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  • 24 dicembre 2012

    ON THE ROAD

    A volte la realtà va vista, e la fotografia può aiutare: tutti sappiamo che esiste chi (ancora nel 2012!) dorme in strada, anche durante le fredde nottate di Natale, ma forse il guardare in faccia la cruda realtà può servire a non dimenticarci di chi è meno fortunato di noi. Non ho voluto giudicare, né loro (che chissà quali responsabilità hanno per il loro destino) né noi (che facciamo forse ben poco affinchè le cose siano diverse), ma ho voluto solo usare la fotografia per ciò che sa fare meglio: mostrare una realtà che trovo giusto non sia nascosta.

    Marcello: “Ho 47 anni e sono separato. Faccio l’elettricista industriale, ma purtroppo da quando sono in questa situazione, anche a causa della separazione, non è facile trovare lavoro. Nessuno si fida di chi dorme in un sacco a pelo in strada. Ho un grosso aiuto, sia materiale che morale, dai tanti volontari che passano durante la notte. Non è facile stare qui, anche perché purtroppo bisogna stare attenti sempre, succede ad esempio che mi rubino delle cose. Il mio sogno sarebbe quello di avere un lavoro stabile, sono sicuro che i miei problemi si risolverebbero”

    Amad: “Ho 34 anni e sono egiziano. Sono immigrato in Italia quando avevo 21 anni. So fare il muratore, ma è difficile trovare il lavoro, per questioni legate alle assunzioni regolari o in nero. So bene che c’è la possibilità di andare nei dormitori, ma non mi va, troppa confusione, troppa gente: preferisco stare qui tranquillo. I frati mi aiutano abbastanza, non facendomi assolutamente pesare il mio essere mussulmano: ci trattano tutti alla stessa maniera.”

    Antonio: “Ho 50 anni e sono pugliese. Sono cuoco, e quando c’è la bella stagione mi faccio da mangiare con il mio fornelletto in strada, ma con la stessa qualità e passione come se fossi in una grande cucina. La mia specialità è la cernia al forno con patate e olive. Vivo in strada da 4 anni, perché è difficilissimo trovare lavoro, anche per chi è specializzato come me. Sul mio futuro sono pessimista. Mi piacerebbe tanto avere una casa, per la sicurezza anche psicologica che dà. Vengono spesso i ragazzi della croce rossa a darmi un aiuto, ed è molto importante per me.”

    Francesco: “Ho 40 anni e sono di Milano. Ho con me, nella tenda, il cane Yuk. Faccio il muratore, ma è difficilissimo trovare lavoro, perché sono favoriti gli stranieri, che vengono pagati pochissimo.

    Gli aiuti sono pochi, ci portano solo ogni tanto poche cose: devo però dire che i ragazzi del MIA sono meravigliosi. Sono molto pessimista per il mio futuro. Scusami ma non voglio far vedere il mio viso, ma puoi vedere la tenda dove vivo.”

    Giorgio: “Ho 47 anni e sono di vicino Cagliari. Ho fatto mille lavori: imbianchino, idraulico, metalmeccanico, pizzaiolo…ma da 5 anni sono in strada perché non c’è più lavoro. I frati mi danno da mangiare e da vestirmi, ho la tessera dell’Opera di San Francesco. Anche la Croce Rossa ogni tanto passa per aiutarci. Non vedo alcun futuro per me, non ho alcuna possibilità di miglioramento.”

    Stefano: “Ho 48 anni e sono della Bulgaria. Sono in strada da due anni, sempre con la mia adorata cagnetta Gina, che ho preso in un canile dove ho lavorato per un po’: lei è intelligentissima. Faccio il muratore, ma non è facile trovare lavoro. In Italia mi trovo benissimo, le persone sono molto gentili e carine, non come in altri paesi d’Europa dove sono stato e dove mi trattavano veramente male. Non mi stancherò mai di dire che gli italiani non sono gente ma sono angeli. Tutto sommato sono sereno per la mia situazione, le cose vanno come devono andare e a me va sempre bene: la vita è bella!”

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    tutto questo sul corriere della sera di due giorni fa

    qualche scatto backstage:

    buon Natale. settimio

    10 Commenti »

    20 dicembre 2012

    LA FOTOGRAFIA aggiornato

    dopo la bellissima festa di toni thorimbert ieri sera, oggi in studio da giovanni gastel, che ci/mi ha regalato qualcosa di fantastico.

    dopo tanti anni, infinite letture, eterne meditazioni e profonde discussioni vi devo dire che non ho ancora capito cosa sia la fotografia. non lo so.

    so però che ha-chissà grazie a quale magia!- la capacità di focalizzare dentro di sè persone straordinarie, esperienze stupende e un soffio di eternità: come in questo mio ritratto di giovanni gastel. grazie giovanni!

    aggiornamento!:

    mr.gastel the king non pago di tanta generosità ha pure, in quel magico giorno, tirato fuori il mitico banco ottico 20×25, recuperato qualche residuo rarissimo e preziosissimo di polaroid (di cui, ci ha raccontato, una volta era consumatore più della svizzera!) ovviamente 20×25 e ci siamo fatti una bella fotografia di gruppo.

    da sinistra a destra davide farabegoli, chico de luigi, lady tarin, giovanni gastel, toni thorimbert e me.

    scattare in banco ottico 20×25 con una delle ultimissime pellicole polaroid rimaste al mondo (e poi non ce ne saranno mai più per sempre!) è un privilegio pazzesco.

    la vita è bella!

    16 Commenti »

    17 dicembre 2012

    CALENDARIO PALAGINI 2013 #02

    dopo la prima eccoci alla seconda parte del calendario palagini.

    a proposito della prima foto in alto, c’è un piccolo backstage da raccontare: io avevo in mente esattamente come sarebbe dovuta essere, ma questa mia visione si scontrava con la realtà, con la dinamica dei fluidi e soprattutto il principio di archimede (che afferma “ogni corpo immerso in un fluido riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso del fluido spostato“) e succedeva inevitabilmente che la nostra modella affondasse girandosi così come io non avrei voluto…

    prova e riprova non se ne usciva!

    ho deciso allora di lasciare la macchina fotografica a pasquale, il mio assistente (esatto, la foto l’ha scattata lui), e aiutare la modella ad assumere la posizione che avevo in mente: sono così sceso in acqua, mi sono piazzato sotto il corpo immerso in un fluido e l’ho girato e spostato come io volevo che fosse. ovviamente nell’immagine uscita sul calendario mi sono poi tolto con photoshop.

    sono andato a cercare tra gli scarti un’immagine che mostrasse ancora meglio tutto ciò.

    e a proposito di modella vorrei ringraziare pubblicamente szilvia miskolczi dell’agenzia fashion di milano, che ci ha aiutato con intelligenza, dedizione e grande bravura in questo lavoro: ricordatevi che le modelle devono essere brave, non solo belle!

    grazie, silvia!

    magari in uno dei prossimi giorni faremo un live video streaming dove silvia ci racconterà di questa esperienza…

    5 Commenti »

    11 dicembre 2012

    AFIP

    l’AFIP, associazione fotografi italiani professionisti, ha da poco un blog, dove viene fatta a varie persone la seguente domanda:

    “In questo terzo millennio di enormi cambiamenti tecnologici, in cui la velocità di fruizione delle immagini prodotte nel mondo è quasi istantanea, esiste ancora una specificità della fotografia italiana, un vedere italiano che differenzi la nostra fotografia da quella straniera?”

    qui la mia risposta.

    3 Commenti »

    10 dicembre 2012

    I GENERI FOTOGRAFICI BY TONI THORIMBERT

    mi chiedono spesso: “come faccio per diventare fotografo?”

    e giù supposte difficoltà per la mancanza di modelle/vestiti-giusti/trucco & capelli fighi/location/studi/luci/mega dorsi digitali…e quant’altro, con l’inevitabile commento finale che “facile fare le foto belle con una super figa alle maldive!”

    tutte cazzate! quelle che mancano sono sempre e solo le stesse cose: le idee.

    guardate cosa si è inventato toni thorimbert: le avevo viste sul suo instagram e me le sono fatte mandare per pubblicarle qui. si è, evidentemente, trovato in una cameretta dei giochi di bambine e con il suo iphone ha scattato, andando a raccontare in maniera simbolica e sintetica vari generi fotografici.

    in una piccola stanza e avendo a disposizione solo dei pupazzi si è inventato un mondo parallelo, ha creato un nuovo punto di vista su quello che per tutti sarebbe stata solo ed unicamente una stanza di bambole.

    se in italia esistesse una rivista seria dovrebbe pubblicare queste fotografie domani.

    in italia non esiste una rivista seria, e allora le pubblico io, con le didascalie originali:

    REPORTAGE

    GLAMOUR

    ARCHITECTURE

    FASHION EDITORIAL

    PORTRAIT

    WEDDING

    ADVERTISING

    CD COVER

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    4 dicembre 2012

    CALENDARIO PALAGINI 2013

    due giorni ad ibiza, cercando non una piscina, non una location…ma solo ed unicamente acqua.

    per ora i primi otto mesi:

    video backstage

    21 Commenti »

    1 dicembre 2012

    MAGIA DEL SABATO POMERIGGIO

    3 Commenti »