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1 settembre 2010

RITRATTI PER IL CORRIERE DELLA SERA

intorno a ferragosto qualche giorno con un polistirolo bianco in centro a milano, con la voglia di far vedere gli strani personaggi che lo frequentano, quando tutti gli altri sono in vacanza.

il presuntuoso tentativo di fondere i due giganti dei ritratti in location: august sander e il richard avedon dell’ “in the american west”. (che arroganza, solo avvicinarmi a questi due maestri!)

l’idea di fare una specie di “spoon river” dei vivi, con un rappresentante di ogni categoria: il pazzo, lo sfigato, la figa, il borghese, la mamma…

una delle prime volte che il “corriere della sera” dedica una pagina intera ad un servizio fotografico.

un video backstage.

mi piace molto fare ritratti in giro: si parla con le persone…

la famiglia soulama

melissa ed igor

vittorio

carolina

aldo

josè

claudio e giada

ida

francesco e mattia

michela e francesco

massimo

raffaele

la famiglia lemmonier

raffaele e cristian

la famiglia longo

la famiglia rama

lo

giuseppe

la famiglia vedder

vito

cristiana

zicari e stanghi

rachel e emmanuel

nicola

la famiglia davtyan

10 agosto 2010

A LOVE STORY

una bellissima ragazza

e un bellissimo ragazzo

si incontrano

si sfiorano

si baciano

si stringono

scopano

però poi litigano

lei, così com’era, scappa via

lui rimane, solo e disperato

comincia a provare la parrucca di lei e a curiosare nel suo armadio

si prova i vestiti di lei

fino a quando si annulla.

sparisce.

scompare.

e diventa lei

8 agosto 2010

VACANZE

non amo le vacanze.

la maggior parte delle persone aspetta le vacanze per riposarsi, per fare ciò che non fa durante l’anno, e forse soprattutto per pensare ad una maniera alternativa alla propria vita quotidiana, al proprio lavoro. cazzate. non c’è una maniera alternativa al nostro lavoro. la nostra vita è ciò che facciamo tutti i giorni.

e volete sapere una cosa? ciò che facciamo della nostra vita è esattamente ciò che abbiamo deciso di fare. lavorate alle poste ma vorreste fare le rockstar? non è vero, quello che volete veramente fare è lavorare alle poste. anche perchè fare la rockstar non è mica così bello e semplice come sembra: essere sempre gggiovani, andare in tournè facendo tutte le sere la stessa cazzo di scaletta, dormire ogni notte in un albergo diverso, l’adrenalina che sale e scende come sulle montagne russe…

il lamentarsi del lavoro, agognando le vacanze, è una comoda e veloce scorciatoia per illudersi di avere un piano B, non avendo la consapevolezza che esiste solo il piano A.

qualche settimana fa ho ascoltato due ragazzi in un bar, che facevano a gara di chi aveva maturato più ferie: “io tre settimane!” “io anche tre settimane, ma se aggiungo quelle dell’anno scorso delle quali non ho goduto arrivo a quattro settimane!!!”. non capendo che più si vantavano più urlavano di quanto fossero insoddisfatti di quello che stavano facendo. non ti piace il tuo lavoro: cambialo! e invece no, tu non vuoi cambiarlo.

spesso penso a quelli che fanno proprio tutte le vacanze precise precise, e che quindi stanno nel traffico durante la settimana, poi si spostano nel traffico nel week end, per andare in posti super trafficati a natale e per finire in sardegna ad agosto facendo code: si spostano sempre, ma in fondo sono sempre nello stesso posto e con la stessa gente.

per me la vacanza è stare sospeso. come in questa immagine che ho scattato questa mattina. mentre voi siete al mare, in viaggio, in barca, in montagna…a me piace volare su milano, assolata e deserta, guardarla da distante, ascoltare il suo silenzio, immergermi nelle sue ombre…

non potendo e non volendo fare la sola vacanza possibile: questa

29 luglio 2010

BIANCA BALTI ON SETTE MAGAZINE COVER

27 luglio 2010

TPW: THE FINAL CUT

finita la settimana del tpw. molto difficile scrivere di questa esperienza. dico solo che è una cosa che tutti dovrebbero fare, anche e soprattutto quelli che non fanno i fotografi.

non si parla infatti di fotografia neanche un secondo, si parla per giorni e per venti ore al giorno di come raccontare sè stessi in maniera trasparente e magari sincera, di come percorrere quel cammino sull’orlo dell’abisso che ci porta forse ad abbattere il muro che ci impedisce di volare.

avrei mille cose da raccontare, mille frasi (marmo, ddc, d, b, m…), mille parole, mille risate, mille lacrime. difficile però, impossibile. meglio forse lasciare spazio alle parole di toni, che ci ha onorato della sua presenza. o al racconto di francesca.

molto meglio però forse lasciare spazio alle immagini dei miei “sette tizi capitali”, i miei sette meravigliosi studenti (bisogna amarli gli studenti, affinchè scatti l’empatia…) che hanno fatto sette progetti tutti stupendi.

lasciamo spazio alle loro immagini:

25 luglio 2010

THE ROAD COMING BACK FROM TPW

all done with iphone

22 luglio 2010

ON TPW

no morto, vivo stop
in pieno TPW stop
senza alcuna connessione stop
pezzo della settimana “winter call” di kula shaker stop
frase della settimana del sicilianissimo calogero “per essere perfetta ti manca solo un difetto: me” stop
a pallavolo stiamo perdendo stop
fotine, ritocco e testo fatto tutto con iphone da un centimetro quadrato dove prende stop
lacrime e sangue stop

11 luglio 2010

SETTIMIO BENEDUSI, COLLAUDATORE DI ATTIMI

“io sono sempre stata come sono anche quando non ero come sono e non saprà nessuno come sono perché non sono solo come sono”

patrizia valduga

9 luglio 2010

STRIKE!

questo blog aderisce allo sciopero dei mezzi di informazione contro la legge bavaglio. (tanto non avevo un belino da dire…)

7 luglio 2010

PREMIO CANON GIOVANI FOTOGRAFI

una delle poche, serie e concrete possibilità per un giovane fotografo per farsi notare: il premio giovani fotografi canon, realizzato con la collaborazione dello spazio forma di milano.

si vince non solo vil denaro, ma una meravigliosa visibilità.

la giuria, quasi tutta di grande qualità, fa in maniera tale che il giudizio sia autorevole ed equilibrato. i giurati infatti sono: il regista pubblicitario francesco nencini, la direttrice di 24 magazine fernanda roggero, la photo editor di marie claire emanuela mirebelli, il direttore generale della triennale andrea cancellato e il vincitore del premio canon andrea frazzetta, il tutto sotto l’autorevole presidenza di denis curti.

questa la prestigiosa giuria. ho scritto “quasi tutta” perchè in verità mancherebbe un giurato, tal settimio benedusi. gli altri sono persone serie e incorruttibili. lui no! si fa corrompere per un tozzo di pane, per un libro già letto, per un vecchio film su un DVD rigato, per un LP per il quale è impossibile trovare un lettore, per una musicassetta che già non funzionava nel 1985, per un rullino scaduto, per una gondola in marzapane, per una rondine di cristallo, per un buono per un tatuaggetto di un delfino su una caviglia, per un abbonamento a caccia&pesca, per la collezione completa dei DVD di amici, per…qualsiasi cosa!

quindi: partecipate, iscrivetevi numerosi, e corrompete (solo benedusi, però) ;-)