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  • 23 marzo 2006

    old order

    la vita è una malattia mortale che si trasmette per via sessuale

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    22 marzo 2006

    londra

    lo dicevo io che soprattutto quando sono in viaggio riesco a scrivere: sono a fare un lavoro a londra.
    diverse sono le motivazioni che fanno in maniera tale che questo succeda:
    1) tirarmela un po’: guardate che figo che sono che sto scattando in inghilterra
    2) quel pochino di jet lag (solo un’ora) ma che fa in maniera tale che adesso sono le 7 del mattino (in italia le 8) e io sia già bello sveglio. ho letto tutto quello che avevo da leggere, e cosa posso fare se non che aprire il mio MAC e scribacchiare?
    3) i viaggi fanno sempre da “punto e a capo”. i viaggi identificano sempre l’inizio o la fine di un periodo. un esempio per tutti? la fine del medioevo che coincide con la scoperta dell’america. mica un anno prima o un’anno dopo, proprio nel 1492
    4) la possibilità di scrivere una delle mille cose che leggo, che imparo, che mi passano davanti ma che nella frenesia della vita milanese non ho mai tempo di fermare. questa mi sembra molto interessante. l’ha scritta roland barthes nel suo libro “la camera chiara” dedicato alla fotografia: “di fronte alla macchina fotografica ognuno è contemporaneamente quello che pensa di essere, quello che gli altri pensano che lui sia e quello che il fotografo pensa che lui sia…”
    ok, have a nice day!

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    15 marzo 2006

    adesso

    non abbiamo mai abbastanza tempo per fare tutto il niente che è così urgente fare

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    14 marzo 2006

    fabrizio de andrè 03

    “Cominciai a sognare anch’io insieme a loro
    poi l’anima d’improvviso prese il volto.”

    Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
    al ritmo balordo del tuo cuore malato
    e ti viene la voglia di uscire e provare
    che cosa ti manca per correre al prato,
    e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
    come diavolo fanno a riprendere fiato.

    Da uomo avvertire il tempo sprecato
    a farti narrare la vita dagli occhi
    e mai poter bere alla coppa d’un fiato
    ma a piccoli sorsi interrotti,
    e mai poter bere alla coppa d’un fiato
    ma a piccoli sorsi interrotti.

    Eppure un sorriso io l’ho regalato
    e ancora ritorna in ogni sua estate
    quando io la guidai o fui forse guidato
    a contarle i capelli con le mani sudate.

    Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
    non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
    quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
    se fu troppo sgomento o troppo felice,
    e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
    da quale orizzonte sfumasse la luce.

    E fra lo spettacolo dolce dell’erba
    fra lunghe carezze finite sul volto,
    quelle sue cosce color madreperla
    rimasero forse un fiore non colto.

    Ma che la baciai questo sì lo ricordo
    col cuore ormai sulle labbra,
    ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
    e il mio cuore le restò sulle labbra.

    “E l’anima d’improvviso prese il volo
    ma non mi sento di sognare con loro
    no non si riesce di sognare con loro.”

    il malato di cuore
    fabrizio de andrè

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    12 marzo 2006

    vanna marchi

    in questi giorni è in corso il processo a vanna marchi e alla figlia.
    il pm ha appena fatto una richiesta “esemplare” di condanna, con più di dieci anni di prigione.
    premetto chiaramente che penso che le due signore siano delle stronze truffatrici, che hanno rubato un sacco di soldi.
    e va bene.
    però c’è qualcosa che non mi quadra e non mi piace.
    innanzitutto che il caso sia scoppiato a causa di una nota trasmissione televisiva: che adesso la televisione, e in particolar modo uno show di prima serata di canale cinque diventino salvatrici della morale e della legalità mi sembra pazzesco.
    proprio loro, proprio la televisione. che sta rincoglionendo la società, che crea falsi miti e false speranze…loro con il ditino teso a ripulire e moralizzare la società!
    ma diciamo comunque che può andare bene, che in mezzo a tanta merda ci può stare anche qualcosa di buono.
    ma quello che mi sembra ancora peggio e distonico è il fatto che (“perchè l’ha denunciato la televisione!”) si faccia un processo “esemplare”.
    e tutti gli altri maghi che imperversano?!?!
    se si accende la televisione in qualsiasi momento su qualsiasi piccola rete locale ci sono innumerevoli personaggi che vendono i numeri del lotto. vendono i numeri del lotto!!! sarà forse una cosa legale?!?!
    perchè vanna marchi in carcere e tutti gli altri no?
    solo perchè dietro c’è il battage televisivo?
    non è profondamente e schifosamente ipocrita?

    adesso vi lascio, che mi vado a spalmare il scioglipancia…

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