18 giugno 2009

AMNIOS

faccio una mostra: http://disk.benedusi.it/mostra/amnios.jpg

i simpatici ragazzi di san felice sul panaro (luca e roberto), stuzzicati da mosè della canon, mi hanno invitato durante il festival di fotografia fotoincontri http://www.fotoincontri.net/Fotoincontri/fotoincontri.htm ad esporre delle mie fotografie.

a dire la vera verità non mi è mai tanto piaciuta l’idea di esporre le fotografie in una stanza, millantando che siano quadri: ho sempre temuto che l’effetto bar/pizzeria con le fotografie appese con la catenella fosse lì a portata di un nulla…
quando mi è stato proposto quindi di fare la mostra ho pensato che fosse molto importante trovare un’idea (L’IDEA!) che desse un senso al tutto.

le immagini che vado ad esporre sono nove scatti in sequenza, di un corpo femminile che esce dall’acqua.
una nascita.
abbiamo chiamato la mostra AMNIOS, con un riferimento preciso al liquido amniotico, dentro al quale siamo tutti stati prima di nascere.

liquido amniotico
acqua
mare

ho fatto mettere le immagini stampate 70×100 in una stanza completamente foderata da teli neri e al buio.
ai visitatori verrà data un torcia elettrica prima di entrare, in maniera tale che possano cercare, illuminare, “rifotografare” (foto_grafia: scrivo con la luce) e quindi far nascere le mie immagini.

una presenza attiva dello spettatore.

verrà fatto anche un catalogo, con lo stesso spirito.
di questo però ne parlerò in seguito.

per chi verrà alla mostra ci sarà anche una sorpresa in più.
insomma: vi aspetto!

  1. Stefano ha detto:

    Splendida l’idea della stanza buia e della riscoperta/rinascita delle immagini!

    Un ottimo modo per risvegliare l’osservatore, mediamente passivo fruitore.

    Bravo!

  2. Paolo Terzi ha detto:

    Ciao Settimio,
    vista la vicinanza se riesco faccio un salto volentieri.
    Però manca una cosa…l’orario.
    A che ora è?

    Un saluto

    Paolo

  3. fra ha detto:

    E bravo Settimio, come sempre fuori dalla massa 🙂 Non vedo l’ora!

  4. Alessandro ha detto:

    Stupenda l’idea spero di riuscire a venire davvero fantastica

  5. Georgia ha detto:

    Mi piacerebbe molto venire a vederti, evitando sandali di qualsivoglia genere ..

  6. etri ha detto:

    Using the flashlight to explore the room, vistors will find the soul of every single image entirely based on their subjective experience. This is a very good idea! I think I can imagine what will happen in that dark magic room…except the “surprise”.

    And I am very exciting and can’t wait to see the new website! HOPEFULLY there will be a lot more “good stuff” to come.

  7. io ha detto:

    ammazza che idea. sei un genio pazzesco

  8. Matteo ha detto:

    Appena tornato, con il mio bel catalogo autografato!
    Allora breve resoconto dal mio modestissimo punto di vista: le foto che mi sono piaciute di piu’ son state le tue (eh va beh, ovvio…), quelle di Gabriele Rigon e quelle di Norma Rossetti.

    Delle tue mi fa impazzire la continuita’ cielo/mare, sembra un’unico fluido, e il fatto di illuminarle con una torcia le “vignetta” dinamicamente ed e’ un effetto molto particolare.

    Quelle di Gabriele Rigon mi sono piaciute perche’ sono foto di donne, non corpi, non modelle, non stereotipi, ma proprio donne, intese come persone, corpo, anima, femminilita’, mi hanno proprio emozionato.

    Quelle di Norma Rossetti invece mi hanno messo addosso un po’ di depressione e senso di inadeguatezza: sono le classiche foto che mi piacerebbe fare, esattamente cosi’ (gran soggetti, gran colori, gran composizione) e invece mi accorgo di che abisso c’e’ tra uno a cui piace fare foto e uno che invece fotografo lo e’. Punto.

    Le altre esposizioni mi han lasciato un po’ cosi, Bisang e’ bravissimo, le foto tecnicamente sono perfette, pero’ non mi emozionano piu’ di tanto.

  9. PAOLO ha detto:

    Superlativo Settimio!
    Totalmente!
    Amnios non è stata solo una mostra intelligente ma un’esperienza emotiva!
    Unica ed originale l’IDEA del catalogo realizzato in modo da riprendere il concetto stesso dell’esposizione.
    Quindi il concetto…l’idea, assumevano importanza ancora maggiore delle ottime foto esposte che alla fine son diventate un mezzo per arrivare a trasmettere qualcosa che non avrebbe potuto essere trasmessa del semplice “mostrare le foto” attraverso un album o un monitor.
    Bellissima anche l’IDEA di catturare l’espressione di ogni visitatore per andarla a fondere a quella di tutti gli altri per ottenerne una cosa unica.

    Gran bei nomi tutti assieme in questa gran bella manifestazione dove Settimio era il fiore all’occhiello e che come al solito ti spiazza e ti lascia sempre 1000 cose su cui riflettere…

    Spero davvero che non ve la siate persa!!!

    P.S.:Grazie Settimio.

  10. Frà ha detto:

    Che dire!!! Senza parola per ‘idea..! Elegante a dir poco! E poi la donna la femminilità cattura l’occhio fotografico più di qualsiasi altra cosa…forse perchè è da li che nasce la vita!
    Grazie per le emozioni.

  11. Andrea ha detto:

    Leggo sempre il blog anche se non commento quasi mai, però esco un momento dal mio guscio perchè ritengo che l’idea di questa mostra sia veramente innovativa ed interessante, soprattutto coinvolgente. Però mi rivolgo a Lei, Benedusi, e a tutti coloro che postano i loro commenti su questo spazio virtuale, per rivolgere una domanda: io sono appassionato di fotografia, nonostante il mio impegno primario rimanga l’università, e sono sempre trattenuto dal visitare mostre fotografiche per paura di non capire nulla. La mia domanda dunque è se per capire le varie opere esposte sia necessario seguire solo il cuore, l’emozione che la fotografia evoca, oppure se sia necessario anche avere un background, per esempio come andare a vedere una mostra di picasso e non capire nulla perchè non si intuisce l’innovazione del pittore che trascende la bellezza in se dei quadri. Perdonatemi se la mia domanda è troppo complessa, un saluto e ancora complimenti!

  12. piero ha detto:

    La tua esposizione (e il suo contorno di luci, suoni, gesti) hanno un guizzo, danno il piacere di trovare qualcuno che ha voglia di faticare, di pensare, di essere.
    In contrapposizione all’encefalogramma piatto di molte altre nostre esperienze.
    Da imperiese emigrato, ti ringrazio per lo stimolo ad uscire dal coro con intelligenza e voglia di mettersi in gioco!

    PS: anche mio figlio Matteo e’ stato impressionato dalla carica emotiva dell’insieme, ma la sua sensibilita’ musicale gli ha fatto osservare che l’accompagnamento sonoro era “troppo pieno”, non in sintonia con gli spazi liberi presenti nel contesto.
    Ti passo questo input convinto che ogni piccolo particolare possa forse aiutarci.

  13. Anonimo ha detto:

    E qual era la sorpresa in più?……

  14. diego ha detto:

    urca mosè di canon…ho avuto modo di conoscerlo, e leggerlo qui sul blog mi ha fatto ricordare quel periodo..oltretutto è un grande appassionato di musica 😉
    Inutile dire ke l’idea della torcia è pazzesca.

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