Last week to take part in the TPW classic summer workshop, in program from the 29th of July in Tuscany.
You know what?
Don’t sign up.
Its not fun at all.
You suffer.
You touch arguments that you don’t want to touch.
You change and nobody is ever happy changing.
You cry a lot and laugh very little.
Its not a holiday.
There are plenty of workshops for a few bucks with naked lassies waiting for you. Go to those.
Really, its better that way.
Don’t come to my workshop.
Because I want people that want to get involved, as I get involved.
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In the image above Francesca Checchina Cortevesio photographed by me during the TPW 2010
















Messaggio ricevuto. Non mi iscrivo.
e pensa te che ci vorrei venire proprio per quello: per mettermi in gioco.
io vorrei tanto ma tanto venirci sett…
Quando ho letto tutte le cose che si deve aspettare “uno” che partecipa hai tuoi WS mi sono detto: è quello che cerco! Le fantasie mi sono passate quando ho scoperto il costo…decisamente non alla portata di tutti…
Ciao “cacelotto”! Sei di Porto Maurizio, vero?…
Quelli sono i motivi per cui fare foto. Scattare per soffrire se aiuta a comprendere. Scattare per cambiare e cambiarsi in meglio. Sarebbe bello.
Giustamente richiede anche un sacrificio economico, fare sacrifici è un valore. Valore spesso dimenticato o erroneamente sottovalutato.
Non tutti i sentieri impervi sono però percorribili.
Tutto è relativo…il sacrificio è relativo anche a quanto uno guadagna…,al costo del WS ci devi aggiungere vitto e alloggio… di sacrifici economici per l’arte della fotografia ne ho fatti e ne farò ancora…ma questo è decisamente fuori dalle mie possibilità…
Una proposta (provocatoria): perchè non riservare una quota dei posti disponibili ad un prezzo umano… con test di ammissione? Una sorta di borsa di studio…
Zack….
perchè mai un idraulico dovrebbe rilasciare borse di studio a neosposini che ristrutturano casa??
profesione ai massimi livelli non può essere regalata , non è giusto!
p.s. anche per me il costo del workshop è fuori budget e me ne starò a casa!!!
Se li avessi li spenderei col sorriso sulle labbra, dimenticandomene dopo 1 minuto di workshop..ne sono sicuro ,seguo settimio da tempo .. e adorerei assimililare tutto , il più possibile del suo modo di fare ed intendere fotografia..
sono un fotografo che ha avuto uno studio cerimoniale per 15 anni ..poi il cambio vita trasferito a firenze da un anno
a 800 euro al mese … ma ritornerò a fare il fotografo e stavolta a modo mio non facendo fototessera ( con tutto il rispetto x chi le fa). se avete i soldi e volete aprire le vostre teste a nuove idee partecipate…. se avete i soldi e non vi interessa..pagatelo a me io ci corroooooo a farlo ..!!! grande settimio buon lavoro..!!
Peccato sia in Toscana…sono lontanuccia :/
Presentazione ad alti livelli di PNL, comunque ho sempre sentito dire un gran bene dei tuoi Workshop. Sicuramente ci sarà da imparare e riflettere.
Certo che leggendo il regolamento e vedendo che per la pubblicazione degli scatti sul proprio sito si debba “citare sempre e comunque il nome della manifestazione.” mi passa proprio la voglia. Pago (giustamente), ma perchè devo dire che li ho fatti con “il maestro”? La proprietà intellettuale rimane mia se ho scattato io, no? mi sembra che non ci sia la volontà di far in modo che fotografi emergenti possano crearsi un loro portfolio personale di tipo professionale; il tutto fa un po’ solita “italietta”.
Chiedo SCUSA per il commento precedente. Facevo riferimento agli workshop che si tengono al Toscana Foto Festival, credevo fosse la stessa organizzazione.Ho fatto confusione, il caldo! e una gran figura di emme.,..Scusa Setttimio!