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  • 31 luglio 2004

    il mondo

    il mondo: un soggetto da nulla…
    bisogna partire da un dato di fatto incontroversibile: il mondo, tutto quello che l’umanità produce, tutto quello che l’uomo fà, è una merda.
    per sua naturale propensione, tutto quello che viene creato tende istintivamente e inesorabilmente verso la mediocrità.
    basta guardarsi in giro, difficile trovare qualcosa che non sguazzi e anneghi nella più squallida modestia;
    se deve essere un ristorante sarà un pastarito o pizzarito, orrendo con i tovaglioli di carta e gli spaghetti alla bolognese…
    se deve essere un bar sarà un bel bar con arredamento assiro babilonese, con le paste surgelate e riscaldate con il microonde e due patatine fritte e le polentine dentro le ciotole con la carta stagnola…
    se deve essere una casa sarà una bella villetta disegnata e condonata dal geometra amico di famiglia, con un bel televisorone in soggiorno e neanche un libro, se non un “chiesette delle valli bergamasche” regalo della locale cassa di risparmio…
    se devono essere dei lamponi saranno i lampioni che ci sono sul ponte tra mestre e venezia, che io vorrei conoscere quello stronzo di architetto che tronfio della sua laurea e pensando che fosse sufficente quel pezzo di carta, ha disegnato quell’offesa al buon gusto e alla cultura…
    se deve essere un computer sarà un PC di merda con dentro un astruso window copiato male da qualcun altro…
    se deve essere cosa la gente fà la sera, sarà una televisione rincoglionente e cogliona, focolare e centro della vita di tutti…
    se sarà un disco in vetta le classifiche sarà…non lo so cosa sarà…sarà la merda che uno ascolta accendendo la radio e sintonizzandosi su una qualsiasi stazione, tipo nonmiricordocomesichiama “solo grandi successi”: ma come solo grandi successi! i voglio i tonfi colossali! i pezzi che nessuno ha comprato! altro che “solo grandi successi”! quella è merda!
    se deve essere un libro primo in classifica sarà le barzellette di totti…

    potrei continuare all’infinito.
    i fatti sono questi.
    e la conseguenza inevitabile è che se uno vuole vagamente, strenuamente, ostinatamente alzare la testa da cotanta merda, deve lottare dal mattino alla sera.
    lavorare come un pazzo per non perdere il controllo di nulla.
    perche appena perdi un minimo il controllo, accadrà..
    succederà..
    inevitabilmente…
    ineluttuabilmente…
    le cose si indirizzeranno verso la loro naturale direzione…

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    27 luglio 2004

    sotto falso nome

    i nostri eventi privati attendono sempre un testimone, qualcuno che sa e che tramanderà agli altri.
    è faticoso muoversi nell’ombra, è come spiare senza essere visti.
    la clandestinità e il segreto esigono una memoria infallibile, ma spesso i motivi di un segreto non nascondono nulla di riprorevole e il segreto è semplicemente la nostra melodia, quella che incanta e ci fa stupefatti testimoni della vita altrui.
    non avrei mai iniziato a scrivere senza un segreto, raccontare è semplicemente questo, è un patto, un incantesimo, il filo invisibile che ci lega al ricordo, al fatto che gli eventi e le persone ritornino come ombre.
    il giorno in cui finalmente romperemo l’incantesimo e avremo finalmente voglia di raccontare la verità, quel giorno noi stessi saremo già soltanto un ricordo o un ombra.

    dal bel film “sotto falso nome” di roberto andò

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    25 luglio 2004

    londra #02

    ancora, per poche ore, a londra.
    sono infatti in aeroporto (notare la finezza grammaticale, si scrive proprio aeroporto, e non aereoporto, come apparentemente sarebbe intuitivo…) in attesa del mio volo di ritorno a milano.
    come e’ evidente sto cazzeggiando, non so piu’ che cazzo fare in ‘sto cazzarola di aeroporto (vedi sopra…)>
    certo che quest’anno ne ho presi di aerei…
    sempre in questi posti non posti, tutto molto virtuale…
    adesso sono in un luogo che non ho bene idea di dove sia, ho passato la dogana, ma non sono ancora entrato in un nuovo paese, sono gia’ fuori ma non ancora dentro niente, pagando con un non denaro, ma con una carta di credito, sto scrivendo su una tastiera che non so come sia collegata, scrivendo parole che chissa’ dove vanno a memorizzarsi, che chissa’, a parte me, qualcuno mai leggera’…
    se tutto questo non e’ virtuale…
    ma, over all, almeno io, esisto?

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    22 luglio 2004

    londra

    eccomi qui, sono a scattare in quel di londra.
    cielo grigio e pioviggina.
    insomma english weather…
    i like this weather…

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    16 luglio 2004

    il marchese del grillo

    “perchè io so’ io, e voi nun siete un cazzo!”

    alberto sordi
    “il marchese del grillo”

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    3 luglio 2004

    mauritius #08 & last

    mi sia perdonato l’esibizionismo egocentrico, ma quando mai più su uno shooting il cliente mi farà la maglietta con il mio nome?

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    3 luglio 2004

    mauritius #07

    e voilà, fotina di arcobaleno, anzi doppio arcobaleno mauriziano…

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    3 luglio 2004

    mauritius #06

    ho letto un altro libro sul volo di ritorno: “colpo di luna” del grandissimo simenon.
    simenon, vai così!

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    1 luglio 2004

    mauritius #05

    ho finito di scattare, e oggi e’ stata una meravigliosa giornata di vacanza.
    ad onor del vero me la sono proprio goduta, ho fatto la maggior parte delle cose che si potevano fare, tipo vela, ski d’acqua, immersioni, spiaggia, sole, tutto insomma…
    debbo dire che il posto e’ veramente splendido, solo oggi l’ho guardato con gli occhi del turista fancazzista, e non con quelli del fotografo stressato (sai che stress…), e lo consiglio vivamente per venirci in vacanza.
    tra le altre cose ho anche letto, cosa che purtroppo mi riesce fare oramai solo in vacanza e in situazioni come questa.
    in questi 10 giorni mi sono sparato, dal basso in alto:
    il libro di linus. una vera cagata. il nulla assoluto. inj confronto quelli di jovannotti e di fabio volo sono “guerra e pace” e “the dubliners”. a me linus e’ anche simpatico e le mattine che sono in macchina, solo in macchina, mai a casa o in studio, lo ascolto anche volentieri. ma il libro…il nulla totale.

    la biografia scritta non mi ricordo da chi ed adita dalla mondadori di ROL, che e’ stato un personaggio straordinario, medium che ha affascinato ed incantato persone tipo einstein e fellini.
    no so se in questi casi credere in quello che leggo, ma e’ affascinante crederlo. e come disse qualcuno il fatto che non riesco a spiegarmi una cosa, non vuol dire che non sia possibile.

    ultimo libro, e qui voliamo veramente alto, “cecita’” di jose’ saramago, edito da einaudi.
    qui un solo commento: capolavoro.

    domani si torna in europa, prima parigi poi milano…

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