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  • 13 novembre 2017

    FUTURE VINTAGE FESTIVAL

    C’è poco da fare: a me piace fotografare le persone! Mi piace poco la gente, ma le persone sì, quelle mi piacciono.

    Ecco quindi un altro appuntamento del mio movimento politico/etico/morale, da me medesimo fondato: il faccismo!

    Siamo stati invitati all’interno di un evento molto bello, il FUTURE VINTAGE FESTIVAL

    Eco qui tutti coloro i quali sono stati da me ritratti. Purtroppo non siamo riusciti ad accontentare tutti, la parete a disposizione non era tanto grande: ma magare presto ci rifaremo…

    E poi è bellissimo, perché tutto diventa come una grande festa, con le persone che cominciano loro stesse a fotografare e a condividere tutto ciò che succede:

    GRAZIE A TUTTI!

     

     

     

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    25 settembre 2017

    ALZHEIMER FEST

    Tanti erano i timori, le paure, le incertezze prima di partecipare all’Alzheimer Fest.

    Il programma era bellissimo, ma il tema sicuramente delicato.

    Io con la mia macchina fotografica e un fondalino bianco.

    A fare ritratti.

    “avrà senso? sarà una cosa superficiale? sarò in grado'”

    Invece è stato bellissimo.

    Michele Farina mi ha coinvolto e ha fatto bene.

    Sempre di più dico forte e chiaro che questa è la Fotografia che piace a me.

    Basta parole adesso, facciamo parlare i ritratti che ho fatto a queste persone, con questa patologia (mi sento a disagio ad usare la parola patologia, in verità…).

    Ho chiesto loro solo una semplicissima cosa: di divertirsi. Di sentirsi liberi. Di fare tutto ciò che volevano. Di lasciarsi andare.

     

    E poi abbiamo attaccato le stampe (grazie alla splendida generosità di HP) ai tronchi d’albero che erano lì, sul luogo dell’evento:

    Guardate che meraviglia:

    Ci siamo tutti divertiti tantissimo. GRAZIE.

    (probabilmente inutile nota tecnica: le fotografie le ho scattate in JPG, non ritoccate assolutamente, solo convertite in B&W e subito stampate)

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    4 agosto 2017

    IL TOUR DI MEDITERRANEA!

    Dopo la campagna stampa

    per il ventennale di Mediterranea abbiamo pensato una cosa: siamo sempre inevitabilmente "Milano/centrici". Da un lato è inevitabile, io ho lo studio a Milano e molte cose avvengono qui. Ma Milano è solo una piccola, piccolissima parte dell'Italia! Abbiamo allora pensato di fare un tour per andare a scovare le bellezze dell'Italia: d'altronde il claim della campagna pubblicitaria era proprio QUANTE BELLEZZE HA L'ITALIA? MEDITERRRANEA LE CONOSCE UNA AD UNA.

    E allora siamo partiti!

    Un primo appuntamento a Milano, nel corso di Orticola, e poi Trieste, Ravenna, Napoli, Roma per concludere in una bellissima giornata ad Imperia.

    Qualche immagine dalla tappa di Milano:

    Qui ho dormito per 10 giorni. Si intravede il libro che ho letto in quel periodo: preoccupante, mi sembra che mi sia piaciuto molto, ma non ricordo nulla di esso!

    Mai in giro senza il BENEDUSI FIRST AID KIT:

    Nelle varie tappe del tour sono venuti a trovarmi amici e conoscenti che sapevano dai social che ero lì. Sono stati incontri sempre molto interessanti. Qui nel Caffè degli Specchi a Trieste:

    Qui dove, come al solito, pontifico:

    In quella occasione dopo abbiamo avuto anche il privilegio di fare due parole con Suor Angela: era bellissima, nella sua dolcezza e nei suoi occhi azzurri:

    Dopo mi ha anche permesso di farle una foto, ma non mi sono osato di far vedere il suo viso:

    Qualche immagine dalla tappa di Trieste:

     

    A Ravenna siamo andati a trovare il pittore Fausto Fori nel suo magico spazio:

    Qualche immagine dalla tappa di Ravenna:

    Di passaggio da Cesena siamo passati a trovare Marco Onofri

    Poi la bellissima Napoli!

    Lì è successa una cosa divertente: giravamo per il centro e vedo un fotografo che stava fotografando un ragazzino tutto elegante. Mi hanno spiegato dopo che si trattava di un pre-comunione o pre-cresima, non ricordo bene. Il fotografo aveva  tutto un ambaradan molto superiore al nostro: stylist, pannelli, luci, macchine, obiettivi e quant'altro, come d'altronde è giusto che sia. (ricordo, o dico per chi non lo sapesse, che io ho fatto tutte le foto del tour con un iPhone). Comunque,mi avvicino a guardare incuriosito:

    Dopo un po' il fotografo si gira e mi guarda. Io tutto tronfio penso, mi ha riconosciuto e adesso viene da me mi dice: grande settimio benedusi che ci fai a Napoli! E in effetti si avvicina ma mi dice bello il cappello che hai, me lo presti? E io allora glielo presto e lo shooting prende tutta un'altra piega!

    Qualche immagine dalla tappa di Napoli:

    Poi Roma! Foto (di Beniamino Finocchiaro) del nostro gruppo di lavoro, quasi al completo, sotto lo sguardo impietoso (e c'ha pure ragione) di Giordano Bruno:

    Qualche immagine dalla tappa di Roma:

    E poi finalmente Imperia!

    Ad Imperia abbiamo fatto una giornata intera, ed è stato bellissimo! Ho fotografato chiunque venisse nell'Emporio Carli, rifacendo dal vero e in dimensione extra large la campagna pubblicitaria:

    E' stato molto importante l'aiuto degli amici della Publiemme:

    Alla fine questo il risultato! 🙂 qui sono con Luca Mannucci (truccatore) e Lucio Carli (big boss)

    Per non farci mancare nulla abbiamo anche un video che racconta questa avventura:

     

    E tutto questo materiale che fine ha fatto?!?

    Nella pagina Facebook di Mediterranea sono state creati degli album per ogni tappa!

    MILANO EMPORIO

    TORINO EMPORIO

    COMO EMPORIO

    MILANO ORTICOLA

    TRIESTE

    RAVENNA

    NAPOLI

    ROMA

    IMPERIA EMPORIO

    Ma non è tutto! Ovviamente, perdonateci, ma per Imperia abbiamo qualche preferenza… 😉 e quindi Mediterranea ha voluto fare veramente una grande regalo a tutte le ragazze che sono venute lì: abbiamo realizzato delle bellissime stampe A3 su carta Hahnemuhle Fine Art Pearl da 285 grammi. Una cosa super figa! Queste stampe sono nell'Emporio Carli di Imperia in via Garessio 11 presso il corner Mediterranea a vostra disposizione, da me firmate. Gratis! Un nostro omaggio per la vostra presenza ed affetto!

    Bene, per ora è tutto.

    E' stato veramente bellissimo, girare un po' zingari e incontrare persone da fotografare: usare la Fotografia per creare empatia e sinergia.

    Ma non è certo finita qui: prossimamente nuove avventure con Mediterranea!

     

     

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    21 luglio 2017

    NEW STEFANO MORTARI ADV

    Abbiamo appena scattato il nuovo catalogo della Spring Summer 2018 Stefano Mortari e mi rendo conto di un cosa gravissima: non ho ancora postato qui la precedente campagna!

    E’ grave perché mi è piaciuto molto fare quel lavoro, e realizzarlo con la fantastica Cristiana Capotondi, tanto carina/gentile/disponibile quanto bella tosta: grande Cristiana!

    Abbiamo scattato in Puglia, vicino la bellissima Lecce, in una cava dismessa di qualcosa.

    Avendo un’attrice a disposizione abbiamo voluto realizzare qualcosa che avesse un mood, una storia maggiormente finalizzato alla protagonista delle immagini.

    Questo mood, nella mia testa, era molto chiaro fin dall’inizio. In poche parole: poetessa pazza.

    Cristiana ha fatto suo il personaggio in due minuti.

    Adesso basta parole, le immagini:

    Trucco Barbara Pastore

    Hair Henzo Lorusso

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    5 maggio 2017

    MEDITERRANEA _02_IN TOUR

     

    Dopo la campagna pubblicitaria di Mediterranea abbiamo deciso di fare un tour!

    Per andare in giro per l’Italia (purtroppo non tutta, ma rifaremo e completeremo il giro) per cercare e documentare le sue infinite bellezze.

    06 MAGGIO 2017 TRIESTE PIAZZA VITTORIO VENETO:::DALLE 15:00 ALLE 19:00

    08 MAGGIO 2017 RAVENNA PIAZZA EINAUDI:::DALLE 15:00 ALLE 19:00

    10 MAGGIO NAPOLI PIAZZA DANTE:::DALLE 15:00 ALLE 19:00

    11 MAGGIO ROMA CAMPO DEI FIORI:::DALLE 15:00 ALLE 19:00

    13 MAGGIO IMPERIA EMPORIO CARLI:::TUTTO IL GIORNO

    Partecipazione libera e gratuita, per voi anche omaggi e prodotti Mediterranea.

    Per seguire il viaggio e vedere le vostre immagini che verranno postate andate sui social  Instagram e Facebook.

    Olè!

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    2 maggio 2017

    MEDITERRANEA COSMETICS

    VANITY FAIR_6x6_ESEC

     

     

    L’estetica senza etica è solo est, un’inutile indicazione geografica.

    L’estetica DEVE essere unita all’etica, perché è vero che la bellezza salva il mondo, ma è anche vero che solo perseguire bellezza è, a mio avviso, estremamente superficiale.

    Non per avventurarmi in territori nei quali sono profondamente ignorate (“su ciò di cui non si è in grado di parlare, si deve tacere” cit.) ma penso veramente che la Bellezza è il risultato, la prova, la cartina di tornasole di un qualcosa che è più in profondità, uno stato meno visibile ma non meno importante.

    La bellezza in generale è un campo molto vasto, adesso ed ora ci limiteremo però alla bellezza femminile: ecco vi debbo confessare una cosa, sopporto sempre meno tutte quegli accorgimenti che le donne a volte usano per apparire più belle. Non sopporto tutto ciò che le donne usano per cercare di assomigliare a dei modelli che sono sempre più distanti da loro. Perché far uso di extension, unghie finte, tatuaggi alle sopracciglia, trucchi, finte abbronzature, tette rifatte, labbra rifatte…e chi più ne ha più ne metta?!? Perché?

    Non è un caso che le Modelle (esatto, quelle che si usano nei servizi fotografici di moda) si chiamino così, perché evidentemente, per alcuni, sono il modello di come si dovrebbe essere. Un’aspirazione. Un desiderio di emulazione.

    Quando Lucio Carli mi ha chiesto di occuparmi della comunicazione dei 20 anni di Mediterranea ho subito pensato che avrei voluto comunicare la cosmetica in maniera diversa rispetto a come viene normalmente fatto: per vari motivi, ma innanzitutto perché Mediterranea è (veramente!) diversa da tutti gli altri. Perché è onesta: ha qualità e prezzi che sono pazzeschi rispetto a tutti i suoi concorrenti. L’ho visto e verificato io, con il miei occhi.

    Quelli di Mediterranea sono seri: non promettono ciò che non possono mantenere. Avrei allora potuto io fare diversamente? Avrei potuto io prendere una super modella, farle fare ore di trucco e capelli, metterla davanti a delle super luci per finire con una super ripassata di photoshop (come fanno tutti gli altri!) per voler dire “se usate questa crema diventerete come lei“?!? Avrei mai potuto?!? Sarebbe stato coerente sia con ciò che penso dell’estetica e sia con ciò che è Mediterranea?!?

    No, assolutamente non avrebbe avuto senso.

    Abbiamo pensato allora, con il pieno (e coraggioso!) appoggio dell’azienda, di realizzare questo progetto:

    -prima cosa, i soldi, che si sarebbero spesi per le modelle, dati in beneficenza, nella fattispecie a Suor Giulia, che per le Suore Comboniane opera in Africa

    -casting aperto, chiunque si fosse presentato nella sede dello store Carli di Milano in via Ponte Vetero 13 (andateci, non solo per i prodotti Mediterranea ma anche per le leccornie alimentari, ad esempio i pazzeschi ravioli di borragine preparati freschi!) sarebbe stato fotografato

    -un minimo di trucco, realizzato dal grande Luca Mannucci, giusto per far sentire più a proprio agio le Modelle, ma nulla di stravolgente

    -set fotografico molto molto semplice, con un semplice flash per illuminare, niente di sofisticato

    -nessun intervento correttivo con photoshop, solo una semplicissima e leggerissima correzione colore e l’inserimento di un po’ di grana: diciamo un nulla per assomigliare il più possibile all’effetto pellicola, non tanto per un obiettivo estetico ma soprattutto per una sorta di approccio ideologico.

    E’ successo così che un week-end dello scorso febbraio abbiamo aperto le danze!

    SHOOTING!

    LA CODA PER FARSI FARE IL RITRATTO!

     

     

    IL GRUPPO DI LAVORO!

    Dopo due giorni abbiamo realizzato più di 300 ritratti, a ragazze dai 7 ai 90 anni!!! E’ stato MERAVIGLIOSO!

    In quell’occasione è stato fatto anche un video, con la regia di Paolo Caspani per OttoDesign. Vi invito a guardarlo con attenzione, perché forse esagero in un impeto di faziosità ma io lo trovo non semplicemente bello ma anche commovente:

     

    E alla fine ecco la campagna pubblicitaria, in questo momento in pianificazione sui giornali! Con tanto di timbro DONNE VERE/FOTOGRAFIE NON RITOCCATE!!!

    Bene!

    E’ finita qui?!?

    NO!!!

    Presto nuovi aggiornamenti, non solo su questo blog ma anche sulla pagina Instagram e sulla pagina Facebook di Mediterranea!

    STAY TUNED!

     

     

     

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    8 aprile 2017

    LA VELOCITA’, ANZI: LA CONSAPEVOLEZZA

    PREMESSA: no, non è un post su quanto sia importante/figo/efficiente essere veloci quando si scatta. Ovviamente lo è, ma non è quello il punto, adesso, qui.

    SECONDA PREMESSA: nei miei incontri/workshop amo raccontare questo: in inglese si dice shooting sia per scattare fotografie che per sparare. E già questa mi sembra una cosa molto interessante, perché in effetti le due cose sono molto più legate di quanto si possa immaginare. Usando quindi la lingua anglosassone mi piace pensare a me fotografo come un killer. E se penso a un killer mi immagino, come da tradizione cinematografica due tipi di killer: uno che arriva, supponiamo in un luogo molto affollato, fa un enorme casino con mitra, pistole, bombe e nonostante questo la sua ipotetica vittima alla fine della scena sbuca da sotto un tavolo tutta tranquilla ma soprattutto sana e salva, e l’altro killer che invece entra nello stesso luogo affollato, tira fuori la sua piccola pistola, uccide la vittima senza che assolutamente nessuno se ne accorga, con un solo colpo in mezzo alla fronte. Ecco, io faccio di tutto per essere questo secondo tipo di killer fotografo: il massimo del risultato con il minimo delle sforzo e del clamore!

    Dopo queste due premesse il fatto di oggi, per entrare in tema.

    E’ da un po’ che volevo fare un ritratto a Mauro Porcini: è un caro amico di miei cari amici, ma soprattutto è un’eccellenza italiana esportata alla grandissima all’estero e poi ogni volta che l’ho visto/sentito parlare sono rimasto stupito dall’energia positiva. Insomma, volevo fargli un ritratto con la mia macchina fotografica, che è la mia maniera, ovviamente, di posare l’attenzione sulle persone.

    Gli ho chiesto quindi oggi di venire nel mio studio.

    Abbiamo un po’ chiacchierato, come faccio sempre prima di fotografare una persona, per cercare di capire e soprattutto per stabilire una sorta di empatia.

    Era a suo agio, tranquillo, anche se un po’ stanco dai bagordi del Salone del Mobile: ma non si vedeva, perfettamente in forma.

    A quel punto lo porto sul set, nella mia luce naturale.

    Ho il vecchio vizio di non usare l’esposimetro, faccio quasi sempre (sempre!) l’esposizione ad occhio, fidandomi della mia esperienza. Faccio allora, spesso, una cosa un po’ particolare, dopo aver messo l’esposizione secondo me giusta: scatto una foto verso il soggetto con la macchina non davanti al mio occhio, come se mi partisse un colpo. Lo faccio per verificare, senza dare troppo dell’occhio, la correttezza di tempo/diaframma/iso.

    Ho fatto così anche con Mauro. Era un po’ scura, ho aperto solo un poco, tipo un diaframma.

    A quel punto ho preso la mia macchina, me la sono portata all’occhio, ho guardato dentro e ho scattato. Click. Una foto.

    Ho sentito subito di averla. Ce l’avevo.

    Basta.

    Non era necessario di andare oltre.

    Questo lo screen shot della mia scheda (esatto, scatto in JPG), con i due scatti:

    Schermata 2017-04-08 alle 17.41.48

     

    Ho pensato e ho detto: Mauro, siamo a posto, è sufficiente.

    Ho scaricato la scheda, e il ritratto era quello. Punto.

    Che poi, semplicemente messo in BW, è questo:

    CZ8Q8100

    Perché racconto questo.

    Intanto sì certo, per raccontare della mia velocità. Io sono consapevole di essere veloce come fotografo, ma non pensavo così veloce: un solo scatto!

    Ma la questione non è questa, non racconto certo questa cosa per dire “guarda che figo, uno scatto solo!”. No.

    La racconto per dire forte e chiaro che ciò che conta è la consapevolezza di sapere dove deve andare la freccia, nel mezzo del bersaglio. Se sei consapevole, tu Fotografo, quale è il bersaglio e, per mille e una ragione, al primo lancio becchi il centro, non è necessario sparare altre frecce! Non serve assolutamente! Se invece non esiste un bersaglio, una meta, un target, allora si possono sparare mille frecce, in qualche maniera vanno tutte bene.

    Quindi, se c’è un insegnamento l’insegnamento è questo: prima di fare shooting è fondamentale sapere, capire e conoscere il vostro bersaglio.

    Tutto qui!

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    28 marzo 2017

    THE REAL FACE

    Troppe emozioni tutte insieme, troppi coinvolgimenti, troppo di tutto per riuscire a raccontare lo scorso week-end nella mia città natia in maniera esauriente.

    Ci provo cercando la sintesi estrema, eliminando tutti i fronzoli inutili.

    DOVE: Museo Arte Contemporanea di Imperia.

    CHI: Angelo Giacobbe, Stefano Senardi, Marco Lodola, Giovanna Fra, Bianca Lodola, Sergio Pappalettera, Andy Fluon, Alfredo Rapetti Mogol, Red Ronnie, Seawards…

    QUANDO: sabato 25 marzo 2017 inaugurazione, domenica 26 marzo mia conferenza, la mostra rimane aperta fino al 7 maggio

    COSA: mostra dedicata a David Bowie, con bellissimo catalogo.

    PERCHE’: chi lo sa, un gruppo di amici a cui piace stare insieme, divertirsi e fare cose belle per la (propria) città.

     

    IMG_5671

    copertina catalogo, art director Sergio Pappalettera, progetto grafico e impaginazione Giulia Faraon studio PRODESIG

     

    IMG_5666

    IMG_5665

    la parte del catalogo dedicata al mio lavoro, dove spiego il mio progetto e c’è un endorsement di Mr. Oliviero Toscani

     

    IMG_5608

    il pannello fuori dalla mia stanza dove esponevo, pannello con la mia correzione (Isgrò style) della bio, decisamente troppo aulica

     

    IMG_5614

    il mio lavoro, esposto nella stanzetta più sfigata e periferica della bellissima Villa Faravelli, sede del Museo

     

    CAMERA_OBSCURA

    disegno che spiega la CAMERA OBSCURA (con il suo FORO STENOPEICO), strumento utilizzato per la realizzazione della mia fotografia. All’interno della Villa Faravelli ho tra l’altro voluto far costruire proprio una stanza come questa: consiglio a chiunque di provare l’esperienza mistica e sicuramente rarissima di entrare dentro al grado zero della Fotografia

     

     

    THE REAL FACE

    la mia fotografia esposta

    BENEDUSI conferenza

    la locandina del mio talk

     

    la vera reazione del folto pubblico alla mia conferenza di domenica

     

    la falsa reazione del folto pubblico alla mia conferenza di domenica

     

    ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

    GRAZIE infinite agli artisti che hanno onorato Imperia con la loro presenza (Marco Lodola, Giovanna Fra, Bianca Lodola, Sergio Pappalettera, Alfredo Rapetti Mogol, Andy Fluon), a Red Ronnie, al fratello Stefano Senardi, all’ottimo Angelo Giacobbe, alla Modella L., a Francesco Di Marco (che di notte ha sviluppato ad Imperia il negativo bianco e nero), al master alchemico di camera oscura Giancarlo Vaiarelli, al B&B Arcadia Marina di Porto Maurizio, a Daniele Cimino per la sua inesauribile energia, ai bravissimi e giovanissimi Seawards, a Marta Vassallo, a Manuela Pizzicchi: è stato bellissimo!

    <3

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    13 marzo 2017

    OLIVIERO TOSCANI NEVER ENDING PHOTO MASTERCLASS_AGGIORNATO

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    Quando Oliviero Toscani mi ha coinvolto nella sua NEVER ENDING PHOTO MASTERCLASS io mi sono domandato, come magari anche alcuni di voi, perchè mai volesse così ardentemente buttarsi in questo progetto: per i soldi (mah!), per la fama (mah!)…chissà perché!

    A Rimini, dove si è svolto il primo workshop, l’ho capito.

    L’ho capito alle 2:30 di notte. Eravamo nella sala del Grand Hotel dove siamo stati chiusi per due giorni, a parlare e discutere di Fotografia. Eravamo lì dalle 9 del mattino, con pochissime pause. Anzi, senza pausa alcuna. Eravamo lì alle due e mezza di notte con il proiettore collegato ad internet che sparava sullo schermo le storiche immagini di Diane Arbus, di August Sander, di Irving Penn. E noi che le commentavamo, le analizzavamo.

    Lì ho capito, una semplice, banale verità: Oliviero Toscani, che passa per un iconoclasta rompicoglioni, ama e conosce la Fotografia come pochi altri. Eravamo lì a tarda notte a parlare di Fotografia, e lui sarebbe potuto andare avanti sicuramente fino all’alba: purtroppo però metà del pubblico era schiantato dal sonno e dalla stanchezza, l’altra metà era in direzione di schiantare nei successivi minuti.

    E’ stato veramente bello.

    Formalmente ero lì per insegnare, ma sicuramente è stato molto meglio ciò che ho imparato.

    Un ottimo riassunto del week end di Rimini realizzato da SUGARKANE:

     

    Gli allievi, in ordine di grandezza:

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    Un momento del WS:

     

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    Il 22 e 23 Aprile si replica, a Volterra: noi ci saremo!

    Qui tutte le informazioni per partecipare.

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    1 febbraio 2017

    FORMAZIONE, DIDATTICA E WORKSHOP

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    La buona formazione è un aspetto importante, se non fondamentale, in ogni attività umana. Se c’è del valido insegnamento qualsiasi attività ne troverà certamente un giovamento: se qualcuno insegna come fare delle buone torte è fortemente probabile che la qualità delle torte migliorerà sensibilmente. Non ci sono dubbi, vero? Vedo con orrore che, spesso e volentieri, questo dato non viene riconosciuto come lapalissiano: spesso e volentieri invece si fa magico affidamento al talento. Che nervoso! Ma che talento e talento! Il talento, ne sono convinto, non esiste!!! Io trovo che il talento sia un’invenzione della contemporaneità (non a caso quegli inutili programmi televisivi si chiamano TALENTS) per non dire una cosa che pochi vogliono sentirsi dire: BISOGNA FARSI IL CULO, altro che talento! Se uno vuole correre la maratona deve semplicemente uscire tutte le mattine alle 7 e correre due ore, invece che stare a letto al calduccio: se così farà per tre anni tutte le mattine è molto probabile che al quarto anno correrà e finirà la maratona. Altro che talento! Giusto?

    La stessa cosa, para para, è in Fotografia. Altro che talento: bisogna comprare tonnellate di libri, consumare decine di scarpe per vedere mostre e sbattersi un sacco. Altro che talento.

    E poi serve anche imparare. E imparare prevede qualcuno che insegni! Si impara come fare gli esercizi in palestra con il personal trainer, come potete pensare che non si debba imparare come fotografare?!?

    Insomma, è fondamentale che ci sia qualcuno che insegni affinché qualcuno impari. Mi pare un ragionamento semplice.

    Il problema però nasce a questo punto: chi insegna in Italia? Chi non sa fare, chi non ha mai fatto. Ma cose da matti. Continuo a vedere workshop o masterclass (chiamiamoli come volete) tenuti da gente che non ha MAI fatto qualcosa di veramente valido e strutturato. Veramente cose da matti! La Fotografia di moda, ad esempio: la può insegnare solo ed unicamente chi ha realizzato redazionali e campagne pubblicitari di moda, no? Mi sembra così evidente! Probabilmente però non è così per tutti, sia tra chi insegna e sia tra chi impara. Mah! Misteri dell’animo umano.

    Tutta questa (inutile?) premessa per parlare di due appuntamenti che non reputo importanti solo perchè ci sono io 🙂 ma perchè lo sono veramente e soprattutto perchè sono capitanati da due veri grandi professionisti: Oliviero Toscani e Toni Thorimbert.

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    Il week-end a Rimini sarà pazzesco, ve lo assicuro. Due giorni non stop. Non dormirete. Non mangerete. Farete tutto e niente. Sarete frullati come neanche potete immaginare. Un’esperienza che non scorderete tanto facilmente. PAM PAM!!! La mia parte di workshop sarà sempre, ma soprattutto nella notte tra il sabato e la domenica. Alle 5 del mattino, ve lo assicuro, saremo tutti svegli come grilli, assuefatti dalla droga migliore al mondo: l’immaginazione. Futurismo e dadaismo fotografico. Costa caro? E’ probabile, ma è certo che è molto più utile di un obiettivo dallo stesso prezzo, ma dal valore molto inferiore.

    Tutte le info qui e qui.

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    Un’occasione davvero unica per avere a disposizione TUTTI gli elementi per imparare o migliorare la qualità della vostra Fotografia di moda. Un’altra possibilità così non la trovate e non la troverete facilmente. Assolutamente no. Avere la possibilità di imparare/confrontarsi/discutere con i principali protagonisti di un progetto fotografico di moda sarà una cosa unica e irripetibile. Costa caro? Assolutamente no, soprattutto rispetto a ciò che viene dato in cambio. E rispetto poi a due inutili obiettivi…

    Tutte le info qui

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    Poi ci sarò anche io in entrambi gli appuntamenti: che dire, la perfezione assoluta non è mai possibile, e poi quella piccola distonia rende il resto molto più apprezzabile e godibile… 😉

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