20 novembre 2003

back

sono tornato a milano, felice di essere qui.
sono partito da atene che c’era il sole e 20 gradi: non ha senso! in inverno l’inverno, in estate l’estate!
arrivato a milano, con nebbiolina e freddino mi sono sentito a casa…
e subito nel vortice del lavoro…

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17 novembre 2003

atene#02

sono ancora ad atene, mi sono appena sparato deliziose polpettine di polipo, un calamaro gigante alla griglia e un dolcetto tipico con tanto di yougurt.
qui lavoro sempre bene, e tutti sono carini e gentili.
pero’ atene fa veramente cagare, e’ brutta quasi come le nostre citta’, deturpate dagli anni 60/70.
le uniche cose carine sono quelle intoccate dal modernismo.
chissa’ perche’ tutto cio’ che e’ moderno fa cagare.
e’ come se il gusto si fosse fermato a 50 anni fa.
se ci pensate anche quando qualcuno vuole fare una cosa carina, chesso’ una bella casa in toscana o in liguria o insomma dove vuole lui, lo standard di massima bellezza, peraltro da me condivisa, e’ quello di ristrutturare la classica casa dei contadini con le pietre a vista, il cotto e tutte quelle cosa li’, che rappresentano tutte un’estetica “vecchia”, “antica”. ma l’estetica moderna bella dov’e’? anche il partenone a suo tempo sara’ ben stato una cosa moderna e innovativa, il duomo di milano a suo tempo era una cosa moderna e innovativa: il moderno e innovativo ora cos’e’? tutte ‘ste cagate che ci circondano?
la democatizzazzione del gusto lo ha semplicemente livellato al basso?
mi rileggero le “OSCILLAZIONI DEL GUSTO” del grande dorfles, forse trovero’ le spiegazioni che ho dimenticato…
sono in un internet caffe’ pieno stipato solo ed unicamente di baldi neri. tutti neri. chissa’ a chi scrivono. chissa’ cosa guardano.
“IO SCRIVO SUL MIO BLOG”
l’ho comunicato a tutti, magari anche loro erano curiosi…

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16 novembre 2003

atene

eccomi, sono ad atene.
l’altro ieri ero in un internet caffe’ di miami, super congelato dall’aria condizionata, ora sono in un altro internet caffe’, gestito da turchi, dove ovviamente tutti fumano, diciamo come pazzi, fa un caldo da morire e una puzza di kebab da stordire: insomma sono proprio dall’altra parte del mondo rispetto a due giorni fa…
strano mestiere il mio…giro il mondo con la borsa delle mie canon, e faccio fotografie…mi sparo ore di aereo e mi pagano per fare fotografie da una parte all’altra del mondo…a volte mi sembra una follia, anzi diciamocelo, E’ una follia, non ha alcun senso.
io arrivo, scatto, e me ne vado.
non saprei trovare altri mestieri simili, forse l’unico che mi viene in mente e’ quello della prostituta d’alto bordo: va dove la chiamano, fa il suo lavoro, prende i soldi e torna indietro. o il rapinatore. o la spia. insomma…sono in buona compagnia…
quello che e’ sicuro che, viaggiando tanto e andando spesso in posti belli, il mestiere che, per alcuni versi, puo’ essere simile al mio e’ quello del ginecologo: entrambi lavoriamo dove gli altri si divertono…
vado alla ricerca di un suvlaki da mangiare…

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16 novembre 2003

e si riparte…

ieri sono arrivato dall’america, e oggi riparto per la grecia, per altre foto, altre location, altri taxi, altri alberghi, altri ristoranti, altre luci, altre emozioni…

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15 novembre 2003

back

eccomi qui, sono tornato dalla florida.
gli ultimi giorni sono stati di duro lavoro, ha cominciato a fare un gran caldo, e come al solito mi sono mezzo scottato.
l’america è sempre un posto interessante e gli americani sono i soliti bambinoni cresciuti.
come sempre si vedono là le cose che qui ci saranno tra qualche anno, e sono orripilato solo all’idea che i macchinoni enormi, che fanno sembrare una BMW X5 una 500, che imperversano ora sulle strade di miami, saranno comprati ed usati da milanesi fighetti. è veramente impressionante: girano con delle cose che non sono neanche più macchine, neanche più SUV, ma veri e propri camion, usati come se fossero macchine. ruote enormi, cilindrate enormi, tutto enorme.
guarda un pò se non trovo di meglio che parlare di macchine, che non me ne fotte un cazzo…
sono arrivato questa mattina, e alla faccia del jet lag, me ne sono già andato al cinema, e menomale, ci voleva un risciacquo di europa e cultura europea/italiana: ho visto il bellissimo film di virzì “caterina va in città”.
grande virzì, bravo! mi è sempre piaciuto, e con questo film torna al livello di “ovosodo”.
virzì, vai cosi!
in tutti ‘sti viaggi mi sono perso i concerti di dowie e harper, avevo comprato i biglietti ben a luglio, cazzarola…
tutto ‘sto cazzeggio è forse per procastinare l’argomento ovviamente più grave e doloroso, la morte dei carabinieri in iraq.
poveri ragazzi.
povere famiglie.
andare a morire in un cazzo di paese chissà perchè e chissà per che cosa.
alcune cose però non mi tornano, e qualche dubbio ce l’ho:
tutti parlano di missione di peacekeeping, non c’è militare che non dica che sta andando, volontario, in un paese in guerra, non per combattere, cosa che ovviamente aborre!, ma solo per mantenere la pace. mi sembra una cazzata. ma come! vanno dei militari, vestiti da militari, con i fucili e i blindati, e dicono che vanno a mantenere la pace…strano…come se una signorina si mettesse autoreggienti, minigonna e reggiseno a vista (cosa che ovviamente è ben libera di fare) e dicesse che va in giro ad incentivare la castità…
non so…
come le varie fighe che adesso escono mezze nude sui calendari. tutte dicono che lo fanno perchè le foto sono artistiche. ma che cazzo dici?! se ti piace posare nuda per essere al servizio dell’arte perchè non fai lo modella nelle lezioni di nudo all’accademia di brera? mai una che dica: lo faccio perchè sono ancora giovane e figa, un discreto fotografo e un ottimo ritoccatore mi faranno ancora più giovane e più figa, tutto questo voglio orgogliosamente farlo vedere al mondo e grazie a questo farmi notare per uscire dalla merda in cui sono.
mai. tutte lo fanno per l’arte. ma vaffanculo!
ma mi sono distratto dalle vere tragedie, altro che ‘ste cazzate delle modelle…
tornando all’iraq: un’altra cosa che mi ha fatto pensare, e anche incazzare, è il fatto che i ragazzi che sono morti erano carabinieri normali, normalissimi, tipo quelli che che fanno operazioni di polizia in città. gli hanno fatto solo un corso di UN, dico UNO, mese.
ma come? ma i militari veri, quelli che si vedono nei filmati di propaganda, i battaglioni san marco, i lagunari, la folgore, tutti questi bei soldatoni inacazzati e incazzosi, per cosa li tengono? se ci attacca la francia? se san marino ci lancia i missili?
quella è un’operazione di guerra dove devono essere mandati(se proprio si deve e si vuole…) veri militari.
cazzo
cazzo e cazzo
e chi ci rimette poi è il ragazzotto siciliano che è andato a fare il carabiniere per portare uno stipendio a casa.
per lui tutto il mio profondo rispetto.

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9 novembre 2003

sono qui

eccomi, sono a miami.
per essere precisi sono in un internet caffe’, tipicamente americano anni 50, con le ciambelle sul bancone, le scritte al neon, la bandiera americana, gli sgabelli rotondi e tutte quelle cose cosi’, che fanno tanto fonzie.
sono le nove di sera e fuori ci sono 25 gradi, ovviamente sopra lo zero.
dentro al bar ci sono 25 gradi, ovviamente sotto lo zero.
dei pinguini pretenderebbero il maglione.
io mi farei una cioccolata calda o una grolla, ma ci sono solo coca cola e quelle strane bevande alla ciliegia o cagate simili.
esco…torno al caldo…

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7 novembre 2003

malpensa forever

domani mattina vedrò per l’ennesima volta la malpensa, che è comunque un posto ameno dove non è fastidioso stare qualche ora.
riparto.
ancora.
questa volta la direzione è l’ovest.
vado in florida, a miami.
altri servizi, altre fotografie…

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7 novembre 2003

new GQ

two more GQ pages.
in one you can see myself in the mirror!

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4 novembre 2003

back in milan

sono tornato da questa parte del mondo, l’acqua nel lavandino gira dalla parte “giusta” e la stella polare è precisa ad indicare il nord.
nuovi incontri, la vita scorre…quando sarò vecchio, malato, rincoglionito, povero, fallito, sfigato, molto più di quanto non già sia ora, tutto ciò mi sembrerà, ancor più addolcito dal ricordo, assolutamente meraviglioso e straordiario.
mentre ora mi sembra solo normale.
lo straordinario e la norma.
la norma e lo straordinario.
il tutto per immergerci sempre più profondamente nella vita, e viverla fino in fondo.
ho letto: “la vita è una cosa sporca, per viverla in profondità è necessario sporcarsi le mani”
veramente necessario?

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