29 gennaio 2010

LUDWIG VAN BEETHOVEN

beethoven, beethoven, beethoven!!!!

beethoven è immenso. tutti, giustamente, conoscono la nona sinfonia, che è pazzesco pensare che terminò quando era già sordo (la musica, come tutto il resto, è nella testa, non nelle orecchie!). narra la leggenda che alla prima (trionfale) fu fatto girare affinchè potesse almeno vedere la gente che lo applaudiva. lui, gli applausi, poteva infatti solo vederli, ma non sentirli…

uno dei brani da me preferiti è il concerto numero 3, per pianoforte ed orchestra. è una cosa pazzesca. più rock dei rolling stones, più romantico degli air, più jazz di petrucciani, più poetico di de andrè, più sinfonico dei pink floyd, più più…insomma, il massimo. sentire il pianoforte e l’orchestra che si rincorrono come due amanti, dolci e duri, felici e incazzati, è un’emozione incredibile. un crescendo pazzesco fino ad un finale esplosivo.

temo di fare una cosa fortemente illegale, tipo buttare rifiuti tossici nel mare, tipo commerciare in mine antiuomo, tipo rapinare con violenza in case isolate…insomma metterò adesso il link attraverso il quale potete scaricare ed ascoltare il concerto per pianoforte ed orchestra numero 3 opera 37 primo movimento allegro con brio, al pianoforte pollini, alla direzione d’orchestra abbado: scaricatelo, mettetelo nel vostro itunes e sparatelo al massimo volume! la vostra vita (o almeno il vostro week-end) cambieranno definitivamente.

sarò incarcerato, punito e sanzionato per questa grave illegalità: diffondere il più possibile il vecchio ludovico.

visto che rischio tanto, che almeno il link da dove scaricare sia un poco poco difficile da trovare…

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25 gennaio 2010

MISS BLUMARINE ADV

sul vogue bambini appena uscito, la mia campagna di miss blumarine, scattata in una meravigliosa giornata di sole a cape town, qualche mese fa.

oltre alla doppia di campagna metto anche qualche scatto presente solo sul catalogo.

tutte le immagini cliccabili ed ingrandibili


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22 gennaio 2010

PHOTO MAGAZINE

probabilmente è un po’ troppo uscire lo stesso mese contemporaneamente su due riviste di fotografia: il fatto che un’intervista l’ho fatta tanto tempo fa, l’altra pochissimo tempo fa e mai avrei immaginato che sarebbero uscite proprio insieme. poi con foto simili ed addirittura aperture identiche!

comunque: questo mese di gennaio e quindi probabilmente ancora in edicola sono presente sulle riviste photocult e photoprofessional.

insomma, perdonate questa mia presenza invadente e strabordante, che per fortuna è compensata dalle ottime firme che hanno firmato i due articoli: edo prando (con l’aiuto di marina macrì) e l’amico mosè franchi.

potete vedere e leggere i PDF completi qui per photocult e qui per photoprofessional

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19 gennaio 2010

MAX CASTING

ho firmato il contratto con il giornale MAX per un’altro anno della mia rubrica MAX CASTING.

per festeggiare la cosa ho dedicato il BEST del mio sito all’anno appena trascorso fotografando più di quaranta ragazze per questa rubrica.

apparentemente si tratta semplicemente di fotografie di fanciulle, scusate la estrema semplificazione, con le tette di fuori: in realtà non è così. come sempre e come non mi stancherò di ripetere, bisogna avere un progetto ben preciso quando si fa una cosa, e bisogna averlo ancora di più quando, come nel caso in questione, la cosa dura per più di un anno.

cercherò di spiegare il “progetto” dietro al MAX CASTING:

quando mi è stato dato questo incarico solo una cosa avevo in mente, ciò che NON volevo fare: non volevo fare semplicemente delle fotografie glamour, come se ne vedono a migliaia dappertutto. non volevo fare cioè delle immagini finte, con signorine che mostravano semplicemente e fintamente il loro bel culetto e le loro belle tettine.

mi sono allora dato delle regole e dei paletti molto precisi, che vado ad elencare schematicamente:

-le modelle non dovevano avere nulla di finto: niente seni rifatti, niente capelli finti, niente unghie finte, niente lenti a contatto…tutto vero. già questo ci avrebbe allontanato moltissimo dalla maggior parte delle immagini glamour che si vedono in giro

-tramite le immagini volevo raccontare chi erano le modelle, facendo loro soprattutto un ritratto. prima dello shooting quindi ho sempre impiegato del tempo per parlare con le ragazze e per decidere CON LORO, come fare le fotografie. anzi, stimolavo sempre le ragazze affinchè decidessero loro come fare il servizio! insomma ho sempre voluto fare in maniera che non subissero il servizio fotografico, come quasi sempre succede, ma che ne diventassero le ideatrici: non sarebbe stato il MIO servizio, ma il LORO.

-in questa prospettiva i vestiti che avrebbero indossato (pochi o tanti che fossero…) ho voluto che fossero i loro vestiti. capite bene che una rivista amerebbe che le modelle indossino i capi dei vari inserzionisti, ma mi sembrava che la camicetta nuova nuova di prada sarebeb stata sicuramente bella ma anche molto finta.

-ho sempre avuto sul set un “trucco&parrucco”, ma come truccare e pettinare la modella ho sempre voluto che fosse deciso dalla modella stessa: volevo che in primis si piacesse lei stessa.

-la tecnica ho voluto che fosse la più semplice possibile. in questo anno non ho MAI usato una qualsiasi attrezzatura professionale: mai flash da studio, mai bank, mai fondali… volevo scattare nella maniera in cui qualsiasi fotoamatore potrebbe fotografare la propria fidanzata.

-le pose ho sempre voluto che non fossero pose. non volevo la modella che facesse la figa (scusate) davanti alla macchina fotografica. volevo una ragazza normale, con normali atteggiamenti.

-ho sempre fatto vedere alle modelle le fotografie prima di mandarle al giornale, per avere la loro approvazione: se una o più immagini non piacevano le ho cestinate senza dire una parola.

-ho usato photoshop sempre in una maniera estremamente leggera, solo per dare toni e contrasti alle immagini, mai per stravolgere la fisicità delle ragazze, mai per fare gambe lunghe chilometri, mai per dare curve inesistenti.

-insomma, come dicevo sempre alle mie modelle, volevo che avvenisse un ribaltamento copernicano (addirittura!) dei normali ruoli: il vero boss era la modella, io solo quello che faceva click sulla macchina fotografica. ogni servizio volevo che fosse diverso dall’altro, perchè in ogni servizio diversa era la cosa fondamentale: la modella. ovviamente alcuni servizi si assomigliano, ma, in fondo, nessuno è uguale ad un’altro. come dico sempre alle modelle io voglio annularmi, voglio scomparire. sono orgoglioso del fatto che sembrino, alla fine, quaranta servizi fatti da quaranta fotografi diversi: come si disse una volta “looks like is another photographer, but is just another model!”

questo è quanto. provate adesso a guardare le immagini di fanciulle sexy che vedete in giro attraverso i filtri e i paletti che ho costruito per il MAX CASTING: vedrete delle immagini che, magari sono anche più belle delle mie, ma che mai potrebbero diventare un MAX CASTING.

permettetemi la presunzione e la mia voglia di essere didattico, ma ancora una volta vi invito ad avere un progetto ben preciso prima di mettervi a fare un servizio fotografico: ognuno dei servizi del MAX CASTING può darsi che sia bello o brutto, ma sicuramente rientra in maniera precisa nel progetto, ben preciso, che ho avuto nella testa fin dall’inizio.

non mi resta che ringraziare le dolci fanciulle che in questo anno si sono gentilmente fatte fotografare: julie, inna, martina, laura, sarah, xenia, daphne, mathilde, vicki, anna, ausra, mandy, francesca, elinska, amanda, simona, lauren, eva, ella, ani, paulita, daniela, yulia, anni, oksana, jill, valentina, bianca, victoria, giselle, caitlin, pille, julia, cassandra, valeria, catherine, beatrice, tanya, gertrud, ida, julia, brooke, ines, kamila, danielle, rithina, anelly, margot, giuly. GRAZIE!

come ho detto all’inizio come minimo andrò avanti con lo stesso progetto per un’altro anno: se qualche modella lo desidera (con le caratteristiche di cui sopra…) può proporsi alla mail model@benedusi.it

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19 gennaio 2010

CHICO DE LUIGI NEW WEB SITE

on line il nuovo sito di un grande fotografo (italiano!): chico de luigi

chico, sei veramente bravo: complimenti

(ok, è amico mio, ma è bravo veramente…)

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17 gennaio 2010

IPHONE PHOTO CAMERA

come dicono le riviste serie, “riceviamo e volentieri pubblichiamo”:

“Buongiorno Settimio…
mi chiamo Simone e ti avevo già scritto un pò di mesi fa, con mia grande sorpresa dopo pochissimi giorni ho ricevuto una tua mail di risposta alle mie domande e ciò mi aveva lasciato sbalordito…sinceramente non pensavo proprio che una persona brava, impegnata, piena di lavoro come te potesse rispondere a un tuo perfetto sconosciuto…
Quindi per prima cosa ti ringrazio…
Lavoro anche io come fotografo ( anche se quando vedo i tuoi lavori mi chiedo se posso definirmi tale )…quindi guardo spessissimo le tue foto e naturalmente ogni giorno controllo il tuo blog e lo ritengo semplicemente fantastico ( ciò è dovuto alla tua grandissima cultura e curiosità nell’affrontare le cose ).
Vengo al dunque perchè non voglio farti perdere troppo tempo…
non c’entra niente la fotografia…ma ho letto che te utilizzi come cellulare un iphone…volevo farti delle piccole domande…
me ne hanno regalato uno anche a me da 32 Gb…e mi sono chiesto:
– la batteria dura non tantissimo…come fa una persona che viaggia come te a non avere problemi di ricarica?
– consigli per fare qualche bella foto con l’iphone?
– quali applicazioni secondo te bisogna assolutamente avere sull’iphone?
– come lo ritieni l’iphone?
So che non c’entra niente con il tuo lavoro…ma veramente io ti ammiro come fotografo ma soprattutto come persona che sa incuriosirsi di fronte a tutto…come persona che sa usare veramente la propria testa…come persona che ha delle idee…e quindi mi è venuto di chiedere a te cose che magari non c’entrano strettamente con il tuo lavoro.”

approfitto della gentile mail per parlare dell’iphone ma soprattutto delle sue possibilità come macchina fotografica.

l’iphone (come tutte le cose MAC….) è straordinario, non semplicemente un telefonino, ma un vero computer che permette di fare mille cose: non ne potrei fare più a meno.

tra le altre qualità che ha c’è quella di avere una macchina fotografica, che non sarà straordinaria, ma ha due enormi pregi: uno c’è l’ha sempre con sè e, grazie a vari programmi di fotoritocco, è possibile ritoccare subito le immagini, ed usarle immediatamente.

qui sotto due schermate delle mie applicazioni dedicate alla fotografia presenti sul mio iphone.

camerabag: lo uso molto, in maniera semplice e veloce dà spesso ottimi risultati

air photo: serve per stampare direttamente dall’iphone, tramite wifi

ps mobile: versione light di photoshop. lo uso poco

vintage maker: non per foto, ma per video. molto divertente

tiltshiftgen: più che altro valido per creare sfuocato

shakeitphoto: fa una specie di polaroid scuotendo l’iphone. inutile

best camera: applicazione del fotografo chase jarvis. abbastanza carina. intelligente la possibilità, che peraltro io non uso, di condividere le foto fatte con altri

dsl remote: per controllare la propria reflex tramite iphone

fototimer: scatto a tempo, per autoscatti, ad esempio

pano: per fare foto panoramiche. la uso abbastanza, ottima

photophorge: forse la più completa, forse anche troppo. addirittura ha il timbro tipo photoshop

photogene: debbo dire che è quella che uso di più. semplice e veloce ma completa

color expert: per “criptare” i colori

strobox: una specie di tacuino dove segnare i propri schemi di luce. mai usata

ieasy camera: per scattare usando tutto lo schermo. mai usata

1shoot: mai usata

photofx: mille filtri a disposizione. interessante

gorillacam: utility varie per lo scatto. mai usata

my pantone: i colori pantone!

pic posterous: per uploadare le immagini nella omonima galleria

hipstamatic: effetti molto carini

lo-mob: effetti molto carini, la uso molto

autotimer: il nome dice tutto

pro hdr: non fa assolutamente foto ad effetto hdr (che peraltro hanno abbondantemente rotto i coglioni…) ma permette comunqe di fare delle foto con due zone di esposizione molto diverse

retrocamera: effetti carini

spesso e volentieri uso diversi programmi sulla stessa immagine, iniziando alcune cose con un’applicazione e poi procedendo con altre, mischiando un po’ tutto…

qui sotto due miei fotine, l’originale e la foto finale dopo un po’ di passaggi:

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12 gennaio 2010

TPW

e visto che nei post precedenti abbiamo parlato di workshop concludo l’argomento con IL workshop: anche quest’estate, come l’anno scorso, sarò per una settimana in toscana, per il mio workshop con TPW.

temo di aver fin troppo elogiato tutto l’ambaradam, però un’ultima, definitiva cosa vorrei dirla: andateci, venite nel mio corso, non venite nel mio corso, fate cosa volete, ma andateci…dico di più…conoscendo ed apprezzando la fotografia…non conoscendo niente di fotografia…non ha la minima importanza…ma fatelo…perchè?

perchè, dopo, niente sarà più come prima…

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9 gennaio 2010

PASSION & PROFESSION

spostato a fine gennaio (da metà dicembre che sarebbe dovuto essere) il week end organizzato da TPW qui a milano e dedicato a chi vuole approfondire gli aspetti più concreti della professione di fotografo. tutte le info qui.

(è vero, ho scritto questo post un po’ per pubblicizzare la cosa, nella quale ovviamente sono coinvolto anche io, ma soprattutto per rispondere al commento di alan messo nel mio post precedente: tutto un po’ un casino, ma tranquilli, tutto sotto controllo…)

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6 gennaio 2010

AUTOBIOGRAFIA

spesso mi chiedono una mia biografia, per vari usi. finora mi sono sempre arrabattato dando righe scalcagnate, scritte in maniera veloce e superficiale.

adesso che c’è il sito nuovo però mi devo mettere d’impegno e scrivere una bio come si deve, che comunque serve sempre: mi sono allora seduto davanti al mio mac, bello tranquillo, concentrato…ed è venuto fuori che di biografie ne ho scritte ben…due!

eccole qui:

-nasco in provincia, sotto il segno dei gemelli. passo la gioventù cazzeggiando in maniera irresponsabile e vuota, approfittando in tutte le maniere del boom economico degli anni 60, che mi fa fare un’agevole vita, pur non facendo nulla per meritarlo. mi trascino per le varie scuole, cercando di ottenere risultati da sopravvivenza, con il minimo sforzo. leggiucchio un po’ qui e un po’ lì, facendomi una vaga infarinatura di tutto, senza mai veramente approfondire nulla. mi viene regalata una macchina fotografica, tramite la quale penso di rendere le mie giornate adolescenziali meno noiose: così succede. intorno ai vent’anni, trascinandomi ancora più svogliatamente negli studi di legge, mi sposto a milano, cercando di far diventare la fotografia la mia professione. sono i mitici anni ottanta, e sarebbe facile anche per un’idiota fare qualcosa: ci riesco infatti anch’ io. faccio prima l’assistente, poi, dal 1990, il fotografo per mio conto. un’innumerevole serie di botte di culo fanno in maniera che mi trovi nel posto giusto al momento giusto, per cui qualcosina riesco a fare. solo per aver lavorato per alcuni giornali come fotografo e grazie ai corporativismi addirittura di era fascista, riesco a prendere la tessera da giornalista pubblicista, avendo per questo immotivati privilegi. giro il mondo, convinto presuntuosamente di fare qualcosa di pericoloso ed innovativo, mentre invece vengo portato in giro come un fighetto milanese, cosa che peraltro sono. per un’ennesima botta di culo comincio nel 2003 un blog sul mio sito, dove, usando parole come sincerità/verità/compartecipazione, mi faccio invece semplicemente bello di quei pochi immeritati successi che mi piombano dal cielo. riesco così bene a distribuire del fumo, che mi chiamano (a me!) ad insegnare in posti prestigiosi (prima che io arrivassi) come l’istituto europeo di design o il toscana photographic workshop. continuo a fare fotografie, scopiazzando di qui e di là, e confondendo la mia indolenza e pigrizia con velocità ed efficenza. prima o poi il mio culo passerà, e le mie fotografie faranno la fine che si meritavano fin dall’inizio: l’oblio. in fondo c’è poco da dire: sono uno stronzo.

-nasco di fronte al mare, sotto il segno dei gemelli. la curiosità è uno dei miei primi ricordi, che soddisfo andando al cinema (il cineforum con dibattito!), leggendo (steinbeck, andrea pazienza, calvino…) e ascoltando musica (de andrè!) come un pazzo. faccio il liceo classico, avendo come compagno di banco un genio folle, claudio, che ora fa l’insegnate di matematica all’università. grazie a mio papà, verso i dodici anni (lo ricordo come se fosse ora), vengo stregato dalla fotografia: da quel momento non penserò ad altro, leggendo e guardando tutto ciò che la riguarda. pur frequentando l’università di giurisprudenza verso i vent’anni mollo tutto e, non conoscendo niente e nessuno, mi trasferisco a milano, allo sbaraglio. gli inizi sono difficili, ma con costanza e tenacia riesco prima a fare l’assistente e poi (finalmente!) il fotografo professionista. riesco fin da subito sia a pubblicare per riviste (per migliorare il mio book), e sia a fare lavori commerciali (per mantenermi). proprio lavorando per riviste di tutte le maggiori case editrici (mondadori, rizzoli, rusconi, condè nast…) riesco ad iscrivermi all’ordine dei giornalisti. grazie alla passione per la scrittura ho un seguitissimo blog, fin dal 2003, sul mio sito personale, ed un’altro sul sito del corriere della sera, il più importante news-magazine italiano. partecipo per sette anni consecutivi ed unico italiano alla realizzazione della celeberrima rivista di costumi da bagno sports illustrated. faccio ritratti a tutto il gotha italiano. grazie a questa positiva frenesia estendo la mia attività ben oltre la semplice professione, insegnando allo IED, tenendo workshop al TPW, facendo mostre (al buio!), tenendo conferenze, partecipando a programmi televisivi…cercando in questa maniera di condividere con gli altri il poco o tanto che io so, convinto che “tutto ciò che si dà, si riceve”. facendo fotografie ho avuto il privilegio di viaggiare in tutto il mondo, vivendolo in una maniera che sarebbe stata impossibile lo avessi fatto come semplice turista. sono felice per tutto ciò che ho fatto fino ad ora, e spero che le mie fotografie rimangano per sempre come testimonianza della mia maniera di vedere il mondo e le persone. mi piace riassumere le mille caratteristiche di una persona con un piccolo dettaglio. il mio vorrei fosse questo: non butto mai la carta per terra.

ok, adesso scegliete pure quella che preferite: sono entrambe vere…

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2 gennaio 2010

IL CAMBIO

io mi tocco e verifico se sono sveglio oppure sto sognando: sono sveglio!

se non fosse una tragedia, sarebbe da schiantare dal ridere.

allora: lasciamo perdere destra e sinistra, definizioni che mi sa non hanno più alcun senso, ma pensiamo semplicemente che queste persone sono quelle che dovrebbero governarci, ossia dirci quello che va fatto o non va fatto.

già in passato ho avuto da dire la mia sulle deliranti campagne pubblicitarie del partito democratico, qui e qui. ma questa la batte tutte.

manifesti sei per tre con la foto di un cambio!

“siete abbonati ad autosprint? cambiate! abbonatevi a donne&motori!”. ed invece no, è per il partito democratico, movimento che si presuppone ecologista, attento ai valori semplici e puri…

basta, io la prossima volta voto per i nazisti dell’illinois (scherzo, “io li odio i nazisti dell’illinois”)

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