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11 aprile 2007

in volo

sono di nuovo ripartito e di nuovo verso il south africa.
questo blog più che un blog scritto da un fotografo sulla fotografia comincia ad essere un blog scritto da un pilota d’aereo sul south africa…
any way, sono in volo e non posso, ancora una volta, notare le follie che vengono propinate a noi poveri utenti in nome della sicurezza.
la mia impressione è sempre di più che vengano fatte cose solo per darci l’illusione di essere protetti. come se ci dicessero di toccarci per dodici volte il naso, e questo ci preserverebbe da ogni attacco terroristico.
temo che tutto sia rimasto come nella vienna di inizio ottocento, come ho visto l’altro giorno nel bellissimo film “the illusionist”, dove il potere fa in totale autonomia quello che vuole.
torniamo ai controlli di sicurezza negli aeroporti:
questo l’ho già detto in passato, ma repetita juvant. non è permesso portare sull’aereo coltelli, e questo lo posso capire. il problema è che ti rompono il cazzo per le forbicine delle unghie o dei mini coltellini svizzeri.
e va bene. il problemino è che quando poi entri sull’aereo e ti danno da mangiare ti forniscono tutto un set di posate di acciaio belle grandi e grosse.
come da fotografia qui sopra.
che se te le avessero trovate nella tasca dei pantaloni durante il controllo a terra non solo te le avrebbero sequestrate ma ti avrebbero puntato contro fucili e pistole, certi di aver beccato un pericoloso terrorista.
questo in passato, lo ripeto, lo avevo già scritto. e va bene.
la nuova rottura di cazzo adesso è l’ossessione per l’acqua e i liquidi in generale.
mi hanno aperto il mio zaino e fatto buttare l’acqua e le mini confezioni di shampo prese negli hotel.
adesso io dico, ma siamo impazziti?!?! i problemi del mondo sono ben altri, va bene, ma noi subiamo ’sta cosa senza dire niente come pecoroni?!?
mi sequestrano mezzo litro d’acqua e tutti i miei shampini, supero il controllo di sicurezza e voilà! mi trovo davanti cinquanta negozi dove posso comprare shampo e acqua a volontà!
i motivi per sequestrare della semplice acqua possono solo essere due: o pensano che l’acqua sia importante per contruire una bomba o pensano che la bomba sia direttamente dentro la bottiglietta.
non vedo proprio altre possibilità.
quindi se l’acqua serve per costruire la bomba ne posso comprare a litri e litri dopo i controlli.
se la bomba è dentro la bottiglietta…ma mi facciano il piacere! tra tutti i posto in cui, soprattutto io, potrei mettere una bomba (macchine fotografiche, computer, hard disk…) ha un vago senso pensare che possa essere nascosta dentro una bottiglia di acqua trasparente?!?!
è tutta una follia.
anche perchè mi sono accorto, una volta arrivato a cape town, di avere in tasca un pacchetto di fiammiferi.
saranno più pericolosi un pacchetto di cerini o una bottiglietta da mezzo litro d’acqua?

9 aprile 2007

tecnologia ed inquinamento

cazzo! argomento da niente!
non preoccupatevi, tornerò presto a scrivere della leggera ed effimera vita di un fotografo, ma è qualche giorno che ho nella testa questo pensiero, e vorrei scriverlo prima che passi…
il mondo, lo sappiamo, è verso quello che autorevoli ricerce e scienziati dicono sarà un cataclisma ecologico: il surriscaldamento del pianeta, l’inquinamento, il riscaldamento globale, l’effetto serra e quant’altro…
tutti dicono, sicuramente a ragione, che le cause di tutto questo siano provocate dall’uomo, che distruggendo la natura ed inquinando tutto, sta facendo in maniera tale che tutto questo accada.
il fatto è però che le più moderne tecnologie sembra aiutino a far diminuire l’inquinamento. anzi, sicuramente aiutano a far diminuire l’inquinamento.
per rimanere nel mio campo il digitale ha contribuito in maniera enorme alla riduzione delle scorie inquinanti date dalle pellicole e dagli acidi.
internet e i computer stessi hanno contribuito ad usare molta meno carta.
le nuove marmitte contribuiscono ad inquinare meno.
i pannelli fotovoltaici contribuiscono a generare energia pulita.
insomma, sembra, ora come ora, che solo la più moderna tecnologia possa essere la vera salvezza dall’inquinamento globale.
tutti dicono: scrivete più mail, così useremo meno carta e taglieremo meno alberi. mica nessuno dice non scrivete più niente a nessuno.
tutti dicono usate le automobili euro 5, mica dicono andate in giro a piedi.
sembra quindi che la tecnologia sarà ciò che ci salverà.
peccato che la tecnologia sia la causa di tutto il disastro: se fossimo ancora nelle caverne ad uccidere gli animali con le mani il mondo non sarebbe certo inquinato.
e quindi?
e quindi la mia domanda è: quand’è che la tecnologia ha smesso di essere dannosa e ha cominciato ad essere utile?
c’è un giorno, un anno preciso?
una volta, negli anni settanta, si diceva: “facciamo la rivoluzione, per cambiare il mondo”
adesso si dice: “la vera rivoluzione è non cambiare il mondo”
figuriamoci se io ho le risposte.
ma può essere di aiuto un gran bel libro appena letto:
“come le società scelgono di morire o vivere” di jared diamond, edizioni einaudi