31 luglio 2006

i mix

non vorrei dire, ma il mio i mix su itunes è primo in classifica…

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22 luglio 2006

venerdì sera a milano a luglio

mentre voi sciabattate in vacanza io lavoro a milano.
temo però che, come al solito, le cose migliori avvengano ai margini.
il margine ieri sera era al teatro del verme. grandissima ultima serata della milanesiana.
http://www.provincia.milano.it/opencms/opencms/cultura/manifestazioni/altresedi/milanesiana_2006/index.html
la cultura, l’intelligenza, altro che lo sciabattamento sui lungomare.
performance come al solito straordinaria del grandissimo alessandro bergonzoni.
bergonzoni è un genio, una ventata di originalità, di intelligenza, di qualcosa d’altro. notizie su di lui qui http://www.alessandrobergonzoni.it/#
e poi gran finale con il concerto di elio e le storie tese.
questo succede, questo vale la pena di essere visto.
tutto il resto è conformismo…

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14 luglio 2006

my music

my music?
here:
http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewIMix?id=167368936

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11 luglio 2006

canzone per l’estate

Con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva
con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva
con la radio che ronzava
per il mondo cose strane
e il respiro del tuo cane che dormiva.
Coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane
con il tuo bambino biondo a cui hai donato una pistola per Natale
che sembra vera,
con il letto in cui tua moglie
non ti ha mai saputo dare
e gli occhiali che tra un po’ dovrai cambiare
Com’è che non riesci più a volare
Com’è che non riesci più a volare
Com’è che non riesci più a volare
Com’è che non riesci più a volare
Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente
con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente
la tua coda di ricambio
le tue nuvole in affitto
le tue rondini di guardia sopra il tetto.
Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza
col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza
col permesso di trasmettere
e il divieto di parlare
e ogni giorno un altro giorno da contare
Com’è che non riesci più a volare
Com’è che non riesci più a volare
Com’è che non riesci più a volare
Com’è che non riesci più a volare
Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali
e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali
con il tuo collezionismo
di parole complicate
a tua ultima canzone per l’estate.
Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali
con l’idiota in giardino ad isolare le tue rose migliori
col tuo freddo di montagna
e il divieto di sudare
e più niente per poterti vergognare
Com’è che non riesci più a volare
Com’è che non riesci più a volare
Com’è che non riesci più a volare
Com’è che non riesci più a volare

fabrizio de andrè

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4 luglio 2006

varie

-mi è stato consigliato di prendere della papaya, come ricostituente.
vedrai, funzionerà-mi è stato detto-è la stessa che prese il papa.
in effetti funziona; sento una gran voglia di benedire.
-non esistono fatti, solo opinioni.
-ricordarsi di costruire un’altalena da muro.
-odio la gente, amo le persone.
-quello che faccio non è fondamentale, ma è indispensabile che lo faccia io.
-chi si lamenta di una cosa è quello che quella cosa la provoca: solo chi è in mezzo al traffico dice “cazzo che traffico c’è oggi”, se fosse in mezzo al mare su una barca certo non si lamenterebbe delle troppe macchine.
-i topi non avevano nipoti. -provate a leggerlo al contrario-
-la speranza, la certezza, la possibilità di diventare fiume senza prima aver fatto il corso d’acqua.
-trovo maggiore comprensione per le colpe gravi che per quelle leggere: se uno fa una rapina avrà tanto bisogno di soldi e si mette pure in grave rischio. ma se uno butta una carta per terra è solo un grande stronzo. dieci anni a chi butta le carte per terra ed assoluzione per chi commette stupri e rapine…
-la vita è sporca, per conoscerla è necessario sporcarsi le mani.
-tutto e l’opposto di tutto. tutto è l’opposto di tutto.
-non faccio beneficenza. non è ne più vero ne’ meno vero di quelli che la fanno dicendolo, ma almeno è più sincero
-non è che tu mi piaci, è che mi piaccio io quando sono con te.
-scrivere sullo specchio in bagno: prima di parlare, rifletti!
-fare una maglietta con sopra scritto al contrario: “ti guardi troppo allo specchio!”
-di quel tale che era talmente cattivo da odiare persino le piante, la lattuga, i peperoni, i pomodori…e quindi era violentemente vegetariano.
-e per concludere con cage: “non ho nulla da dire, e lo sto dicendo…”

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