualche servizio ma più che altro ho lavorato al computer.
    una cosa divertente che ho fatto è stato il ritratto del mio amico F.N. con la sua nuova creatura, una “poltrona” che ha realizzato per cappellini. ho inserito la foto nei ritratti, #14.
    il pezzo si chiama S.O.S., che sta per “sofa of solitude” : ho cercato di rappresentare con questa foto la solitudine tra le persone, siamo tra noi spesso vicini e “nudi”, ma non ce ne rendiamo conto, e continuiamo a restare isolati, nel nostro monduccio dorato.
    nota tecnica: le poltrone NON erano tre, ma una sola, quindi è stata una vera impresa, sia scattare che poi montare con PHOTOSHOP (ovviamente usando uno splendido MAC…) le tre foto separatamente. siamo stati in studio a lavorare fino alle 5 e mezza del mattino! ma direi che ne è valsa la pena.
    questa sera parto per il sud africa, vado a fare un lavoro a cape town. certo una delle cose belle di questo lavoro è la possibilità di viaggiare, e io questa possibilità debbo dire che l’ho sfruttata a fondo avendo girato parecchio. quello che non sopporto è fare la valigia (so per certo che non userò meta della roba che mi porto dietro, il problema è che non so QUALE metà non userò) e il viaggio in aereo, quelli brevi ok, ma quelli lunghi…e quello di ‘sta sera è lunghissimo…il problemino riguardo il sud africa che questa è la terza volta che ci vado in due mesi, stesso hotel, stesso ristorante, però è un posto dove si lavora bene e ci sono mille location diverse.
    vi mollo lì con una bella frase di nientepopochedimeno S.Agostino: “age quod agis” che sarebbe “fà quello che stai facendo”. Pensateci…

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    5 aprile 2003

    sono un pezzo di merda

    io sono un pezzo di merda.
    tutti in questo mondo dicono di sè stessi di essere tanto bravi, generosi ed altruisti, e gli altri sono tutti degli stronzi.
    se questo fosse vero ci sarebbe da capire perchè il corpo intero sia malato se le cellule che lo compongono sono sane: fuor di metafora l’umanità intera è governata dall’opportunismo e dall’egoismo, e i tutti i suoi componenti tanto bravi e buoni!
    tutti diciamo sempre, quello è egoista, la mia fidanzata è egoista, il mio amico è egoista, e io sono tanto buono!
    e invece, è noto, tutti agiscono per un personale tornaconto: anche i più pii dei frati che vanno nella sperduta africa a dare sollievo ed aiuto a popolazioni disperate, vanno lì per dare aiuto, ma, anche loro, in cambio di qualcosa…la conversione al loro dio…
    e quindi?
    e quindi io lo dico forte e chiaro: sono un pezzo di merda, egoista, gli amici li ritengo tali solo se mi possono servire a qualche cosa, non sono mai sazio di soldi, potere e sesso.
    non è vero?
    come non è vero!
    certo che è vero, e comunque non è meno vero che tu, lì fuori, sei bravo/a buono/a e generoso/a…

    colonna sonora, perchè una cosa buona ce l’ho…l’amore per la buona musica, l’ultimo cd bellissimo di ben harper

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    5 aprile 2003

    musica e testi

    grande la musica, grandi quei poeti moderni, attuali cantastorie, che rendono la poesia melodica…

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