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  • 30 novembre 2010

    SCATTI PER BENE

    dopo tutto ‘sto marasma della MC a FORMA ho veramente bisogno di ripulirmi la coscienza: la mia immagine qui sotto verrà battuta all’asta oggi alle ore 18:00 presso la casa d’aste sotheby’s in via broggi 19 a milano.

    per chi ama la fotografia e vuole contemporaneamente fare un buon affare e della beneficenza è un’occasione molto interessante, non tanto per la mia “opera” ma quanto per le tante opere in vendita, di grandi maestri (barbieri!).

    tutte le informazioni qui.

    io, purtroppo, non ci posso essere. 🙁

    2 Commenti »

    29 novembre 2010

    MARTINA IN-VISIBILE: MOSTRA O MOSTRO?

    ho scritto e cancellato, scritto e cancellato, scritto e cancellato. e ancora una volta scritto e cancellato.

    però basta, fin troppe parole. penso di avere già spiegato tutto nella mia presentazione.

    non so voi, ma io nel pieno del marasma di fotografica ho preso un aereo, e sono volato fino in brasile, per lavorare.

    rassereniamoci tutti con the voice e questa ripresa: non sapete il freddo e il vento che mi sono preso per farla…

    9 Commenti »

    25 novembre 2010

    FIGHT CLUB, OVVERO TUTTO E’ BENE CIO’ CHE FINISCE DUSI

    * Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club.
    * Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club.
    * Terza regola del Fight Club: se qualcuno si accascia, è spompato, grida basta, fine del combattimento.
    * Quarta regola del Fight Club: si combatte solo due per volta.
    * Quinta regola del Fight Club: un combattimento alla volta.
    * Sesta regola del Fight Club: niente camicia, niente scarpe.
    * Settima regola del Fight Club: i combattimenti durano tutto il tempo necessario.
    * Ottava regola del Fight Club: se è la vostra prima sera al Fight Club, dovete combattere.

    UN PO’ DI MARASMA IN QUESTI GIORNI PER LA MOSTRA DA ME CURATA REALIZZATA DA MARTINA COLOMBARI ESPOSTA ALLO SPAZIO FORMA.

    INTERNET CHE ESPLODE DI COMMENTI IL CUI PIU’ GENTILE E’ CHE SONO UNA MERDA: E’ VERO SONO UNA MERDA!

    L’ARGOMENTO PERO’ EVIDENTEMENTE E’ CALDO.

    QUESTA SERA ALLE 20:30 SARO’ A FOTOGRAFICA, ALLA SCUOLA FELTRINELLI, ESATTAMENTE DI FRONTE ALLO SPAZIO FORMA.

    POTRETE DIRMI TUTTO CIO’ CHE PENSATE: MAGARI PORTATE UN PO’ DI FOTOGRAFIE VOSTRE, COSI’ LE VEDIAMO INSIEME, OK?

    PROMETTO, NON PARLERO’ DI ME, PARLERO’ DI VOI.

    ANCHE PERCHE’ COME POSSO MAI PARLARE DI PIU’ E MEGLIO DI MR. TONI THORIMBERT, DOPO LA SUA LEZIONE MAGISTRALE DI IERI SERA?

    NON C’E’ DUBBIO, CON LUI FINISCO AL TAPPETO…

    44 Commenti »

    24 novembre 2010

    MARTINA COLOMBARI IN-VISIBILE

    Martina Colombari l’in-visibile

    Martina Colombari non è una fotografa.

    Sembrerebbe quindi assurdo che un centro serio come lo spazio Forma (e all’interno di una manifestazione prestigiosa come Fotografica!) possa ospitare una sua mostra fotografica.

    Lo volete veramente sapere? Sì, è assurdo.

    Ci sono qui fuori decine di fotografi che scattano fotografie da anni e meriterebbero di esporre qui. E’ assurdo e anche un po’ ingiusto.

    Ma ha un suo preciso senso, che può esserci d’aiuto per capire come, cosa e perché fotografare. Per capire insomma cosa voglia dire essere fotografo oggi, nel 2010.

    Fotografare in questi anni vuol dire avere a disposizione macchine fotografiche meravigliose, che fanno fotografie tecnicamente perfette. Software raffinatissimi permettono di correggere eventuali errori, sia del fotografo che della realtà.  Qualsiasi fotografia può essere resa perfetta.

    Trovo quindi che sia necessario, per chi vuole ben fotografare, dimenticarsi di saper fotografare. Dimenticare i tecnicismi. Dimenticare i virtuosismi. Riappropriarsi di uno sguardo puro.

    Estremizzando tutto ciò qualche mese fa abbiamo chiesto a Martina di incominciare a fotografarsi. Non le ho insegnato nulla, ho impostato la macchina su P,  e le ho solo chiesto di fare le inquadrature sempre orizzontali, per avere se non altro questa minima uniformità stilistica.

    Le ho chiesto di dimenticarsi della macchina fotografica, le ho parlato di varie fotografe (in primis Francesca Woodman…), le ho chiesto di essere semplicemente vera e sincera.

    E soprattutto le ho chiesto di usare la macchina fotografica per esplorare sé stessa, di far diventare quella scatoletta di ferro e vetro uno strumento per conoscersi.

    Martina è stata straordinaria. Veramente. In pochi giorni questa operazione è diventata “una vera ossessione”, e il fotografarsi è stata “la prima cosa da fare appena sveglia, e l’ultima prima di addormentarsi” (il virgolettato sono parole sue).

    E’ accaduta quindi una magia, inevitabilmente: nonostante in questi anni Martina Colombari sia stata fotografata dai migliori fotografi professionisti, lei è riuscita, fotografando sé stessa, a realizzare delle immagini così vere, così profonde e così sensuali (senza alcun uso di Photoshop!) come mai nessuno di questi era mai riuscito a fare!

    Ecco quindi il senso di ospitare le sue immagini in questi spazi, ecco cosa ci può insegnare una non-fotografa: che la fotografia non è solo tecnica, non è solo usare bene dei raffinati software, non è solo mega obiettivi. La fotografia deve essere verità e sincerità, come vera e sincera è stata Martina Colombari.

    Così vera e sincera da diventare addirittura in-visibile…

    Settimio Benedusi

    74 Commenti »

    21 novembre 2010

    FOTOGRAFICA 2010

    vi aspetto il 24 novembre, dalle 18:30, allo spazio forma di milano per l’inaugurazione di fotografica 2010, la manifestazione sponsorizzata dalla canon.

    verrà presentata la mostra di autoritratti realizzata da martina colombari, di cui sono curatore. scriverò nei prossimi giorni di nuovo su questo progetto, perchè offre degli spunti molto interessanti per chi si faccia domande su cosa voglia dire essere fotografo e fotografare oggi, nel 2010.

    qui alcune immagini in anteprima della mostra:

    la stessa sera, il 24 alle 21:00, per chi fosse interessato a sentire parlare un vero fotografo, consiglio vivamente di assistere alla lezione di mr. toni thorimbert: vi assicuro, ci sarà tantissimo da imparare. non mancate!

    se proprio poi non siete sazi il 25 alle 20:30 presso l’aula magna dell’istituto feltrinelli (proprio di fronte a forma) ci sarò io che racconterò e magari farò qualcosina…

    comunque quest’anno il calendario è veramente ricco, ci sono tantissime iniziative ed incontri che vale la pena di vedere: insomma piazzate le vostre tende in piazza tito lucrezio caro!

    11 Commenti »

    17 novembre 2010

    MELA/CI-MELA/VU

    La “zingarata” è stata OK per me.
    Su Facebook è pieno di foto, commenti e “mi piace”.
    C’era davvero molta gente.
    Noi ci siamo divertiti molto.
    Ma questo non è inusuale.
    Abbiamo parlato, raccontato, ho fotografato bendato, qualcuno ha fatto domande, forse prevedibili, ma sono le domande, e le ansie, di questi tempi.
    Voglio bene a Chico perchè è capace di “muovere” le persone.
    Benassi è un gigante. Toni è un fratello.
    Qui sotto pubblico uno dei contributi apparsi in giro a proposito della faccenda.
    Mi è piaciuto.
    E’ solo un punto di vista ma l’ho trovato interessante.
    E’ di Sara Lando e viene dal suo blog.

    Zingarate e l’arte di capire chi sei

    “Ieri ero a Savignano sul Rubicone assieme a Barbara perchè c’era questa specie di cosa che non si capiva bene cosa fosse, pero’ c’erano nello stesso spazio-tempo Settimio Benedusi, Toni Thorimbert,Chico de Luigi e Jacopo Benassi e non stavano cercando di vendere niente o presentare niente, e non e’ una cosa così comune.
    Quando qualcuno cosi’ piu’ grande di me (e non parlo di età) si presta ad essere generoso abbastanza da permettermi di fare domande, io alzo il culo e ci vado.
    Alcune cose che hanno detto sono state illuminanti.
    Altre provocatorie, e ascoltandole mi sono resa conto che se le avessi sentite anche solo 3 anni fa probabilmente mi sarei quasi incazzata e invece adesso non solo stavo ascoltando, ma capivo.
    Sono quattro fotografi estremamente diversi in termini di personalità, soggetti, esperienze. Però vederli assieme mi ha fatto pensare di trovarmi di fronte a una specie di variazione sul tema e per tutto il pomeriggio ho cercato di capire cosa fosse a rendere loro quattro in un certo senso così simili.
    Guidando verso casa, credo di aver capito.
    La vera differenza tra il fotografo e il fotoamatore non e’ tanto il fatto di essere pagato,
    di avere un certo tipo di attrezzatura, un portafoglio di clienti che gli danno soldi.
    Chi sta in cima è gente che ha smesso di trovare scuse, che si prende la responsabilità di quello che e’ artisticamente e umanamente e che e’ disposto a pagarne le conseguenze, perche’ ha un proprio percorso che e’ diverso da quello degli altri e che non deve per forza essere capito guardandone solo un pezzo, da fuori.
    Che ha capito che a nessuno frega niente del perchè non hai potuto fare qualcosa.
    Alla fine della giornata conta solo quello che hai fatto davvero.
    Non quello che hai pensato di fare, che avresti voluto fare, che hai detto che avresti fatto ma poi il “cane mi ha mangiato i compiti”.
    Credo che in punti diversi delle loro storie se la siano fatta addosso come tutti quanti, con la differenza che dove gli altri sono andati a casa a cambiarsi, loro hanno l’aria di chi si e’ semplicemente tolto i pantaloni ed e’ andato avanti lo stesso.
    Momento clou della giornata: vedere Benedusi scattare bendato e riuscire comunque a tirar fuori una foto non solo bella ma sua.
    Illustrazione perfetta della differenza tra fare le cose a caso e farle seguendo il caso.
    Anti climax della giornata: il tizio che subito dopo ha alzato la mano per fare domande e ha chiesto: “analogico o digitale ?”. SUL SERIO?”

    Sara Lando

    Consiglio vivamente anche questo contributo:
    Un breve filmato di Valentina Bianchi, molto, molto bello.

    (perchè riscrivere ciò che è stato già scritto bene?)

    6 Commenti »

    8 novembre 2010

    AMICI MIEI: ZINGARATE, INCONTRI E WORKSHOP

    nel prossimo mese un po’ di possibilità di incontrarsi, senza il filtro di questo schermo!

    e quindi, in rigoroso ordine cronologico:

    -il prossimo sabato, 13 novembre, in quel di savignano sul rubicone sulla scia del SI FESTIVAL e ancora una volta messi in mezzo dall’instancabile chico de luigi, io, mr. benassi e mr. thorimbert faremo ciò che già dal titolo si dimostrerà essere una grande supercazzola: una zingarata! cosa vuol dire? non ne ho la più vaga idea. forse, come qui quo e qua, parleremo uno iniziando una frase, il secondo dicendola e il terzo finendola. insomma qualcosa succederà! e pure gratis! informazioni e dettagli (con eccellenti testi di patricia de croce) sulla pagina di facebook di no panic. ovviamente come se fosse antani

    -dal 24 al 28 novembre presso lo spazio FORMA di milano ci sarà anche quest’anno FOTOGRAFICA. sarò presente il 24, il giorno dell’inaugurazione, con la mostra di autoritratti di martina colombari, di cui sono il curatore. il giorno dopo, il 25, alle 20:30 parlerò e farò una cosina.

    -da quando ho partecipato come insegnante al TPW molte persone e organizzazioni mi hanno chiesto di partecipare a vari workshop. ho sempre gentilmente declinato l’invito, per mille e una ragione, ma soprattutto perchè avendo la fortuna di far parte del meglio…meglio stare nel meglio! insegnare in un workshop però mi piace molto, anche perchè mi permette di imparare molto. e quindi quando il “meglio” dall’altra parte dell’oceano mi ha chiesto di insegnare non è stato difficile convincermi: dal 27 novembre sarò in brasile per due workshop. informazioni e dettagli qui.

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    5 novembre 2010

    FLYING BACK TO MILAN

    …and spending some time playing with my iphone…

    6 Commenti »

    1 novembre 2010

    CAPE TOWN

    eccomi qua, sono dall’altra parte del mondo, a cape town, per lavorare.

    come sempre è un po’ strano partire, stare per un certo periodo di tempo lontano dai propri spazi, dalle proprie abitudini…ed è ancora più strano se questo spazio e questo tempo si passa stravolgendo (come qui succede) le stagioni: sono in piena primavera.

    nel bel libro di andrea de carlo che sto leggendo in questi giorni (LEIELUI) ci sono alcune pagine dedicate al viaggiare e agli aerei, con una interpretazione della parola “decollare” molto interessante, direi pure geniale: quando si parte si decolla, nel suo significato più tradizionale ma è anche un po’ come si staccasse la testa dal corpo, strappando via il collo, de-collare, per l’appunto…

    mi trovo in un albergo, o meglio, in una guest house, con pochissime stanze, molto carina. è nel pieno centro del quartiere gay, tenuta e gestita da una coppia gay, tipo vizietto: si sta molto bene.

    in stanza ho affianco al letto una vasca da bagno a vista con i piedini: ogni sera mi faccio un bel bagno caldo, con tanto di sali dentro l’acqua bollente. frammenti, dettagli. ciuffi di lavanda sui tavolini della colazione. pale che girano sul soffitto.

    essere sospeso.

    ” Al centro del vuoto
    c’è un’altra festa ”
    – Roberto Juarroz

    ==========================================================

    non sono mai stato un fotografo che si porta la macchina fotografica in giro, non so neanche bene io perchè, direi per pigrizia. da quando però c’è l’iphone faccio un sacco di fotine. mi piace soprattutto fotografare oggetti e paesaggi: soprattutto questi ultimi, nei bei posti dove vado, sono spesso straordinari.

    qui sotto ecco una fotina fatta in questi giorni con il mio iphone. raramente dò informazioni tecniche, questa volta diamole: l’ho scattata con iphone 4 con hdr disattivato. ho fatto quattro scatti in successione, poi uniti tramite il software AUTOSTITCH. a quel punto ho aperto il file con PHOTO FX e l’ho modificato (special FX-B/W looks-drammatic). poi l’ho aperto con PHOTOGENE per dare una maschera di contrasto, per ravanare i livelli e per aggiungere un bordino nero.

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