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    CAGLIARI

    Sabato sono stato a Cagliari in un incontro organizzato da La Bottega della Luce.

    Sarà che ero bello carico, sarà che ero vicino al mare, sarà che la Sardegna è figa, sarà che sono stati tutti carini e gentili, sarà che ho mangiato buon pesce, sarà che ho bevuto del buon Vermentino, sarà che all’aeroporto mi è venuto a prendere un gentile autista con una bella macchina, sarà che ho volato sia all’andata che al ritorno nel posto 1A, sarà quel che sarà ma mi sono molto divertito!

    Tra una cosa e l’altra oramai sono anni che faccio speech, e forse sto incominciando a capire come fare questa cosa: certo è che mi piace sempre di più farla.

    In onore di Fidèl ho parlato in maniera torrenziale, per più di tre ore: a me sono volate!

    Che dire: parlare in pubblico mi piace, perchè mi permette di esprimere in maniera completa e con i toni giusti e le pause giuste (le pause sono importantissime! provate adesso a dire: Settimio ti devo parlare! e adesso provate a dire: Settimio………………..(pausa) ti devo parlare.) i miei concetti sulla Fotografia. In effetti faccio vedere ben poco il mio lavoro, soprattutto parlo in generale su ciò che penso sia giusto/sbagliato a riguardo della buona/cattiva Fotografia.

    Ad un certo punto ho organizzato una cosa, per cercare di dimostrare alcune cose, non con la teoria ma con la pratica: di più mi è difficile dire, solo chi era lì può capire. Comunque, ad un certo punto abbiamo (il plurale non è a caso, ma continua ad essere difficile spiegare…) realizzato una fotografia.

    Eccola:

    img_1364

    Ringrazio tantissimo Sara e Samuele per essersi prestati, con coraggio ed intelligenza: sono stati eccezionali!

    E grazie a tutti, veramente! Questo applauso è per voi!

     

    3 Commenti »

    21 novembre 2016

    SCALO MILANO_01

    Un fotografo è un po’ come un atleta: per fare delle cose che funzionano ha bisogno di un ottimo allenatore. In effetti uno dei problemi dell’anarchia  in cui sguazzano la maggior parte dei fotografi al giorno d’oggi è il fatto appunto di essere liberi, cosa che non sempre è un gran vantaggio: perchè il rischio è che si vada in giro a fare delle cose a caso, senza un senso. Visto che mi piace fare il maestrino e vorrei che questo blog avesse sempre una componente didattica suggerisco a chiunque voglia fare della buona Fotografia di cercarsi un ottimo allenatore…

    E’ certamente riduttivo definire allenatore l’art director di una campagna pubblicitaria, ma è sicuramente la figura fondamentale affinché una ADV sia non solo efficace ma anche bella: due cose che insieme sono più uniche che rare!

    Andrea Bandiera: questo il nome dell’art director dietro la pubblicità di Scalo Milano, un nuovissimo centro commerciale alle porte di Milano.

    Mi piace farvi vedere il percorso, anche se molto sinteticamente, che ha portato alla comunicazione pubblicitaria per questo nuovo brand.

    Due le cose particolari e diverse dal normale di questo progetto: le fotografie si sarebbero realizzate all’interno dello spazio e sarebbero state fatte in due tempi diversi, durante il cantiere (per dire che il centro sarebbe stato aperto) e con il centro aperto.

    Penso possa essere utile e interessante vedere i lay-out. Eccoli, con un terribile sfuocato che ho messo sui visi dei modelli presi ad esempio:

    presentazione-per-settimio-4

    presentazione-per-settimio-5

    presentazione-per-settimio-6

     

    Un lay-out serve soprattutto per raccontare, al cliente e ai vari componenti della creatività, quale è la progettualità della campagna: in questo caso è evidente che si voleva dire che in un cantiere in costruzione c’erano già, in una maniera quasi onirica, presenti gli elementi (design/fashion/food) che ci sarebbero stati in futuro, a cantiere finito. Diciamo che in una sola fotografia ci sarebbe dovuto essere contemporaneamente il presente e il futuro.

    Ho pensato allora di illuminare i tre soggetti con un grande flash, esponendo in maniera corretta per il soggetto e sottoesponendo per il fondo: è una cosa che ha il rischio di rendere assolutamente finte le immagini se tagliate (sembra un fintissimo inserimento fatto con photoshop…) ma che funziona se il soggetto si vede intero, con i piedi all’interno del fondo.

    Così abbiamo realizzato questo:

    fb_1200x628_notorieta

    img_2772

    img_2779

    fb_1200x1200_engagement_2_fashion-1

    img_2769

    instagram_1080x1080_food

     

    Queste le foto backstage:

    unknown-4

    unknown-5

    unknown-7

     

    Poi c’era da fare anche la copertina della rivista house organ.

    Lay-out:

    presentazione-per-settimio-8

    Cover:

    img_9775

    Dopo qualche mese finalmente Scalo Milano apre! E a quel punto siamo ritornati lì per fare la vera e propria campagna pubblicitaria, dove si mostra ciò che quel posto era diventato, invitando tutti a partecipare alla grande inaugurazione: per enfatizzare il tutto abbiamo scattato di notte, con controluci e fumo.

    Ho solo un lay-out:

    presentazione-per-settimio-9

    La campagna:

    adv_orizzontale-1

    adv_orizzontale-2

    adv_orizzontale-3

     

    Una foto backstage:

    unknown-2

    La campagna in viale Forlanini a Milano, su un 6×3:

    img_0013

     

    Ecco, visto adesso sembra che sia stata una passeggiata, ma, come sempre, non è così. Voglio veramente ringraziare tutti: GRAZIE!

    Per ora questo è tutto per ciò che riguarda Scalo Milano, ma solo per ora: a breve un’altro post, su un’altra operazione che è stato bellissimo realizzare in questo luogo.

    |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

    ADV SCALO MILANO

    ART DIRECTOR: Andrea Bandiera per Robilant

    STYLIST: Luca Stefanelli assistito da Marianna Karathanasi

    ASSISTENTE FOTOGRAFO: Francesca Di Gregorio

    HAIR AND MAKE-UP: Erika Ginevra Mayer

    MODELLA FASHION: Giulia Alberti

    MODELLA FOOD: Giorgia Soleri

    MODELLO: Alessandro Manfredini

    VIDEOMAKER: Ilaria Vecchio e Renzo Angelillo

    PROMOS GROUP: Lorenza, Noemi e Anna

    5 Commenti »