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  • 30 ottobre 2006

    south africa #05

    …erarolav a odnom led etrap artla’llad arocna onos

    4 Commenti »

    27 ottobre 2006

    south africa #04

    sono di corsa prima di scattare, ma questa volevo scriverla prima di dimenticarmi…che non è per niente male:
    sono con il mio gruppo di lavoro qui a cape town seduto in un ristorante all’aperto a pranzare.
    e passa questo tipo indementicabile.
    voglio dire, io di tipi strani ne ho visti, ma questo!
    avrei voluto il coraggio e la prontezza di fargli un scatto veloce con il telefonino ma purtroppo non l’ho fatto.
    allora, era così:
    maschio super macho, tutto tauato, maglietta senza maniche nera, pelato con barba lunga. jeans nero e stivale. muscoloso. diciamo un guidatore di harley davidson. o un guidatore di camion.
    assolutamente per nulla gay. e voglio dire io di gay me ne intendo…
    ok.
    sotto la maglietta dondolavano due enormi tette.
    della terza misura e senza reggiseno.
    insomma mi vedo passare davanti ‘sto scaricatore di porto maschio dotato di due enormi tette.
    giuro, così come la dico.
    ne vedo e ne ho viste di tutti i colori, ho visto addirittura le navi in fiamme al largo dei bastioni di orione, per dire, ma questa proprio mi mancava…

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    27 ottobre 2006

    south africa #03_libri

    sempre in quel di cape town a lavorare…
    quando sono in giro per alberghi non accendo mai la televisione, neanche per un secondo.
    mai accesa nanche una volta da quando sono qui, non me frega niente delle cazzate della televisione.
    quello che invece mi tiene compagnia sono i libri.
    anzi, debbo proprio dire che una delle cose che mi rende felice quando debbo partire per qualche lavoro è la possibilità di leggere, cosa che a milano mi è più difficile.
    i primi giorni, forse già in aereo, ho finito “mare delle verità” di de carlo. diciamocelo, un bella cagata.
    poi sono passato a “cuore di tenebra” di conrad. bello, soprattutto perchè mi ha fatto così precisamente ricordare il grandissimo “apocalypse now”
    poi non so perchè ma all’aeroporto ho comprato e quindi letto “la scoperta dell’alba” di walter veltroni. molto carino. e bravo veltroni!
    ho trovato all’interno di questo libro una citazione di calvino che mi piace e che mi sembra anche avere più senso letta dall’altra parte del mondo, dove sono io.
    così scrive italo calvino: “lasciatemi così. ho fatto tutto il giro e ho capito. il mondo si legge all’incontario. adesso tutto è chiaro.”.
    finito veltroni mi sono poi buttato sulle allegrissime pagine dell’allegrissimo cioran.
    anche qui ho trovato delle righe che mi sembra siano perfettamente pertinenti a me e a queste quattro righette che ogni tanto butto giù su questa cosa che modernamente si chiama blog, ma che in altri tempi si sarebbe chiamata diario.
    così scrive cioran: “tenere un diario significa prendere abitudini da portinaia, notare delle inezie, soffermavisi, dare troppa importanza a quel che vi capita, trascurare l’essenziale, diventare uno scrittore nel peggior senso della parola…”

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    26 ottobre 2006

    south africa #03

    nice day of shooting today here…
    photo by d.l.r

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    24 ottobre 2006

    south africa #02

    e allora?
    qual’è la soluzione, quali sono le strade maestre o anche quelle secondarie per arrivare all’uscita?
    solo domande, solo ossessioni…
    il labirinto è la metafora della volontà di perdersi per poi ritrovarsi, niente è definitivo, niente è provvisorio.
    afferrare il vento, rincorrere le parole, poter esprimere la bellezza con l’intelligenza, la cultura con l’eleganza, il saper vivere solo morendo.
    morire non è scomparire, quando ci sarà la morte noi non ci saremo, morire è vivere senza portare a noi stessi la prova dell’esistenza stessa.
    non conta la tecnica, solo le emozioni.
    non conta la grammatica, solo le senzazioni.
    il labirinto ci porta a perderci, per avere il paicere di ritrovarci.
    cuore di tenebra mi ha rinnovato il godimento per apocalypse now.
    salire su per il fiume per uccidere quella parte di noi che ci fa paura.
    per farsi sedurre da quella parte di noi che ci affascina.
    il detto ebraico che dice “scegliti bene il tuo nemico, perchè è lui che tu diventerai”
    il cannibale che mangia il fegato del suo nemico per rubarne il coraggio.
    orrore.
    orrore.
    orrore…

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    22 ottobre 2006

    con e senza

    volendo il divano è vuoto
    qui: http://thisisyou.info/blog/
    volendo, qui sopra è pieno.
    insomma come si usa dire nel rutilante mondo della moda, “con e senza”.
    anzi ho sempre pensato che quando vecchio e rincoglionito, diciamo più vecchio e più rincoglionito, mi ritirerò a fare meno di ciò che faccio adesso, e scriverò il libro delle mie memorie vorrei proprio chiamarlo “con e senza”.
    il “con e senza” è quello che i clienti vogliono quando non sanno cosa volere, è la metafora di questo mondo spesso senza sapienza e senza cultura dove va bene una cosa e anche il suo contrario.
    ma non perdiamoci in polemiche!
    eccomi qui. sono stato qualche giorno sconnesso a causa di una connessione internet prima lenta e poi, diciamo, cogestita.
    è pazzesco come sia difficile rinunciare alle tecnologie alle quali ci siamo abituati. è frequente domandarsi: come facevano prima di internet? come facevano prima dei cellulari? come facevano prima del telefono? e prima del trasporto aereo?
    temo che facessero tutte le cose che si fanno adesso…
    any way…
    sono passati i primi dieci giorni di lavoro qui dall’altra parte del mondo, e sono stati giorni faticosi ma belli, con un gruppo di persone che hanno fatto in maniera tale che tutto sia filato per il verso giusto, che sia fatto un bel lavoro e, non ultimo, si siano anche passati momenti divertenti.
    questo è un argomento spesso di discussione: fare il mio mestiere spesso in giro per il mondo non è certo una vacanza ma non è neanche lavoro di quelli noiosi e banali.
    è qualcosa di indefinito e indefinibile.
    forse definibile solo in una maniera: è vivere.
    io, adesso, oggi, qui, ora, sono sicuramente una cosa: sono vivo.
    anche perchè, come diceva andrea pazienza, saremo poi morti per troppo tempo…

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    18 ottobre 2006

    south africa

    arrivato e lavorante a cape tow, south africa stop
    dotato di lentissima connessione internet stop
    necessario misurare le parole stop
    sole vento caldo et freddo stop
    tanto vento stop
    maggiori e più dettagliate informazioni qui
    http://www.thisisyou.info/blog
    saluti
    stop

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    13 ottobre 2006

    pretoria

    il post di ieri l’ho scritto dall’aeroporto di atene, dove sono passato per arrivare oggi in south africa.
    sono a pretoria, la capitale.
    questa mattina sono arrivato a johannesburg.
    la produzione, per cui lavoro qui, mi aveva detto che mi avrebbero mandato un autista per portarmi a pretoria, che dista un’ora di macchina da johannesburg.
    fantastico! uno si immagina un bell’autista di sport illustrated che ti viene a prendere e ti porta dove deve portarti….
    più o meno…
    arrivo e ad aspettarmi trovo una ragazzotta di colore di vent’anni (ovviamente niente contro le giovani ragazze nere) che molto gentile e carina mi invita ad entrare sulla macchina appena presa.
    nell’ordine, la nostra amica non era mai stata a johannesburg, mai andata da qui a pretoria e io penso mai guidato una macchina con il cambio.
    aveva le istruzioni per tutte queste cose su un foglietto di carta, che continuava a sbirciare, sperando la aiutasse a risolvere il ginepraio nel quale si era ficcata.
    la cara ragazza, veramente gentile, faceva anche di tutto per mettermi a mio agio e così esordisce:” sei italiano? great! sono italiane le due cose che amo di più nella vita-dice lei bella convinta- e cioè il cantante patrizio e gli spaghetti alla bolognese”
    è stata dura convincerla che sia l’uno che l’altro in italia non esistono.
    “ma come! non conosci patrizio?!?! il famosissimo cantante italiano???”
    sono andato su google, e in effetti ‘sto patrizio esiste
    http://shop.abc.net.au/browse/product.asp?productid=365482
    chi avrà quindi ragione? cosa è vero? cosa è autentico?
    adesso vado a comprarmi il CD di patrizio, non vorrei continuare ad avere questa lacuna nella mia cultura musicale…

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    12 ottobre 2006

    pubblicita’ vaffanculo

    il mio studio e’ a milano vicino a porta romana, dove c’e’, pensate un po’, la porta romana, una delle poche eredita’ del passato che abbelliscono questa citta’.
    questo vero e proprio monumento e’stato da poco restaurato e portato a un rinnovato splendore. in occasione delle recenti sfilate di notte era addirittura illuminato a giorno, con giusto orgoglio.
    bene, tutto sarebbe perfetto.
    se non che…
    il comune di milano ha deciso di ristrutturare le mura spagnole, che sono appunto le mura che una volta circondavano la citta’ e che erano collegate alle varie porte, tra cui anche alla porta romana.
    soldi per ristrutturare a spese del comune non ce n’erano e cosi’ decidono di far pagare la ristrutturazione alla societa’ alla quale andra’ l’appalto dell’usufrutto pubblicitario della copertura delle mura stesse.
    a parte che gia’ questa mi sembra una grande cazzata, che andra’ a finire come e’ sempre andata a finire che terranno le pubblicita’ piu’ tempo possibile: piu’ tempo passa e piu’ la societa’ guadagna soldi…”aspettate non sono mica finiti i lavori, manca la vernice che fanno solo in indocina con la pelle di serpente!”, “un attimo, ancora qualche mese che servono dei chiodi del 12 che li fanno solo nel sud del brasile!”…
    vedrete per quanto ci dovremo beccare ‘ste cazzo di pubblicita’…
    ma questo andrebbe ancora bene, si soffre adesso per godere dopo.
    ma la porta romana…perche’ impacchettare anche la porta romana?!?!
    lei era bella pulita e ristrutturata come nuova!
    perche’ questo scempio?
    per nuova e sempre piu’ invadente pubblicita’?
    vaffanculo la pubblicita’, vaffanculo chi ci nasconde le cose belle, vaffanculo chi non ci permette di scegliere.
    ok, torno a fare il fotografo pubblicitario…

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    11 ottobre 2006

    compitino 07

    oggi, 11 ottobre 2006
    questo è ciò che ho fatto oggi, in questa settimana di metà ottobre.
    un semplice elenco…
    8:00_ più o meno a quest’ora mi sveglio, forse anche un po’ dopo. molta gente appena sveglia accende la televisione. coglioni ignoranti e pecoroni. io la accendo raramente la sera, figuriamoci la mattina. accendo invece l’ipod, spesso con musica bella vispa per mettersi subito in moto. e leggo il giornale, però del giorno prima, dato che il giorno prima non ho mai tempo di leggerlo.
    ho attaccato quindi musica e letto il corriere. mi piace il corriere, soprattutto quando scrive il grande gian antonio stella. purtroppo oggi g.a.s. non c’era.
    8:30_ colazione, con tea e biscotti. non mi piace il caffè, sempre solo tea.
    8:45_ cacca. ho già affrontato in passato l’argomento con più che sufficente accuratezza.
    9:00_ bagno in vasca, con acqua bella calda. diciamocelo, il momento più bello della giornata, musica sotto (più soft in questo momento, diciamo chet baker), pensieri che vagano, la tranqullità e la calma di una bella vasca da bagno calda
    9:30_ barba
    10:00_ sono uscito di casa, in sella al mio motorino. sosta in edicola a comprare un po’ di giornali dove sapevo che ci sarebbero state cose mie.
    mi sono seduto su una panchina e aprendo le riviste mi sono messo a chiaccherare con due vecchietti. uno aveva l’apparecchio per la respirazione agevolata, se si chiama così, non lo so, l’altro l’apparecchio contro la sordità. ce la siamo contata del più e del meno. intanto il telefono cominciava a lavorare. telefonate, telefonate…
    10:30_ sono arrivato in studio, era l’ora dell’appuntamento per il servizio di oggi, per un giornale francese.
    una volta truccata, pettinata e “vestita” la modella abbiamo cominciato a scattare. per il set abbiamo costruito un letto con una specie di baldacchino. due flash sul fondo bianco e una tunnel di polistiroli bianchi per riflettere la luce morbida sulla modella.
    15:00_ servizio finito, è andato tutto bene, a parte telefonate e telefonate e telefonate….
    16:00_ a pranzare. ho preso un panino con mortadella, rucola e formaggio con due coca cole ghiaccio e limone.
    17:00_ tornato in studio. telefono, mail, contatti, cazzi e mazzi. così fino alle 20:30.
    21:00 concerto al rolling stone di “juliette and the licks”. cazzo che forza la juliette! vero e fortissimo rock and roll!
    ora finalmente a casa, stanco ma contento di questa giornata di metà ottobre del 2006.
    a casa a preparare le valigie…

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