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  • 28 giugno 2006

    milano back

    eccomi, sono tornato a milano.
    consolatevi, faceva più caldo ed era più umido in indonesia.
    ho scattato veramente tanto. ben 125,53 giga compressi.
    vuol dire non compressi circa 1.000,00 giga, cioè un terabyte.
    cazzo quanta roba, in 7 giorni di scatto!
    tutto questo per tirare fuori circa 20, 25 foto.
    diciamocelo, anche un cretino produce 20 foto decenti se deve tirarle fuori da tutta questa massa di byte…

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    26 giugno 2006

    bali_05

    il lavoro e’ praticamente finito.
    e’ stato bello qui, l’oriente ha sempre una meravigliosa magia. io (purtroppo?) non sono religioso. ma mi piace molto la spiritualita’, perche’ penso sia una cosa molto umana, molto concreta, ma nello stesso tempo emozionante e misteriosa. come piangere.
    c’e’ un meraviglioso tempio qui vicino. si chiama TANAH LOT. e’ bellissimo. costruito su una rocciona sul mare e a seconda della marea e’ un’isola o sulla terraferma. c’e’ sempre una processione di gente che va a visitarlo. ci sono andato anche io, mi sono messo in fila come tutti gli altri. la coda era per fare una specie di benedizione. ho chiesto al “sacerdote” se, nonostante non credessi al loro dio, potessi partecipare. con un sorriso mi ha detto di si’, che non c’erano problemi.
    prima ci si lava e rinfresca da una fonte di acqua dolce che come per magia esce da quelle roccie in mezzo al mare, poi si passa da un primo sacerdote che mi ha benedetto con dell’acqua sulla testa e sul corpo e poi si conclude con un’altro sacerdote che mi ha messo un poco di riso bollito sulla fronte.
    era tramonto. sole infuocato e onde sugli scogli.
    veramente fantastico.
    a questo benessere hanno sicuramente contribuito anche due libri che ho letto in questi giorni, diversi ma simili. entrambi in fondo parlano di come una difficolta’, o addirittura, nel caso specifico dei due libri, la morte possa rimettere tutto in gioco e mostrare le cosa da nuovi punti di vista.
    i due libri sono: “caos calmo” di veronesi e “la fine e’ il mio inizio” di terzani. bellissimi tutti e due.
    non ultimo, ho anche fatto un buon lavoro.
    quale lavoro? che cliente?
    questo qui
    http://www.sasiswimwear.co.za/
    insomma, un bel periodo qui. che il motto dell’albergo riassume bene: “ho gusti semplici, mi accontento del meglio”

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    25 giugno 2006

    bali_merda

    stavo incominciando a scrivere qui di tutte le meraviglie balinesi che sto vivendo, quando sono stato interrotto da uno stimolino mattutino e sono dovuto correre in bagno a, diciamolo, cagare.
    l’argomento non sara’ entusiasmante e avrei veramente di meglio di cui scrivere, pero’ da un lato qui decido io e quindi ho deciso di parlare un po’ di merda, e dell’altro e’ un argomento che non si affronta mai, da nessuna parte. anche nei films, ad esempio, mai uno che ad un certo punto dica “scusate, vado un attimo a cagare e poi continuiamo a salvare il mondo dalla terza guerra nucleare…”.
    l’unica certezza, per chi volesse continuare questa deliziosa lettura e’ che non ne avro’ per molto, non c’e’ poi molto da dire sull’argomento…
    innanzitutto, quando faccio questi miei viaggi, la prima cosa che penso alla mia prima cagata e’ che quello che ho mangiato a milano vado a cagare in un paese lontano migliaia di kilometri. non e’ una bella sensazione. noi primo mondo ricco e tronfio, pieno di supermercati pieni di primizie biologiche e pesci freschi e carni piemontesi meravigliose, veniamo qui, in un terzo mondo povero e spesso con poca roba da mangiare, e cosa facciamo? gli portiamo la nostra merda. non va bene. dovrebbero obbligare a una cura lassativa tutti quelli che partono dall’europa. prima grandi cagate alla malpensa e poi check in!
    un’altra cosa che mi sorprende sempre nel resto del mondo che non sia l’italia e’ la mancanza di bidet. ma come cazzo faranno?!?! tutti quelli che vedo in giro hanno, scusate, il culo sporco di merda? non gli da fastidio? e non mi raccontino la balla che fanno la doccia tutte le volte dopo aver cagato, non ci credo.
    vorrei adesso uscire da qui, fermare un indonesiano, magari bello peloso e chiedergli a bruciapelo “sorry, is your asshole clean?” temo pero’ non sia una buona idea, rimarro sempre nel dubbio…
    non ho molto altro da dire sull’argomento, se siete arrivati a leggere fino a qui il tormento sta per finire.
    questa e’ un’ ultima cosa che volevo dire.
    e’ molto privata, e forse non la sa proprio nessuno, neanche chi mi e’ molto vicino.
    no, tranquilli, niente di pazzesco…ma comunque sto per scrivere qui qualcosa che nessuno sa…forse ci ripenso…non lo dico…o lo dico…ma si che cazzo me ne frega…lo dico…
    quando mi pulisco uso un lungo pezzo di carta igenica, non so come fanno gli altri, magari qualcuno fa come dei piccoli fazzoletti, any way, io faccio un lungo serpente di carta igenica. lo uso a dovere, ma non fino in fondo, lascio un bel pezzo di carta veregine, bella pulita. poi butto il malloppo che ho appena usato per nettarmi nella tazza, lasciando pero’ la parte vergine fuori, per terra. qui viene il bello, tiro l’acqua e mi piace vedere il serpentone bianco che viene trascinato dentro la tazza come da una forza misteriosa. striscia dentro per poi scomparire nell’acqua.
    tutto qui, ecco l’ho detto.
    direi che l’argomento sia esaurito, potrei concludere con una poesia:
    “chi col dito il cul si netta
    presto in bocca se lo metta
    che cosi’ avra’ ben pulito
    carta culo e pure il dito”

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    23 giugno 2006

    bali_04

    …se invece siete vecchi rincoglioniti che nella vita avete gia’ fatto tutto, che avete girato il mondo in lungo e in largo in moto e in barca a vela, avete dormito sugli alberi nella giungla, siete passati come clandestini alla frontiera tra il messico e gli stati uniti, solo per vedere l’effetto che fa, vi siete drogati a katmandu negli anni settanta, a bogota’ negli anni ottanta e ad ibiza negli anni novanta, se avete fatto il cammino di santiago di compostela distruggendovi i piedi, se, insomma, non vi siete negati nulla e adesso finalmente ve ne potete fottere delle cose alternative e avventurose, ecco, allora dovete venire dove sono adesso.
    questo qui:
    http://www.starwoodhotels.com/lemeridien/search/hotel_detail.html?propertyID=1836&EM=VTY_LM_bali.lemeridien.com_1836
    e’ veramente un paradiso.
    piscine grandi come campi da calcio.
    cascate. giochi d’acqua. di tutto e di piu’.
    ne dico solo una: c’e’ un bellissimo campo da golf.
    le caddies sono graziose indonesiane tutte ben vestite alla indonesiana che coprono di carinerie infinite chi gioca. ad esempio hanno una specie di frigorifero dietro con dei panni freschi. quando il bianco ciccione ha fatto il suo sforzo pazzesco a lanciare la pallina, loro vanno li’ e gli rinfrascano collo e fronte con la spugnetta fresca e profumata!
    forse era meglio se schiantavate di eroina a katmandu negli anni settanta…

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    21 giugno 2006

    bali_03

    sempre dreamland beach.
    mollate tutto e scappate qui…

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    21 giugno 2006

    bali_02

    se avete ventanni, o li dimostrate, o ve li sentite, se amate il surf e avete visto “un mercoledì da leoni” cento volte, se siete signorini e vi piacciono le belle signorine, o se siete signorine e vi piacciono i signorini con i capelli lunghi, abbronzati, occhi azzurri e tutti tatuati, se amate farvi una birretta ala tramonto con il figaccione del posto che alla chitarra canta jack johnson…bè, allora questo posto è per voi.
    è una spiaggia qui a bali che si chiama “dreamland beach”
    un posto letto costa due, dico 2 dollari al giorno.
    qui sopra una foto di una camera sulla spiaggia.
    acqua del mare calda.
    onde meravigliose.
    queste le dritte per prenotare:
    ericdreamland@hotmali.com

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    18 giugno 2006

    bali

    eccomi, sono a bali, indonesia. non bari, puglia.
    dove per altro forse era meglio, appena esco dall’italia mi manca il cibo italiano.
    qui però non è male. pesce, verdure, noodles, piccante.
    c’è un gran caldo e soprattutto un gran umido.
    starò qui più o meno un settimana, si scattano costumi da bagno.
    stay tuned for updated…

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    17 giugno 2006

    bankok

    altre giornate frenetiche sono passate.
    sono appena tornato da scattare a venezia e mi ritrovo a bankok.
    non ci capisco piu’ un cazzo.
    sali, scendi, carica, scarica, autostrade, aeroporti…
    della trasferta veneziana ricordo questo fatterello: ci fermiamo, di ritorno appunto da venezia, a scattare a sirmione. in un hotel super lussuoso da svariate stelle. arriviamo e subito mi chiedono di aiutare un cliente che aveva lasciato le luci accese e quindi era rimasto senza batteria. la mercedes del cliente tedesco era grande e grossa e ci voleva una macchina altrettanto grande e grossa: la mia volvo xc90 fiammante era quello che ci voleva. scusate l’atteggiamento sborone, ma e’ funzionale alla storia…
    un casino trovare la batteria, dove cazzo e’ la batteria della volvo xc90? non e’ davanti come tutte le altre macchine, ma dietro, incastrata sotto il bagagliaio e pure imbullonata. prima di scoprirlo ci abbiamo messo un bel po’. con il libretto di istruzioni in mano.
    e allora scarica tutta la macchina dei flash, le borse varie. indeciso se mandare a cagare il tedesco con i suoi problemi con la sua cazzo di macchina tedesca (ma era troppa la voglia di far vedere come puo’ essere gentile e carino un italiano, mica spaghetti e mafia…) o continuare a non cagare la cliente russa che mi guardava con sufficenza pensando che cazzo stara’ facendo questo italiano sconclusionato, insomma un casino. e d’altronde il tedesco mica sapeva che io stavo lavorando e che le mie cazzo di foto stavano cambiando il destino dell’umanita’ salvandola dal baratro del cattivo gusto e dell’ignoranza (questo almeno e’ quello che il cliente russo sicuramente pensava di me e del mio alvoro…), insomma, lo ribadisco, un casino.
    due ragazzi marocchini portabagagli dell’hotel che si erano presi a cuore la cosa e mi “aiutavano”. smonta le viti, perdi le viti nella ghiaia, “no problema signor”, tira di qui, tira di la’.
    il casino aumenta, la russa mi guarda torva, la macchina del tedesco non parte.
    cazzo!
    alla fine dai e ridai, prova e riprova, la macchina parte.
    il tedesco esce dalla sua mercedes, si avvicina alla mia fiammante volvo xc90 3000 benzina da 272 cavalli, mi guarda, stiracchia un “thank you”, e mi tende la mano.
    gli stringo la mano.
    sento nel palmo della mano uno strano effetto.
    carta.
    ritiro la mano.
    apro il palmo.
    20 euro.
    mi ha lasciato la mancia.
    adesso il problema e':
    -non mi merito la macchina che possiedo
    -non sono all’altezza della macchina che possiedo
    -sono molto piu’ sfigato della macchina che possiedo
    non vedo alternative…
    :(
    ma adesso, alla faccia del tedesco, mi sono appena fatto fare un massaggio ai piedi nell’aeroporto di bankok.
    meraviglioso. aspetto un altro aereo e riparto.
    direzione…

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    10 giugno 2006

    il re è nudo #02

    sono allibito.
    leggo sul corriere della sera, giornale ovviamente estremamente autorevole che suppongo verifichi le sue fonti, che la signora franca sozzani, direttore di vogue italia dichiara che “quando è fattibile, scattiamo i redazionali in Italia”
    il tutto qui http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/05_Maggio/17/ppollo.shtml
    e nessuno dice niente?!?
    “quando possibile scattiamo redazionali in italia”?!?!
    DA QUANDO LA SIGNORA FRANCA SOZZANI E’ DIRETTRICE DI VOGUE ITALIA, E CIOE’ DAL 1989, E QUINDI NON DA UN GIORNO MA DA BEN 17 ANNI, NON E’ MAI STATO FATTO UNA VOLTA, DICO SOLO UNA VOLTA UN REDAZIONALE SU VOGUE ITALIA CON FOTOGRAFI E CREATIVI E STRUTTURE ITALIANI.
    MAI UNA SOLA CAZZO DI VOLTA.
    nessuno ha i coglioni per dirlo?
    nessuno ha il coraggio di scriverlo?
    deve farlo un cretino come il sottoscritto?

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    5 giugno 2006

    redazionali italiani

    …e intanto qualcuno in italia pubblica i miei redazionali:
    -sul maxim in edicola c’è questo servizio
    http://www.benedusi.it/portfolio/?Form_Album=73&Form_Group=&Form_Photo=791
    -è uscito il nuovo numero della rivista “uovo”, che è una realtà editoriale meravigliosa. tanto clandestina e poco nota quanto raffinata e fatta bene.
    la vera prova che anche in italia (sì, proprio qui! nella lontana provincia dell’impero!) sia possibile fare cose belle.
    potete trovare notizie su uovo qui http://www.uovo.tv/
    su questo numero appena uscito c’è un mio redazionale.
    il concetto delle fotografie è quello di mettere una stessa modella (è una sola modella, non sono due gemelle…) contemporaneamente nella stessa immagine nuda e vestita: qual’è la realtà? qual’è la verità? dove lei è più bella?
    le immagini qui http://www.benedusi.it/portfolio/?Form_Album=72

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