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  • marzo 2003
  • 28 luglio 2003

    vacanze

    è nel suo trionfo quel tragico periodo dell’anno in cui la domanda che imperversa è: dove vai in ferie?
    AHAHHHHH!!!
    allora, premessa: io non vado in ferie. anche perchè c’è da fare una fondamentale distinzione: ci sono le ferie, le vacanze e la villeggiatura. in ferie ci va chi ha una/due massimo settimane libere dal lavoro, in vacanza ci va chi può non lavorare per un periodo abbastanza lungo, e comunque quanto gli pare a lui, e per finire in villeggiatura ci va chi va dove cazzo vuole lui per il tempo che vuole, generalmente da giugno a settembre.
    io non vado in ferie, vado in vacanza, e tendenzialmente tenderei per la villeggiatura.
    ma c’è un “ma”.
    ho orrore per le vacanze.
    il dover partire, per andare dove, per soffrire, per illudersi di divertirsi, per fare in due/tre settimane quello che non si riesce a fare durante tutto l’anno, “ancora un mese e poi finalmente mollo ‘sto cazzo di lavoro di merda e vado finalente in ferie”, ma che cazzo dici?!, la vita di tutti i giorni deve essere una vacanza, è la vita di tutti i giorni che deve essere vissuta godendo, non le due settimane ad agosto!
    e poi uno parte bello contento per la località scelta, torna e dice, “era bellissimo, un paradiso!”, io allora comincio a incasinare il tutto domandando “scusa, dici che ti sei tanto divertito, ma non è per caso che alla malpensa c’era un caos indescrivibile, in aereo una calca spaventosa, oppure in autostrada una fila interminabile, un caldo mostruoso, e poi volevi tanto andare alle maldive, ci sei andato c’era un umido spaventoso, i pescioni che là pescano non li sanno cucinare, pioveva ogni due ore, dopo due giorni ti sei rotto i coglioni e non vedevi l’ora di tornare a casa?” risposa:”si”
    e allora!?!
    tutti DEVONO andare in vacanza, sono OBBLIGATI ad andare in ferie, devono dire di essersi tanto tanto divertiti.
    tutti però poi tanto contenti di tornarsene a casa.
    l’unica cosa che tollero è la villeggiatura, stare un bel po’ in un posto, e dimenticare di essere un turista, diventare un viaggiatore, per finire di essere uno del luogo, e far diventare quel posto, ciò da cui si era partiti: casa propria.
    perchè quella è l’unica mia verità: sto bene solo a casa mia, con le mie cose, i miei libri i miei cd…
    e lo scorso sabato sera, pieno luglio, quando la maggior parte della gente era in località di villeggiatura a farsi inculare da ristoratori ingordi, dopo ore di fila in macchina, ciabattando in orrendi lungomare, io con un po’ di amici ho fatto una seratona, a milano, in un luogo, che vale, quello sì, un viaggio: la discoteca “nuova idea”. non la conoscete? diciamo un posticino alternativo…

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    25 luglio 2003

    new stuff

    some new photos:
    in advertising the new swatch adv
    in the end part of advertising some new kids adv (blumarine, byblos, parrot…)
    in editorial a new pictures from spain GQ
    in editorial a new house done in ibiza for elle decòr

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    16 luglio 2003

    sally

    Sally cammina per la strada senza nemmeno
    guardare per terra
    Sally è una donna che non ha più voglia
    di fare la guerra
    Sally ha patito troppo
    Sally ha già visto che cosa
    ti può crollare addosso!
    Sally è già stata punita
    per ogni sua distrazione o debolezza
    per ogni candida carezza
    data per non sentire l’amarezza

    Senti che fuori piove
    senti che bel rumore

    Sally cammina per la strada sicura
    senza pensare a niente
    ormai guarda la gente
    con aria indifferente
    sono lontani quei momenti
    quando uno sguardo provocava turbamenti
    quando la vita era più facile…
    e si potevano mangiare anche le fragole
    perché la vita è un brivido che vola via
    è tutt’un equilibrio sopra la follia
    sopra la follia!

    Senti che fuori piove
    senti che bel rumore…

    Ma forse Sally è proprio questo il senso… il senso…
    del tuo vagare
    forse davvero ci si deve sentire
    alla fine un Po’ male
    Forse alla fine di questa triste storia
    qualcuno troverà il coraggio
    per affrontare i sensi di colpa
    e Cancellarli da questo viaggio
    per vivere davvero ogni momento
    con ogni suo turbamento
    e come se fosse l’ultimo

    Sally cammina per la strada leggera
    ormai è sera…
    si accendono le luci dei lampioni
    tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni
    ed un pensiero le passa per la testa
    forse la vita non è stata tutta persa
    forse qualcosa s’è salvato
    forse davvero non è stato poi tutto sbagliato
    forse era giusto così
    …… eheheheh!……
    forse ma forse ma sì….

    Cosa vuoi che ti dica io
    senti che bel rumore…

    vasco rossi

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    14 luglio 2003

    malaysia #05

    sono all’aeroporto di kualalampur.
    in questo luogo non luogo, dove tutto e’ massificato, dove sembra di essere in un film di fantascienza, dove gruppi di cinesi si incrociano con gruppi di italiani, che si scontrano con biondi americani.
    tutto un miscuglio, cartier affianco ad harrods, vicini entrambi ad un negozio di batik balinesi.
    manca solo la pioggia per andare al ricordo di:

    “io ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. navi da combattimento in fiamme al largo di orione, ho visto i raggi b balenare nel buio vicino alle porte di tannhauser, e tutti questi momenti andranno perduti…per sempre nel tempo come lacrime nella pioggia…e’ tempo di morire”

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    14 luglio 2003

    malaysia #04

    il duro (!) lavoro sta per giungere al termine, manca solo la parte peggiore di tutto l’ambaradam, le 14 ore di aereo.
    e’stato bello il periodo passato qui, ricordero’con piacere questa banda di matti, che come in una carovana da circo vanno in giro per il mondo, cercando di replicare qui il piu’possibile casa loro, e quindi ho visto camere con ogni tecnologia, appena arrivati si sono attaccati ad internet, e non so bene come hanno fato, non come me che mi collego con il computer dell’albergo, e dvd e vhs con tantissimi film, uno addirittura ha una cassetta di 3 ore con registrato un po’di MTV, e poi stereo con casse grosse…
    e per non parlare del piu’simpatico del gruppo, che per non sapere ne’leggere ne’scrivere si e’portato ben 8, dico 8, bottiglie di jack daniels dal sud africa!
    io ho cercato di integrarmi bene nel gruppo…
    qualche sera fa siamo finalmente usciti, siamo andati nel posto “figo” del paesino vicino, era sabato sera, entriamo e c’erano tre persone. siamo arrivati noi e gli abbiamo sconvolto il locale. io ho occupato la zona stereo, e ho fatto quello che e’il mio sogno fare, il DJ! era pieno di cari vecchi LP, mi sono quasi emozionato a prendere il primo in in mano, il lato A, il lato B, cazzo!!! tutti dei cari anni ottanta, e ci ho dato dentro di police, level 42, tears for fears, depeche mode…volume al massimo li ho fatti ballare come pazzi…
    i locali non erano proprio abituati a tutto il casino che abbiamo combinato, tanto meno il proprietario del locale, o ci menavano, e stavamo per diventare i loro miti.
    e’ andata bene per la seconda…
    molto tardi nella notte ci siamo congedati dai giovani amici malesiani con abbracci e gran patte sulle spalle, quelli che riuscivano a connettere, perche’la maggior parte. da buoni mussulamni non abituati all’alcool, rantolavano negli angoli piu’ buii del localaccio…
    e per dirla con il poeta: “morire ubriaco ad una festa, sepolto dai peccati di chi resta…”

    mi sono portato solo due libri in ‘sto viaggio, ed e’stato un grave errore, con tutta la roba inutile che mi sono portato…, dato che li ho gia’ belli che finiti, e adesso come faccio per il viaggio?
    comunque mi sono letto l’ultimo libro di leroy, e l’ultimo romanzo di simenon, la camera azzurra.
    carini tutti e due.

    mi manchera’qui, ma sono contento di tornare…

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