31 marzo 2003

guerra

odio la moda. o almeno mi piace da pazzi quella che influenza i vestiti, non è pericolosa e se lacia arroganti proclami, lo fà consapevole di non provocare chissà quali danni. senz’altro la moda è arrogante e presuntuosa, così convinta che solo quello che è ora sia il giusto, tutto il resto è “antico” e sbagliato: adesso tutti con i pantaloni a vita bassa! e questa è l’unica verita…non sono però gravi i danni che la moda applicata ai vestiti provoca…per questo mi piace il mio mestiere, fotografare la moda, perchè è un eterno circo che continuamente si rinnova, e diverter soprattutto sè stesso.
ben diversa la moda applicata a tutto il resto, e purtroppo io sono convinto che la maggior parte dei nostri comportamenti siano governati deiciamo se non dalla moda, da una comune dendenza sociale. ad esempio io sono certo che sia semplicemente una moda il fatto che non c’è una subrette o attrice che non voglia e faccia dei gran bei figliuoli, tutte a voler fare figli! ovviamente è una cosa assolutamente legittima e meravigliosa fare figli, ma questo andazzo di tutte che fanno i figli, si fanno fotografare con il pargolo appena nato, mi sa proprio tanto di moda e basta. tanto fanno il pupo e poi di nuovo svelte in televisione, e il pupo in cura a baby sitter. a proposito e a supporto di quello che sostengo, vi dico questa, che mi danno per certa: tutte queste mamme famose che fanno figli, guarda caso si fanno fare un bel cesareo all’ottavo mese, evitando il nono, che è il mese, mi dicono, in cui il corpo della mamma si ingrassa, giustamente, per fornire a tutte e due l’energia necessaria…e quindi tutte sparano fuori il bambino, e dopo una settimana sono in televisione a sgambettare, e tutti, ma guarda che pancino piatto! e ti credo, ha fatto il bimbo prematuramente! stronze…ma quest olungo preambolo era per una moda che qui a milano impera: sull’onda americana dove questa cosa c’è da tempo, trionfano le cosiddette SUV, cioè dei macchinoni enormi, con un motore enorme, spaventose…ora tutti sono contro la guerra, e se si domanda a chiunque sei pacifista? ovviamente tutti, sì certo!, però quei tutti farebbero carte false per avere quel macchinone enorme, che consuma una quantità di benzina spaventosa, che inquina, che occupa un sacco di spazio…ma che cazzo se ne frega, prima era di moda la smart, adesso il macchinone!
in fondo meglio la dittatura dei jeans a vita bassa…

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29 marzo 2003

napoli# 03

…ho scritto tutte quelle cagate tecniche delle quali non ne frega un cazzo, per allontanare dalla mente le immagini pazzesche che ho visto ieri sera dei bambini iracheni feriti dalle bombe americane a bagdad, una cosa pazzesca…quei poveri bambini, che che cazzo ne sanno di bush, di saddam, erano lì tranquilli al mercato..quegli occhi terrorizzati, le ferite, il dolore…tremendo…

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29 marzo 2003

napoli #02

sono ancora a napoli, ieri ho fatto e finito il lavoro. qulache nota tecnica? amo scattare con tutte le macchine fotografiche possibili, proprio perchè il mezzo non ha nessun significato, o almeno ne ha moltissimo in relazione all’idea che è alla base del lavoro: se fotografo marisa berenson, mitica modella degli anni 70, e in riferimento al fotografo che tanto l’ha usata e cioè irving penn, la debbo per forza fotografare nel mitico angolo usando il banco ottico, e così ho fatto, e il risultato lo vedete nella sezione “portraits”, però ho anche fatto una volta un servizio, che volevo pieno di verità ed emozione, usando le macchinette usa e getta, quelle da 5 euro! non c’è sul sito, lo metterò…
comunque nella maggior parte dei lavori ora uso la mamiya 645, l’ultimo modello, quello autofocus e con la dedica ai dorsi digitali. perchè poi in effetti la sposo con il dorso digitale della kodak, ed è una cosa fantastica, vedo subito le foto sul mio portatile titanium e posso, come è successo ieri, finito il lavoro trasferire sull’hard disk del cliente tutto il lavoro fatto…l’unico problema è la quantità di memoria che serve per tutto questo, per il lavoro per elle decor che ho fatto la settimana scorsa ho prodotto ben 19 giga di materiale! gli hard disk non sono mai abbastanza…

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27 marzo 2003

napoli

sono Napoli, siamo io il mio assistente lele e la modella da poco atterrati. sarà banale dirlo ma la tecnologia è una cosa fantastica, sono qui nella mia stanza dell’albergo con il mio fido portatile mac, attacco la presa del telefono, faccio un numero che è lo stesso in tutta italia, e zachete sono in rete! la velocità non è certo l’adsl con il quale sono abituato, ma fa quasi nostalgia, e mi sembra un suono di tempi passati, sentire lo screpitio del modem…
e mentre srivo qui per il mio sito (per te, per me, chissà?!) contemporaneamente una mail sta mandando 2 mega di foto a un giornale greco, in maniera tale che siano approvate e io domani sera possa ritoccare e poi spedire…insomma niente male…la domanda classica è: come si faceva fino a pochi anni fa?

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26 marzo 2003

ritorno toscana

eccomi, sono tornato dalla toscana. è stato molto piacevole, ho fotografato una casa, con i suoi prorpietari, per elle decor, e debbo proprio dire che è stato molto piacevole, il posto era bellissimo, esattamente la casa di campagna che uno si immagina, tutto perfetto…mangiare ottimo, vino fantastico…proprietari gentilissimi, con due bimbe piccole deliziose. non è stato male allontanarsi un poco dalla moda, con le sue isterie e follie…ma da domani ritorno nel rutilante mondo della moda…

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24 marzo 2003

oggi

pur con la tragedia che ci circonda oggi ho fatto un bel lavoro, la campagna orologi e gioielli per gianni versace, con un team straordianario, la modella tetiana, che è arrivata apposta questa mattina da parigi, renato bernardi al trucco e angelo azzena alla supervisione: scattando, come sempre adesso, in digitale, mi sono sparato ben 6 giga di materiale…
parto ora per la toscana per elle decor…

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22 marzo 2003

io

non mi piace il sole, mi piace l’ombra e soprattutto la pioggia. trovo molto più interessante una giornata di bella pioggia, piuttosto che una banale giornata di sole, mi sembra che la pioggia sia meno spavalda del sole, che tutto illuminando è tronfio del suo potere. per lo stesso motivo trovo l’ombra molto più interessante, anche nel mio mestiere adoro fotografare in ombra, è raro che la luce piena sia protagonista delle mie fotografie (sono un’eccezione le due doppie pagine di pubblicità che aprono la rivista D di oggi).
fotografare usando l’ombra mi sembra che rappresenti bene il concetto di dire negando, che trovo sia una cosa importante per che si occupa di comunicazione, dove trovo più importante non semplicemente dire qualche cosa, ma molto più importante e forte dire quella cosa negandola. faccio un esempio pratico: nel cinema il silenzio non si ottiene con il “muto”, con l’assenza di rumore, perchè in quella maniera non si rappresenta il silenzio, ma semplicemente una scena senza suoni, che sono due cose molto diverse. per far “sentire” il silenzio nel cinema bisogna fare del rumore: esempio classico, tratto da uno di quei film che non mi stanco mai di vedere e rivedere, e cioè “c’era una volta in america” di leone, la scena in cui de niro muove un cuchiaino in una tazzina da caffè, e quello è l’unico rumore in una scena dove la tensione data dal silenzio assoluto è massima. negare dicendo. l’ombra per far immaginare il sole, togliere luce per farla immaginare.
colonna sonora: l’ultimo capossela, indispensabile, appunto

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20 marzo 2003

guerra

è scoppiata la guerra, un giorno triste, penso non certo a saddam o a bush, ma alla popolazione irachena, alle persone normali, ai bambini, e in fondo anche ai soldati semplici, che sono sotto le armi magari solo perchè cercavano un lavoro come un altro, per guadagnarsi la vita, e per una serie di circostanze hanno scelto la carriera militare, ma forse così, senza pensarci troppo, ed adesso si ritrovano in una guerra vera, con morti veri…non deve essere una cosa semplice. a proposito di questo a volte mi sono chiesto se i soldati veri, quelli che hanno fatto il vietnam e le vere guerre, sono contenti quando vedono i films di guerra, dove degli attori ben pagati, nutriti e coccolati GIOCANO a fare la guerra, mimando una cosa la cui vera realtà probabilmente nemmeno si immaginano, e sono glorificati come eroi, come se la guerra la facessero veramente, mentre invece chi veramente l’ha fatta e sofferta non ha ‘sti grandi onori e gloria, vedi reduci vietnam…chissà…

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19 marzo 2003

questa sera

ciao. è il mio primo blog, ed è una strana sensazione, non so bene a chi sto scrivendo, chissà se lì fuori qualcuno mi leggerà, o forse sto solo scrivendo a me stesso. dovrò fare un poco di pratica…
sta per scoppiare una guerra, e questo non rende certo serena la serata…

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19 marzo 2003

new web site

hi everybody, today is finally working my new site.
i will write here when i can and when i have something interesting my blog, but, i am sorry, i will do it writing in…italian.
a presto!

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