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  • 19 febbraio 2013

    GIOVANNI SOLDINI

    sono nato sul mare e ho avuto una vaghissima infarinatura di vela, sia pratica (molto poca, in verità) che letteraria (quello sicuramente di più: ad esempio uno dei libri che penso di avere letto e riletto di più in gioventù è stato questo).

    qualche giorno fa giovanni soldini ha compiuto una grande impresa, battendo il record di navigazione da new york a san francisco, passando per il mitico capo horn: questa punta meridionale del sud america è da sempre il mito di tutti i navigatori. ad imperia c’è pure una statua dedicata a coloro i quali lo hanno circumnavigato, spesso con difficoltà indicibili. leggevo recentemente un libro del diario di bordo di un ufficiale di un vecchio clipper a vela che raccontava che dopo settimane e mesi di tentativi di doppiarlo con il vento contro decidevano di fare il giro dall’altra parte, girando il mondo al contrario! come se uno per andare a venezia a piedi decidesse di passare da parigi, madrid, new york, il giappone, l’asia per arrivare finalmente a venezia… pazzesco, no?

    soldini, con certo maggiori tecnologie, ha compiuto la stessa impresa, in più a tempo di record: grande!

    una volta è venuto da me in studio, per realizzare insieme ad altri, un copertina di un giornale. ovviamente l’ho preso e gli ho fatto un ritratto, solo a lui.

    eccolo:

    344H2319_02

    1. Grinta ha detto:

      Sai cos’è il maiuscolo?
      Ed il punto fermo?

    2. Paolo Ranzani ha detto:

      Un’immagine fotografica, una storia.

    3. ettone ha detto:

      Soldini: indiscutibilmente un grande.

    4. Luca ha detto:

      Caro settimio,
      questo é l’unico ritratto che hai scattato a Soldini?
      Perché una profonditá di campo cosí ridotta?
      Grazie

    5. Mari ha detto:

      Semplice, perfetto!
      Quegli occhi che raccontano di sole, vento e mare…nostalgica solitudine.

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