è già da tempo che questa cosa mi frulla per la testa, ma questa mattina, facendomi la barba, ha assunto nella mia mente le forme di una vera e propria ossessione.
non è una cosa della quale si sia mai parlato spesso, tenuta nascosta da chissà quali poteri forti.
adesso è veramente venuto il momento di dire basta.
non è possibile tollerare oltre questo stato di cose.
basta, basta basta!
ok, vengo al dunque: io sono convinto, come lo sarà chiunque analizzi la cosa con attenzione, che nelle pubblicità -fotografiche o video, non importa- dove si reclamizzi qualsiasi nuovo meraviglioso rasoio bi/tri/quadro lama il modello che si rade, facendo vedere le meravigliose potenzialità dell’ogettino in questione, sia evidentemente già rasato.
loro ci vogliono far intendere che il modello sia dotato di barba da due/tre giorni?!?!
ma a chi la vogliono far credere questa balla colossale???
è ora che questo inganno finisca. se ci mettiamo tutti insieme è forse possibile che le cose cambino. o che almeno scrivano in fondo alla pagina “modello già rasato”. o che, addirittura!, usino solo modelli malamente barbuti.
ce la possiamo fare.
tutti insieme.
hasta la revolution!
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la fotina qui sopra l’ho scattata l’altro ieri fuori da un’edicola, dove veniva pubblicizzata una “seria” rivista dedicata alla medicina.
viene rivelata una meravigliosa scoperta medica: pensare troppo fa venire il mal di testa.
benissimo!
fantastico!
meraviglioso!
una motivazione in più per una definitiva decisione, che deve essere l’imperativo categorico di tutti noi: non pensare mai più nulla!
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esce in questi giorni un nuovo numero della tanto meravigliosa quanto clandestina rivista UOVO.
http://www.boletsfernando.org/uovo/index.htm
cercatela, trovatela ed acquistatela…
su questo nuovo numero c’è un mio redazionale che mi è molto piaciuto fare.
qui sopra un’anteprima, tutto intero è qui
http://www.benedusi.it/portfolio/?Form_Album=78
racconta la storia d’amore, bizzarra e controversa, tra un vecchio e una giovane ragazza.
il vecchio, nonostante antica classe ed eleganza, vive il tramonto della propria vita in uno squallido e poverissimo appartamento. la giovane ragazza invece non ha solo bellezza e giovinezza, ma anche soldi, che le permettono di possedere ed indossare meravigliosi vestiti.
nonostante le apparenze potrebbero far pensare il contrario, si amano e insieme vivono una meravigliosa avventura.
nelle mie fotografie ho voluto far vedere sia la realtà obiettiva della loro esistenza (fotografandoli tristi, distanti e sconfortati) e sia la realtà soggettiva che li lega (fotografandoli con una polaroid mentre sono felici e complici).
nel primo caso non guardano mai in macchina, la macchina fotografica non esiste; nel secondo caso guardano sempre in macchina, si fotografano l’un l’altro.
in definitiva li ho voluti fotografare sia come gli altri vedono il loro amore e sia come loro vedono sè stessi.
l’apparenza e la superficialità annullate dalla verità e dalla passione…
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la gentile ed attenta l.s. mi scrive una mail dove mi dice che il conduttore del pomeriggio di radio tre si chiama marino sinibaldi.
ed eccomi qui a completare il post che ho scritto qualche giorno fa…
grazie!
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ieri sera sono andato al rolling stone qui a milano a vedere cat power (alias chan marshall) in concerto.
cazzo! grandissimo concerto!
la signorina è bella pazzarella, anzi diciamola tutta, è pazza furiosa, ma ha un’insolita energia, riesce ad essere molto potente e rock, nonostante sia estremamente delicata e melanconica.
brava cat power!
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temo di avere abituato me stesso e chi mi legge a viaggi più interessanti e glamour di quello che ho fatto in questi due ultimi giorni: in macchina sulla milano-venezia.
quando faccio questi viaggi cerco di ascoltare la radio.
dico cerco perchè io ci provo, ci provo con tutte le mie forze di ascoltare la radio, ma devo dire che è dura…il 99% per cento delle radio fanno totalmente e assolutamente cagare: speaker che con la parlantina fatta sorridendo presentano le hit del momento dicendo cose assolutamente inutili e sempre e solo commentando notizie lette sul quotidiano del giorno. quello che più mi fa imbestialire è quando danno fiato alla bocca, dicendo appunto cose assolutamente inutili, parlando all’inizio di una canzone ma solo fino a quando il cantante inizia a cantare. secondo me si vantano anche di saperlo fare proprio per benino.
vadano a cagare loro e le loro hit prime in classifica.
debbo dire che l’unica delle radio fatte di nulla che è piacevole ascoltare è radio deejay. per un po’ si può anche ascoltare. solo per un poco, però.
altre, e purtroppo poche, però sono le radio che ha senso ascoltare.
-radio popolare, peccato che a lambrate già non si prenda più.
-radio 24, parlano parlano e parlano, e ogni tanto qualcosa di intelligene pure lo dicono.
-rai tre, l’unica veramente meravigliosa da ascoltare. c’è quello che lavora al pomeriggio, non mi ricordo come si chiama, nella trasmissione fahrenheit che è un genio. qualsiasi cosa di qualsiasi epoca di qualsiasi disciplina si parli lui la conosce. un mostro di intelligenza. peccato che ascoltare radio tre in macchina sia peggio, molto peggio, che ascoltare radio londra durante la guerra. nella maggior parte dei casi è un flabile suono che va e che viene.
insomma un gran casino.
c’è però una radio che si ascolta sempre. dappertutto. in galleria. nelle campagne sperdute…una sola radio: radio maria.
che vi devo dire, esaurite tutte le possibilità finisco sempre ad ascoltare radio maria. dove c’è un signore che, probabilmente incosciente che il medioevo sia passato, parla di diavoli, di inferno e chi più ne ha più ne metta…
devo però dire sinceramente che la ascolto volentieri, non so neanche io perchè ma così è…
però dopo svariate ore, per un motivo o per l’altro, la gestione delle radio mi comincia davvero a rompere i coglioni, la spengo e mi sparo un po’ di musica che dico io.
la colonna sonora, lo ammetto un po’ schizzofrenica, di questa trasferta è quindi stata:
i grandissimi talking heads, gli incazzatissimi skunk anansie, i moderni depeche mode e il sempre immenso fabrizio de andrè.
benedusi radio on the air…
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