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  • 5 marzo 2015

    IMPERIA

    Sono appena tornato da due giorni passati ad Imperia, la città dove sono nato.

    La situazione, onestamente, mi è sembrata di una tristezza e depressione che mi porta a scrivere queste righe, sia con la vicinanza ed affetto necessari per parlare con amore di un posto che mi ferisce vedere ridotto tanto male e sia con il distacco (non vivo più lì da 30 anni) che mi permette di dire cose in maniera obiettiva.

    Non per deresponsibilizzarmi ma incomincio a dire che non so di chi sia la colpa del disastro in corso. E, sinceramente, non mi interessa. Perché temo sia semplicistico ed approssimativo dare la colpa a un partito/sindaco/politico. Se c’è una colpa, la colpa è di tutti.

    Veniamo al dunque: il disastro è, nella sua semplicità, che ho trovato una città morta. Negozi chiusi uno dopo l’altro. Solo cartelli di AFFITTASI e VENDESI. Chissà poi chi mai comprerà e affitterà. Non fosse per gli extracomunitari (che ovviamente i locali vedono come fumo negli occhi: se quelli di Porto non sopportano quelli di Oneglia, figuriamoci con quale simpatia possono vedere un egiziano…) Imperia, temo, sarebbe simile, ancora di più, a una cittadina abbandonata del far-west.

    Ecco adesso arriva il milanese a risolvere tutti i problemi! Bello tranquillo e beato dalla tastiera del computer!

    No, ovviamente non penso sia facile e veloce risolvere le cose.

    Una ricetta però ce l’ho. Sì.

    Sapete cosa? L’altra mattina che sono partito da Porto Maurizio il clima era caldo. Eravamo nei mesi più freddi dell’anno. A Milano, poche ore dopo, era freddo. Incredibile, eh?

    E sapete cosa vedevo alla mia destra andando via? il Mare! E intorno a me?!? Gli ulivi!

    A forza di averle davanti agli occhi, cari imperiesi, non vedete più le ricchezze che potrebbero salvarvi/ci.

    Queste le ricchezze e gli argomenti su cui puntare per la rinascita di Imperia:

    -CLIMA

    -SPORT

    -CIBO

    Se è necessario dire delle cose dirompenti per smuovere le acque le dirò: sento spesso e volentieri parlare della crisi della Agnesi. Ovviamente tutti siamo solidali con le persone che a causa di questo problema stanno per perdere il lavoro, ok, ma…chi se ne frega di una fabbrica che produce pasta (cosa certo non nella cultura locale, avete mai visto una spiga di grano in Liguria?!?) con l’acqua alla gola? Tutti lì a sbattersi per prorogare di una settimana, un mese…una fine già segnata. Ma quel casermone sul mare dovrebbe essere e diventare la casa mondiale dello sport! Con dentro TUTTO! Vela, bicicletta (con la bellissima pista che parte da lì vicinissimo), surf (si fa anche surf ad Imperia!), sci (ad un’ora dal sole e dal mare si scia!), sub……………..e mille altri sport!

    Un’altra cosa che farà incazzare: ad Imperia non c’è un hotel turistico che possa veramente definirsi tale. Ne esiste uno solo, di qualità, però nel centro di Oneglia, e certo non può definirsi di charme: perfetto per lavoro ma non certo adatto per un soggiorno di piacere. E poi? Il nulla. Nulla assoluto. Ma pensate possibile che una città di provincia con ambizioni turistiche non abbia la maniera di ospitare le persone in un posto di qualità e charme? Una volta ero in un “albergo” vicino al mare e gli ho chiesto dove potevo andare a fare un bagno, se avevano uno spazio loro e se potevano darmi almeno un asciugamano da mare: mi hanno guardato come avessi chiesto una tuta per sciare.

    Il cibo!!! C’è l’enorme giacimento culturale dell’olio, la pesca, la campagna con i suoi prodotti (i carciofi!) e mille altre cose.

    Il clima! Ma lo sapete che, in inverno spesso fa più caldo ad Imperia che in Sicilia?!? Ma lo sapete che d’estate fa più fresco a Porto Maurizio che a Palermo?!?

    Insomma, la nostra città potrebbe diventare (nonostante noi!) un posto meraviglioso. Invece è una merda. Volete che sia così per sempre? Io no. Non so da che parte cominciare, non ne ho la più vaga idea. Ma so che qualcosa, qualcuno la deve fare. Altrimenti il malato grave diventerà un morto, e quando uno è morto non c’è più nulla da fare.

    Concludo mettendo tre immagini di Imperia (che ho scaricato da internet, mi scuso se non cito gli autori, ma non li conosco) che, sono convinto, mostrano angoli di questa città che i non imperiesi non conoscono e che se fossero in una città della Provenza sarebbero monumenti nazionali con persone da tutto il mondo ad ammirarli.

    Odio chi si lamenta: questo non funziona, quello non funziona. Probabilmente è quello che sto facendo anche io. Anzi no, non voglio lamentarmi: Imperia è veramente meravigliosa.

    Ma belìn, svegliatevi!

     

    Porto_di_Imperia_Oneglia

    Porto di Oneglia. foto di Marco Fish Pesce

    25464860

    Villa Grock, Oneglia

     

    Logge

    Logge di Santa Chiara, Porto Maurizio

    1. sil ha detto:

      Ben detto Settimio…appena sento la parola sport mi si drizzano le antenne!!! Perché ovunque si respiri sport una sana ambizione senza deliri di onnipotenza, lavoro di squadra e lucidità ne fanno da padroni. E per ultimo ma non meno importante la volontà e la consapevolezza di poter superare ogni ostacolo. Se a guidare i Paesi ci fossero degli allenatori sportivi sarebbe tutto più sano! Good luck Imperia!

    2. Giulia ha detto:

      Ciao Settimio!
      io sono di Imperia per metà DNA (e forse se sei andato al cinema Imperia, hai anche conosciuto il mio adorato nonno che faceva il bigliettaio).
      Condivido in toto quanto hai scritto tu, abito a Piacenza e quando voglio fare una minivacanzina di 2 giorni migro nella città paterna.
      Purtroppo è una città in declino: negli ultimi due anni l’ho trovata sempre più sporca e sempre più trasandata.
      Eppure io ne sono innamorata, e da innamorata ne resto ferita.
      Non so cosa darei per avere a Piacenza il sole o il mare o una panchina sulla quale sedermi godendomi il calore di una giornata primaverile a fine gennaio, o poter fare la pausa pranzo mangiando una zuppa di pesce fuori a metà febbraio.

      Eppure di queste ricchezze low cost nessuno sembra volersene accorgere nè volerle sfruttare.
      Vorrei lanciare un #BrandingImperia per rilanciare questa città che sento un po’ mia.
      Come dici tu i punti di partenza e buoni ci sono, ci proviamo???

      Giulia

    3. Giulia ha detto:

      Anzi ho già l’hashtag perfetto #brandIM 😉

    4. Gianni ha detto:

      C’è stato un tempo in cui se non tornavo a Imperia stavo male.
      Il mare, il surf lo sci..gli amici…a volte tutti insieme nello stesso week-end.
      30 anni a Milano ti cambiano ma, nel bene e nel male, qualcosa cambia sempre. A Imperia ne nel bene ne nel male, tutto rimane incompiuto.
      C’è tutto e non c’è niente, ma la cosa peggiore è che chi ci vive pare non rendersene conto.
      Mi occupo di comunicazione da 30 anni e più volte ho offerto la mia collaborazione, ma quando accennavo che occorreva avere una visione che andasse oltre Diano Marina o san Lorenzo…puoi immaginare le espressioni.
      Credo, e lo dico con la morte nel cuore, che noi “foresti” ben poco possiamo fare stando lontano e confrontandoci solo saltuariamente con la realtà che gestisce la città.
      C’è questa refrattarietà al cambiamento che si fa sempre più vischiosa e immobilizza ogni settore.
      Pochi che stanno bene, tanti che si lamentano, ma in fondo nessuno che ha voglia di rischiare.
      ….in fin dei conti cosa ci manca? un paio di “braghe” per l’inverno un costume per l’estate…il sole bene o male c’è sempre..c’è chi sta peggio o addirittura nella nebbia!!
      Belin

    5. Luca ha detto:

      Ho gia’ mandato un post a Settimio.
      Condivido in pieno lo sfogo, anche perché dovendo fare una lista degli eventi possibili in zona ogni 3 mesi, mi prende uno sconforto ed il fegato alla veneziana è per cena. Se poi lo confronto con la cote, a noi vicina, c’e’ un abisso che, inoltre, nel tempo si è allargato. A Nizza parlano di prenotazione per eventi ad ottobre 2016!
      Noi? Forse arriviamo a questo mese…
      Basterebbe copiare, adattando, parte di quello fatto in cote o Milano che già ci sarebbe di che lavorare. Un esempio?
      La CDC (http://www.cotedazur-card.com/) per entrare in musei ed attrazione e viaggiare sui mezzi pubblici.
      e ancora… Imperia è una città dedicata al mare? Ma lo vogliamo avere un Museo (M maiuscola) del mare?
      Siamo a disposizione per dialogare con chiunque per fare qualcosa, ma in modo oggettivo e certo, quindi a disposizione… Nella nostra attività ci occupiamo di editoria, web, tecnologia e siamo di qui…

    6. marino ha detto:

      Una città che si appropria del porto turistico senza capire quali sono i diritti di chi l’ha pagato come può pretendere di avere una vocazione turistica? Ennesima incompiuta,tutti scappano per aver perso i soldi e li prendono anche in giro. C’era una opportunità che Imperia non ha colto,continuerà a restare cosi,due paesi contigui.
      Mi spiace ma i turisti come me vanno curati non presi a calci nel sedere.

    7. Armida Drago ha detto:

      Ho fatto fare ai ragazzi dell’Istituto Tecnico Turistico “Thomas Hanbury” di Imperia incontri, studi, stage e attività relativamente ad ognuna delle immagini che hai postato. Esperienze bellissime. Ma, ad oggi, l’unica scuola turistica della città non ha una sede propria e fino a mercoledì una classe faceva lezione in corridoio.

      http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/02/26/foto/imperia_aula_pericolante_la_lezione_si_fa_in_corridoio-108225778/1/#1

      https://www.youtube.com/watch?v=wgy2xC6LQNA&app=desktop
      http://youtu.be/DRXXPFpBH1k

    8. Lorena ha detto:

      Buonasera , condivido tutto quello che ho letto !!!
      Invito però Benedusi a visitare il nostro nuovo punto vendita “cannaeramella ” in Calata Cuneo ad Oneglia e il nostro piccolissimo agriturismo alle Cascine ( sotto i pini del Molle ) ….
      Noi siamo vivi , viviamo in questo bellissimo angolo di Liguria e siete tutti i benvenuti .

    9. christian ha detto:

      Salve, o meglio ciao,
      il discorso purtroppo non fa una piega e non riguarda solo Imperia ma tutta la provincia. Ho viaggiato molto, sia per piacere che per lavoro, nel settore turistico come operatore turistico e anche per sport come istruttore sportivo di windsurf in grossi centri specializzati. Dopo anni di girovagare, nel 2005 ho deciso di portare a casa la mia esperienza ed aprire un centro sportivo che comprendesse una serie di attività, windsurf, surf, mtb, sup, arrampicata, passeggiate. Da quella data fino al 2011 ho trovato solo porte chiuse nelle varie amministrazioni comunali, era impossibile avere uno spazio dedicato. Poi con il comune di Riva Ligure nel 2012 qualcosa si è mosso, spinto da una forte passione per il mio sport e per il desiderio di affrontare questa sfida, con un gruppo di amici abbiamo fondato l’associazione sportiva Windsurf & Wellness… Abbiamo attirato tantissimi ragazzini, sia del posto che turisti ma senza una posizione agevole per operare con dignità, sempre all’arrangio e senza offrire un servizio degno della professionalità messa a disposizione. Solo nel 2014 (con la giunta favorevole al nostro progetto) abbiamo vinto il bando che assegnava un’area demaniale per uso sportivo di 100 mq. A distanza quasi di 1 anno non abbiamo ancora l’assegnazione, non per disinteresse della giunta (che comunque poteva mostrare un pochino di impegno in più) ma per un processo burocratico complicato. Quest’anno finalmente avremmo il nostro spazio ma non possiamo ancora presentarci con una struttura degna, dovremmo arrangiarci e rimboccarci le maniche portando via alla sera il materiale sportivo onde evitare che i ladri ci mettano mano (come già successo per 2 volte), creando un lavoro assurdo. Nonostante tutto abbiamo la grinta per affrontare questi problemi e da giugno saremo operativi con i corsi sportivi e con la scuola estiva sportiva dove abbiamo raccolto già numerose iscrizioni… non mancheranno le collaborazioni con altre associazioni per aumentare il servizio e l’offerta. Abbiamo 6 date prenotate da gruppi di ragazzi tedeschi che vengono col pullman, abbiamo un sacco di progetti che stiamo portando in opera, ma attorno a noi non c’è niente, non ci sono alberghi, non c’è capacità comunicativa tra i commercianti, ci sono invidie… Per concludere, sono sicuro che riuscirò nella mia avvincente sfida, ma quanti sarebbero disposti a lottare così come abbiamo fatto noi del W&W??? Pochi o nessuno e così continueremo a trovarci sommersi dal cemento, con 4 imprenditore che si arricchiscono, tanti che vanno a bagno e una provincia sempre più in decadenza. Comunichiamo, non demordiamo, informiamoci, miglioriamoci e impariamo; solo così la provincia può cambiare. Ciao a tutti
      Christian

    10. Leonardo Massabò ha detto:

      Settimio, come non approvare (purtroppo e con grande dolore) tutto ciò che tu dici?
      Dalla Galezza alla Torre di Prarola, Imperia ha delle potenzialità uniche che purtroppo noi imperiesi mortifichiamo ogni giorno.
      Abbiamo tutto quello che ci ha dato il buon Dio, ma purtroppo è come se non avessimo niente.
      Fare l’elenco dei problemi sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
      Tu Settimio, con la tua autorevolezza puoi essere una voce ascoltata; troverai tanta gente pronta a seguirti.

    11. Miro ha detto:

      Azzo se hai ragione. Ci vogliamo provare, anzi ci stiamo provando. E in un paesone come Imperia la politica non c’entra, fanculo ai partiti, tutti, che non sono stati in grado di “far politica”, di coordinare le risorse che ci sono, di metterle a frutto e far crescere la Città. Se ritieni di darci una mano come stanno facendo belle persone d’ogni professione e condizione sociale sei il benvenuto! Questo serve: professionalità che hanno maturato altrove idee ed esperienze di vita e di mestiere per piantarla lì con lobby ottuse e puntare in alto. Complimenti per la lucidità e sintesi del post.

    12. brunella ha detto:

      Condivido ciò che hai scritto, non so quante volte ho usato le stesse parole riferendomi ad Imperia, questa città dai mille aspetti, mai uniti, ognuno bellissimo di per sé ma quanto sarebbe bello vedere l’insieme…..e non parlo solo dei luoghi….anch’io da tempo aspetto qualcuno che cominci a capire le potenzialità di questo posto e forse l’errore è stato anche mio come di tutti noi che la abitiamo nel lasciare andare le cose in questa direzione. Il mio piccolo contributo lo do facendo conoscere ai turisti che soggiornano da me gli angoli nascosti con la loro bellezza antica e loro mi ripagano dandomi la speranza, perché il loro apprezzamento mi fa capire il patrimonio che abbiamo e che dovremmo difendere e fare crescere.

    13. Marijke ha detto:

      Capisco lo sfogo.. L’onestà di esprimere il dolore nel vedere la tua città natale così sonnecchiante (o agonizzante come descrivi tu) è positiva. E allora ti voglio dire che ci sono anche, e non dico ancora, cose positive qui ad Imperia. Ti faccio un esempio, il primo e non ultimo che mi viene in mente. Sotto i portici di Oneglia alcuni anni fa è nato un piccolo teatro: Lo Spazio Vuoto. Dall’anno scorso è cresciuto fisicamente, perché ad ogni spettacolo dovevano dire che non c’era più spazio vuoto e anche adesso che i posti sono quasi raddoppiati si fa ogni volta il pienone. Non sono spettacoli ottocenteschi, ma attualissimi, spesso aprono gli occhi a fatti dolorosi. Ecco, grazie a persone come Livia Carli qui qualcosa si muove in positivo. Ovviamente ci sono altri Imperiesi che fanno quello che possono, e spero che il canto del cigno possa dare inizio e non fine ad una nuova voglia di fare e se tu vuoi creare un gruppo e cercare di fare qualcosa per Imperia e dintorni… (Oggi sta bruciando la bellissima pineta tra Andora e Cervo, un fatto molto doloroso…) fammi sapere. Ognuno può fare qualcosa, non credo nei progetti mega; dalla mentalità ligure ho imparato a parlare meno e a tirare su le maniche, ossia sappiamo che il ligure non si fa abbindolare dalle parole, ma vuole vedere i fatti. In questo mondo di blabla il ligure può facilmente trovarsi fuori posto, ma come ligure tu conosci le risorse autentiche di questo popolo. Il ligure è serio, un po’ lento a volte, spesso rivolto al passato, ma tenace e ce la farà a superare questa patologia da te descritta. Credo che dobbiamo tutti imparare a vivere al meglio il Presente e qui come dici tu si vive un magnifico Presente..

      Marijke Languasco Noevers

    14. guido il camallo ha detto:

      bene leggendo tutto il blog non posso che condividere…. in toto cmq mito viki berio

    15. guido il camallo ha detto:

      però belle le foto di m.f. 🙂 colui che adora la movida ad imperia servono discoteche e non de andrè e battiato….. capax a seguito le mode del momento

    16. Angela ha detto:

      ben detto!
      insieme ad altri prprietari di seconde case a Montegrazie ho inviato una petizione/implorazione sullo stato dell’entroterra a Sindaco, Giunta, Assessori: credete che abbiano risposto?
      nemmeno un rigo, se non dai Vigili Urbani, che gentilemte, mi hanno detto che hanno segnalato il pericolo, sulla strada di Montegrazie, per assenza di parapetti.
      è un po’ poco!

    17. giovanni ha detto:

      volevo esprimerti la totale e incondizionata solidarietà dopo gli attacchi e le critiche.
      Hai fatto bene a gettare il sasso nello stagno. Gli interventi che ne sono seguiti denotano interesse ad approfondire per fare qualcosa ben oltre il “quieto vivere” della nostra attuale Amministrazione che – pur lavorando tanto sulle ben note emergenze – delude le aspettative create per il cambiamento. Dobbiamo insistere e dimostrare che si può fare di più e di meglio, senza velare il mancato cambiamento con la mancanza di fondi. Si possono intanto fare progetti. Intendo dire tracciarne gli obiettivi e verificare se esistono le premesse di una visione comune dentro la maggioranza: ad esempio proprio sul turismo e sulle manifestazioni, per andare oltre le sagre e le micro-marchette politiche tuttora in corso. I mezzi si devono trovare solo dopo avere messo le idee in forma ben articolata e strutturata. E poi tante altre cose, anche sul modo di lavorare: duole sentire quello che Senardi ha narrato sulla scarsa preparazione della festa di S. Silvestro.
      Se vuoi ci possiamo relazionare per qualsiasi tipo di approfondimenti. Sono anch’io a Milano e soffro come te quando vado ad Imperia per le stesse ragioni!

    18. patrizia ha detto:

      Ciao dato che siete tutti imperieri vi chiedo un parere. Io ho scoperto Imperia da poco e devo dire che con tutti i difetti evidenti mi è piaciuta, perchè ci si trova bel buono nonostante tutto. Vorrei stabilirmi lì , mi consigliate via Gavi o via Martiri?

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