25 settembre 2017

ALZHEIMER FEST

Tanti erano i timori, le paure, le incertezze prima di partecipare all’Alzheimer Fest.

Il programma era bellissimo, ma il tema sicuramente delicato.

Io con la mia macchina fotografica e un fondalino bianco.

A fare ritratti.

“avrà senso? sarà una cosa superficiale? sarò in grado'”

Invece è stato bellissimo.

Michele Farina mi ha coinvolto e ha fatto bene.

Sempre di più dico forte e chiaro che questa è la Fotografia che piace a me.

Basta parole adesso, facciamo parlare i ritratti che ho fatto a queste persone, con questa patologia (mi sento a disagio ad usare la parola patologia, in verità…).

Ho chiesto loro solo una semplicissima cosa: di divertirsi. Di sentirsi liberi. Di fare tutto ciò che volevano. Di lasciarsi andare.

 

E poi abbiamo attaccato le stampe (grazie alla splendida generosità di HP) ai tronchi d’albero che erano lì, sul luogo dell’evento:

Guardate che meraviglia:

Ci siamo tutti divertiti tantissimo. GRAZIE.

(probabilmente inutile nota tecnica: le fotografie le ho scattate in JPG, non ritoccate assolutamente, solo convertite in B&W e subito stampate)

  1. Francesco Francia ha detto:

    Ecco di te ammiro il coraggio fotografico su temi delicati come questo. Intervengo in particolare su questo tema perché la mia cara nonna ha avuto questa malattia. Però proprio perché l’ho vissuta fino all’ultimo, sono certo che hai creato per loro una gioranta di spensieratezza e divertimento. Complimenti

  2. riccardo ha detto:

    Complimenti davvero bellissime immagini e persone stupende. Bella l’iniziativa, quando si parla di andare contro corrente.

  3. Daniele ha detto:

    Salve, è possibile pubblicare qualche foto, citandoti ovviamente, per corredare un servizio giornalistico sull’Alzheimer Fest?

  4. settimio ha detto:

    @daniele certamente!

  5. Gordon ha detto:

    Ciao Settimio,
    bellissima l’iniziativa e bellissime fotografie, come sempre.
    Trovo sempre fantastico quando ti “lanci” in iniziative al di fuori del tuo ambito classico di lavoro perchè mi fai toccare con mano coloro che fotografi ed anche un po’ di te (ricordo la bellissima serie sui perscatori di Imperia per esempio).
    Complimenti per tutto e per la sensibilità che sia mettere in campo.

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