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  • 30 novembre 2012

    APERITIVO FOTOGRAFICO & HAIR CUT

    francesca cortevesio parte per la lontanissima australia!

    e già! ha deciso di dare un taglio netto al passato, per lanciarsi verso nuove avventure: questo taglio diventa non solo simbolico ma anche reale lunedì prossimo, tre dicembre, dalle 18:00 alle 21:00.

    francesca, vestita solo di una particolarissima tutina, compirà un forte atto rituale: si taglierà i capelli a zero.

    potete venire, documentare e fotografare la cosa.

    il tutto avverrà in studio da me, a milano.

    la migliore fotografia realizzata sarà pubblicata qui sul mio blog.

    il costo per partecipare è di euro 99,90. che andranno interamente a francesca, per il suo viaggio in australia.

    si paga direttamente in loco.

    informazioni e prenotazioni scrivendo alla mail info@benedusi.it

    vi aspetto!

    PS: special guest a sorpresa!

    Francesca "Checchina" Cortevesio fotografata da Mario Zanaria

    4 Commenti »

    28 novembre 2012

    CONCORSO SPORTWEEK

    vi siete stufati di vedere il backstage dei servizi fotografici di sportweek dreams dallo schermo di un computer?

    siete curiosi di vedere dal vivo come viene realizzato un servizio fotografico in una località da sogno?

    volete smetterla di essere virtuali per essere finalmente reali?

    appena varato, fresco fresco, il concorso fotografico con il premio più figo dell’anno: una settimana con me e la mia brigata sul prossimo set esotico!

    tutte le info qui.

    2 Commenti »

    27 novembre 2012

    A RAINY DAY

    la pioggia mi piace tantissimo.

    preferisco di gran lunga una giornata di pioggia ad una giornata di sole: trovo quest’ultima una scelta scontata e banale, che piace a tutti perchè a tutti piacciono le stesse cose trite e ritrite.

    con la pioggia penso che anche le fotografie possano venire alla grande: pensare che serva il sole delle maldive per fare una bella fotografia è illudersi di avere un alleato fuori di noi che ci possa aiutare, mentre l’unico alleato è dentro la nostra testa, e la luce non c’entra proprio nulla…

    ne approfitto per mostrare una mia immagine, di qualche anno fa, scattata in una meravigliosa giornata invernale di pioggia:

    immagine cliccabile ed ingrandibile.

    9 Commenti »

    21 novembre 2012

    ALTALEN

    una piccola/grande mostra inaugura domani sera, per l’apertura di un piccolo/grande spazio dedicato all’arte artigianale dei cappelli.

    io partecipo con questo ritratto realizzato a candela novembre, che indossa, ovviamente, un bellissimo cappello altalen:

    3 Commenti »

    19 novembre 2012

    Ki6 WOMAN

    uno spot appena realizzato in sudafrica.

    una giornata intera di cecile dal mattino alla sera ripresa in soggettiva. fino a quando, nel momento in cui si va a specchiare, si scopre che non c’era una telecamera o una persona a riprenderla…

    3 Commenti »

    15 novembre 2012

    HAIR CUT & HAT

    l’ho scritto da poco che avere cura del taglio di capelli e/o avere un bel cappello è fondamentale per essere un buon fotografo!

    certo che avere come hair cutter pierpaolo ferrari e come hat master toni thorimbert, beh quello è un privilegio unico…

    immagini cliccabili ed ingrandibili.

    1 Commento »

    13 novembre 2012

    RICCIONE

    ho avuto quest’estate l’onore di essere chiamato dal comune di riccione per realizzare un lavoro sul territorio che è stato presentato al pubblico lo scorso week end nella cittadina romagnola.

    ho raggruppato il progetto in un video, che vi vado a mostrare. vi prego di guardarlo, pensarci su e poi continuare con la lettura del mio testo:

    eccoci qui. l’avete guardato tutto? bene!

    vi siete fatti un pensiero, un giudizio?

    benissimo!

    allora: io spero che NON vi sia piaciuto. io spero che abbiate pensato “lo potevo fare anche io!” l’avete pensato?!? bene! perfetto!

    perchè quello che ho voluto fare è annullarmi, non esserci, cercare di non fare una bella foto, ma usare la fotografia per ciò che sa fare meglio: storicizzare.

    io avrei anche potuto non esserci, mettere la macchina su un cavalletto e farla scattare ogni dieci secondi. questa è ad esempio la ragione del perchè ogni set ha sempre lo stesso punto di vista: facevo io da cavalletto umano.

    il risultato interessante di tutto ciò è che, secondo me, si guardano queste immagini come se fossero già vecchie, come se avessero attuato un processo di storicizzazione automatico: guardandole a me viene da pensare “ma guarda un po’ come si vestivano nel 2012!”.

    queste immagini sono diventate come avrei voluto che fossero: già vecchie ancora prima di essere contemporanee.

    grazie a stefano, simone e margherita per tutto.

    e un abbraccio al grande pico, storico fotografo, artista della pellicola.

    28 Commenti »

    8 novembre 2012

    DIECI REGOLE PER DIVENTARE E RIMANERE FOTOGRAFO PROFESSIONISTA/SECONDA PARTE

    e già passato un po’ di tempo da quando ho scritto la prima parte, con le prime cinque regole.

    in verità ho pensato a lungo come completare l’opera, ma mi venivano in mente regolette, sicuramente vere ma anche noiose e banali: tipo impara a fare i conti, o cose così…

    no, non andava bene. e ieri sera, mentre vedevo un meraviglioso concerto, mi sono uscite le altre cinque. spero di ricordarmele: ieri sera le avevo chiarissime! 😉

    due premesse prima di incominciare:

    A) la prima la copio e incollo paro paro dall’altra volta: non per falsa modestia, ma non è assolutamente detto che io abbia mai applicato o applichi scrupolosamente tutti i punti che andrò ad elencare. lo avessi fatto forse sarei un fotografo migliore di quello che sono.
    ma sono un fotografo professionista, e vivo solo ed unicamente di questo lavoro: qualità necessaria e sufficiente per sapere come le cose dovrebbero funzionare…

    B) questa volta sarebbe sbagliato chiamarle regole. non regolano nulla. preferirei definirle sintomi, indizicartine di tornasole che possono aiutare a capire chi ha un determinato approccio verso la fotografia e chi no.

    ok, bando alle ciance, ecco l’elenco:

    -UNA DIVISA. fatevi una divisa. tutte le professioni hanno una divisa, no? e perchè il fotografo non dovrebbe averla?!? fatevela! non dico di vestirsi bene o alla moda, dico di costruirvi un certa attitudine anche attraverso ciò che indossate. non vi piacerebbe che il vostro dentista vi ricevesse in jeans, giusto? e non solo per questioni di igiene, giusto? e quindi anche chi fa il fotografo penso debba avere una sua divisa. e provate anche a pensare a come vestirvi per un particolare shooting, in relazione a quello che state per raccontare: vedrete che la qualità delle fotografie migliorerà sensibilmente, e di sicuro molto più rispetto allo scegliere un diaframma o un’altro.

    non avete una divisa?: è probabile che le vostre fotografie facciano cagare.

    -UNA BELLA CASA. è questione di amore per l’estetica, è questione di saper scegliere, è questione di avere uno stile… tutti i grandi fotografi che conosco stanno in belle case. non ricche! non fatte dall’architetto figo! non di design! semplicemente case che raccontino chi siete, e lo possono raccontare se vi piace ciò che sia un po’ distante dalla banalità e dal conformismo: se succede ciò nell’ambiente che frequentate tutti i giorni inevitabilmente succederà anche nell’ambiente che frequentate per 1/125 di secondo.

    nessuno entrando a casa vostra vi ha detto “cazzo che bella casa”? è probabile che le vostre fotografie facciano cagare.

    -CORAGGIO. siate coraggiosi. ad esempio è necessario che facendo delle fotografie facciate delle cose delle quali…vergognarvi no…ma vi sentiate in imbarazzo ripensandoci. dovete percorrere, rasentandolo, il precipizio. con le strade battute e ribattute si arriva dove è già pieno di gente, e lì non vi noterà nessuno. ricordatevi della poesia dedicata al mestiere di fotografo di edgar lee master, nel suo spoon river:

    Persi la clientela a Spoon River
    perché cercavo di infondere la mia intelligenza alla macchina fotografica
    per catturare l’anima del soggetto.
    La migliore fotografia che abbia mai fatto
    fu quella del giudice Somers, avvocato.
    Si sedette impettito e mi fece aspettare
    finché non ebbe raddrizzato l’occhio guercio.
    Poi quando fu pronto disse “avanti”.
    E io gridai “obiezione respinta”, e l’occhio gli si rivoltò in su.
    E lo colsi proprio con l’espressione che aveva
    quando diceva “mi oppongo”.

    non avete mai avuto paura facendo una fotografia?: è probabile che le vostre fotografie facciano cagare.

    -INTERESSE VERSO IL MONDO: i fotografi fotografano ciò che è fuori dal sé. fotografano il mondo che è lì fuori. ovviamente doverosamente filtrato dalla propria visione. ma la materia prima è là fuori. ripetendo le paroline terrificanti “io, io , io , io, io, io……..” non si arriva da nessuna parte. è il sole al centro, non la terra. è necessario essere copernicani. è necessario quindi aprirsi al mondo, e la maniera più efficace è leggendo libri, guardando film, ascoltando musica, frequentando situazioni/festival/mostre dove sia possibile aumentare la quantità di vite vissute: una sola è veramente troppo poca. perchè il rischio è parlare solo ed unicamente di sé, e la volete sapere una cosa? la vostra vita (no, non la tua che stai leggendo, no!, quella di tutti gli altri!) è ben poca e piccola cosa.

    non avete mai letto ed amato, ad esempio, italo calvino?: è probabile che le vostre fotografie facciano cagare.

    -CAPPELLI E/O CAPELLI: prendete cura dei vostri capelli. che non vuol dire a farsi tagliare i capelli dal parrucchiere di grido, no! oppure compratevi un bel cappello. sembrano regole senza senso?!? è probabile, ma sappiate che:

    non prendete cura dei vostri capelli e non avete un bel cappello?: è probabile che le vostre fotografie facciano cagare.

    ed infine l’ultima definitiva regola

    -BUTTATE VIA TUTTE LE REGOLE: regole di qui, regole di lì…ma voi, chi siete? ciò che siete è il filtro del mondo? è quel punto di vista il vostro punto di vista?

    non avete mai infranto alcuna regola?: è probabile che le vostre fotografie facciano cagare.

    ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

    e concludo con uno scatto fatto ieri sera al concerto di vinicio capossela al tunnel di milano: aveva un bellissimo cappello rosso e meravigliose scarpe d’oro…

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    3 novembre 2012

    IMMAGINI SCONSIGLIATE AD UN PUBBLICO SENSIBILE

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