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  • 30 giugno 2009

    zanzibar #01

    sono a zanzibar a scattare.
    debbo dire che è un posto molto bello: già da adesso posso dire che è uno dei migliori in cui sono stato girando il mondo.

    in verità l’arrivo è stato un po’ complicato: ho fatto di tutto per comprare un biglietto aereo che facesse meno giri possibile, per evitare di girare il mondo per arrivare qui.
    siamo riusciti quindi, dopo non facili ricerche, a trovare un volo milano-francoforte/francoforte-zanzibar: perfetto!
    partiamo da francoforte, voliamo belli tranquilli ed atterriamo.
    il mio posto era in prima fila, quindi appena atterrati schizzo fuori dall’aereo, volendo evitare tutte le varie code.
    scendo, entrando in una specie di atmosfera da piscina coperta milanese, calda ed umida, e mi metto a compilare tutti i vari papiri della burocrazia aereo/doganal/aereoportual/africana…
    già tutto era un po’ strano, essendo ad esempio tutte le persone con le quali interloquivo con mascherina bianca sul viso.
    e poi erano le 6 del mattino, le 5 per me.
    insomma tutto, tra il caldo/umido, la mattina presto e le mascherine dei tipi, era un poco strano.
    ma il bello doveva ancora arrivare: faccio tutta la burocrazia ed esco fuori.
    mi guardo intorno.
    non vedo nessuno che mi aspetta.
    mi riguardo intorno.
    e alla fine finalmente mi decido a chiedere about zanzibar: “zanzibar sir!?!?” “yes!” “i am sorry sir, but we are not in zanzibar”
    “we are not in zanzibar?!?! where are we?!?” “in kenia! sir” “IN KENIA?!?!?!?”
    ero in kenia!
    a questo punto, ancora più accaldato, sudato e stralunato, sono riuscito a rientrare e a tornare al mio aereo.
    entro nell’aereo e lo trovo completamente vuoto. deserto.
    il personale nel mentre era cambiato, e quindi non c’erano neanche più le “mie” hostess. che mi hanno guardato con un misto tra l’incredulo e lo schifato quando, oramai in un bagno di sudore, gli ho chiesto disperato “ma dove sono tutti?!?!?”
    tutti chi, scusi?!?!?

    alla fine ho scoperto che c’era un stop previsto per la linea aerea ma imprevisto per noi e che dopo di me tutti gli altri sono stati fatti scendere per aspettare il cambio di equipaggio per poi ripartire verso (finalmente!) zanzibar.

    che rischi pazzeschi che corre un fotografo di moda che gira per il mondo, eh?!?!
    ;)

    alla fine però tutto ok, tutti vissero felici e contenti e finalmente sono arrivato nel paradiso che vedete qui sopra.

    un sacco di notizie e racconti nei prossimi giorni, che ho già qui pronti a cuocere…
    stay tuned!

    7 Commenti »

    27 giugno 2009

    amnios a radio deejay da viC

    e allora tiriamocela!
    ;)

    http://disk.benedusi.it/amnios_mp3/La%20mostra%20di%20Settimio%20Benedusi.mp3

    3 Commenti »

    18 giugno 2009

    AMNIOS

    faccio una mostra: http://disk.benedusi.it/mostra/amnios.jpg

    i simpatici ragazzi di san felice sul panaro (luca e roberto), stuzzicati da mosè della canon, mi hanno invitato durante il festival di fotografia fotoincontri http://www.fotoincontri.net/Fotoincontri/fotoincontri.htm ad esporre delle mie fotografie.

    a dire la vera verità non mi è mai tanto piaciuta l’idea di esporre le fotografie in una stanza, millantando che siano quadri: ho sempre temuto che l’effetto bar/pizzeria con le fotografie appese con la catenella fosse lì a portata di un nulla…
    quando mi è stato proposto quindi di fare la mostra ho pensato che fosse molto importante trovare un’idea (L’IDEA!) che desse un senso al tutto.

    le immagini che vado ad esporre sono nove scatti in sequenza, di un corpo femminile che esce dall’acqua.
    una nascita.
    abbiamo chiamato la mostra AMNIOS, con un riferimento preciso al liquido amniotico, dentro al quale siamo tutti stati prima di nascere.

    liquido amniotico
    acqua
    mare

    ho fatto mettere le immagini stampate 70×100 in una stanza completamente foderata da teli neri e al buio.
    ai visitatori verrà data un torcia elettrica prima di entrare, in maniera tale che possano cercare, illuminare, “rifotografare” (foto_grafia: scrivo con la luce) e quindi far nascere le mie immagini.

    una presenza attiva dello spettatore.

    verrà fatto anche un catalogo, con lo stesso spirito.
    di questo però ne parlerò in seguito.

    per chi verrà alla mostra ci sarà anche una sorpresa in più.
    insomma: vi aspetto!

    14 Commenti »

    12 giugno 2009

    strani oggetti

    ma cosa sono questi oggetti che sono stati portati fuori dal mio studio?!?!
    hanno un nome strano…adesso non ricordo bene…una cosa tipo “pagine gialle”, forse sono della pagine per la comunità cinese, chissà!
    ho provato ad sfogliare uno di questi oggetti, dentro c’è tutto uno strano elenco di nomi, negozi, aziende…e collegato ad ognuno di questi nomi c’è un numero di telefono e un indirizzo.

    non penso siano oggetti molto utili, perchè la maggior parte della gente ho visto che li butta diritti nel bidone della spazzatura.
    se non ne capisco velocemente l’uso finirà che li butterò anche io: ma ovviamente mi dispiace, pensando agli alberi con i quali questi oggetti sono stati fatti.

    chissà?!? chissà per cosa sono stati costruiti, questi strani, antichi oggetti…

    11 Commenti »

    7 giugno 2009

    conferenza IED

    qualche giorno fa sono stato gentilmente invitato da roberto tomesani a tenere una “conferenza” allo IED, l’istituto europeo di design.
    onestamente è sempre un piacere parlare, non tanto per “insegnare” qualcosa a qualcuno, ma soprattutto perchè parlando si chiariscono le cose soprattutto a se stessi.
    è stata una serata piacevole, tra una cosa e l’altra finita molto più tardi di quando fosse previsto: meglio così!

    vorrei riassumere qui quello che ho cercato di raccontare durante quella sera, magari anche per coloro i quali non erano presenti:
    ho cominciato la chiaccherata con una piccola “””performance”””. mi ero portato da casa una piccola macchina fotografica, una G10.
    è la macchina più semplice e piccola che posseggo, ma a pensarci bene avrei potuto fare la stessa cosa con un telefonino.
    mi ero portato la G10, dicevo, e avevo preparato un MAC portatile collegato ad uno schermo.
    a questo punto ho scelto una fanciulla a caso. il caso devo dire è stato benevolo, perchè la ragazza era molto carina e gentile. talmente gentile da prestarsi al mio piccolo esperimento: l’ho presa (grazie!), l’ho fatta appoggiare ad un muro bianco e le ho scattato qualche immagine, con il flashetto della canon. le avrò fatto non più di cinque o sei scatti. il tutto fatto in non più di due minuti.
    ho poi scaricato le foto sul portatile e ho cominciato a lavorarle con photoshop, sotto lo sguardo di tutti.
    nonostante la “volontaria” fosse molto carina, la foto iniziale ovviamente non era proprio niente di che, anzi bruttina assai.
    ho cominciato quindi a ritoccarla con photoshop, non risparmiando nessuno dei burinissimi effetti che possono migliorare una fotografia (riflesso lente!). ritocca di qui, ritocca di lì, aggiungi questo, aggiungi quello…è venuta fuori una foto, diciamo così, ok: la fanciulla aveva una pelle perfetta, gli effetti vari davano una sorta di emozione al tutto…insomma l’immagine alla fine poteva benissimo essere messa nel book di un fotografo o di una modella.

    ho ringraziato la “modella”, e ho detto, più o meno, ciò:
    “vedete, al giorno d’oggi, con il digitale e photoshop, fare una foto “bella” è facilissimo! una volta, con la diapositiva, bisognava trovare la luce giusta, l’esposizione giusta, poi svilupparla bene…eccetera eccetera…e alla fine forse, eventualmente veniva una bella fotografia.
    adesso tutto ciò, con il digitale, non ha più nessuna importanza!
    chiunque che sappia usare photoshop (e chiunque sa usare photoshop!) può fare una fotografia senza grossi difetti e, parlando di modelle, con la modella perfetta, senza alcun difetto.
    troppo spesso, anzi! quasi sempre, vedo, nei book dei giovani fotografi, fotografie di visi e corpi di modelle assolutamente perfetti: pelle liscia, gambe lunghe, vite strette…

    fare una “bella” foto non basta più!
    anzi, è totalmente e assolutamente irrilevante. nella maniera assoluta!

    quello che è fondamentale è solo ed unicamente una cosa, mettetevelo bene in testa: che dietro una fotografia ci sia un’IDEA. una STORIA.
    niente altro conta.
    ricordatevi che è mille volte meglio una fotografia brutta ma con un’idea, piuttosto che una bella fotografia priva di idee!”

    poi ho, presuntuosamente, portato alcuni esempi di miei servizi fotografici dove c’erano, belle o brutte che fossero, delle idee.
    e lì ci siamo persi nella serata milanese.

    quindi, se posso dare un consiglio non richiesto: smettete di fare belle fotografie, ce n’è pieno il mondo, cominciate a pensare a delle IDEE.
    è veramente l’unica cosa che conta, fidatevi…

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