Pubblicato in data 30 giugno 2007
della serie le sfighe che possono capitare a chi fa il fotografo di moda in malesia: oggi eravamo di nuovo a scattare sulla spiaggia fotografata qui sotto e che lambisce una foresta tropicale super selvaggia.
piena di strani animali. tipo ad esempio dei lucertoloni lunghi tipo due metri che ogni tanto da lì escono e vanno a farsi un giretto sulla spiaggia, per la felicità delle coppiette in viaggio di nozze di busto arsizio.
ma gli abitanti più numerosi, casinisti e rompicoglioni sono le scimmie, veramente in gran quantità.
ogni tanto arrivano in massa cercando di rubacchiare, ovviamente soprattutto il cibo.
oggi noi eravamo lì a scattare e improvvisamente è arrivato l’attacco delle simpatiche scimmiette.
e a cosa mirano?
alla borsa della stylist! piena di accessori tipo orecchini, collane e robe simili.
rompono le borse di plastica e rubano tutto.
tutto!
tutti gli orecchini!
tutte le collane!
tutti i braccialetti!
con gli anelli!
giuro!
hanno lasciato solo poche cose e di poco valore.
adesso, cercate di immaginarvi la scena di un gruppo di fighetti occidentali che vede scappare delle scimmie con tutta ’sta roba.
magari erano scimmie femmine, chi lo sa.
e quindi noi partiamo all’inseguimento delle scimmie…
e le scimmie scappano sugli alberi e ci guardano da lassù con tutte le nostre “preziosissime” cose nelle loro manine pelose.
a quel punto, devo dire, io mi sono disinteressato della cosa, lasciando a tutta la banda il gravoso compito di negoziazione con un gruppo di scimmie malesi.
io mi sono messo sotto una palma e mi sono fatto un pisolino.
siete anche voi in ansia come ero io sulle sorti degli importantissimi bijoux?
sembra che, dopo estenuanti trattative, le scimmie abbiano mollato la refurtiva.
si mormora, nelle retrovie di sport illustrated, solo però in cambio di una mega fornitura di banane…
(l’ho un po’ romanzata, ma vi assicuro che è andato proprio così…)
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Pubblicato in data 28 giugno 2007

una parola è poca, due sono troppe:
sport illustrated!
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Pubblicato in data 28 giugno 2007

versione A
andiamo al sodo: sono in paradiso.
in questi anni nei quali ho scattato per sport illustrated sono stato in bellissimi posti, ma nulla comparabile a questo dove sono ora. è veramente meraviglioso.
si chiama pangkor laut resort, e potete trovare informazioni su di esso qui
http://www.slh.com/malaysia/pangkor_island/hotel_autmal.html
il resort occupa tutta l’isola di pankor laut, a circa 300 km da kuala lumpur.
tutto è perfetto, incantevole, meraviglioso.
la SPA è stata premiata per tre anni di seguito come la migliore al mondo.
viene qui in vacanza regolarmente mick jagger.
la temperatura è perfetta, caldo ma non troppo.
la temperatura dell’acqua è perfetta, calda ma non troppo.
il mangiare è deliziosamente malesiano.
un dettaglio che può rendere l’idea della perfezione del tutto: oggi abbiamo fatto un giro dappertutto, per capire dove andare a ambientare le fotografie. andando a vedere anche le varie residenze e le varie camere. quando entravamo nei locali chiusi abbiamo fatto anche noi quello che chi ci accompagnava faceva e che è nella buona educazione orientale: ci toglievamo le scarpe lasciandole fuori.
quando uscivamo da quelle stanze trovavamo sempre le scarpe che avevamo lasciato nella direzione verso il dentro, girate ed orientate verso il fuori, affinchè non avessimo lo stress di piegarci e girarle!
quelle che vi allego sono un po’ di foto del posto che ho fatto oggi. quella grande casa, in una di queste foto, è la mia stanza…
cosa?
non ho sentito bene…mi sembra che dall’italia emerga un rumoreggiare indefinito…non capisco bene…adesso forse sento…”a benedusi! ma vaffanculo!!!”
versione B
tigrotti, cosa vi devo dire…il posto è anche bello, però forse è sempre la solita regola, chi ha pane non ha denti, a me questi posti non è che piacciano poi così tanto…
innanzitutto io preferisco il freddo al caldo. preferisco una bella giornata di pioggia ad una giornata di sole.
e questo potrebbe anche essere un’eccentrica stranezza…
ma questo posto, tutto finto, tutto precotto, pieno solo di coppie in viaggio di nozze che pensano di fare una cosa esotica ed avventurosa venendo qui. non sapranno mai, e io con loro, nulla della vera malesia, di quello che la vera gente malese pensa, mangia e fa.
siamo qui ma potremmo essere a cuba, alle mauritius o in qualsiasi altro posto tropicale.
quello che mangiamo chissà da dove arriva, sicuramente sarà congelato…volete sapere la verità? io questa sera vorrei tanto essere ad amalfi a mangiarmi una delizia al limone di pansa.
insomma questo è quanto…e non è poi così meraviglioso.
ah! dimenticavo! le foto che vi allego, e che ho fatto oggi, sono non ritoccate, sono straritoccate, per far sembrare il posto migliore di quello che è…
ciao tigrotti
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Pubblicato in data 28 giugno 2007

coltelli che mi hanno dato a pranzo…
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Pubblicato in data 28 giugno 2007

nonostante sia già arrivato a destinazione volevo spendere ancora due paroline sul viaggio e sul viaggiare.
nella fattispecie questo ultimo viaggio (a parte la lunghezza snervante, come da post precedente…) è andato bene.
ho fatto quello che in fondo mi piace più al mondo fare: leggere, sentire musica, guardare film, mangiare e dormire.
in queste ultime 24 ore ho fatto praticamente solo cose da questo elenco:
-mi sono letto il libro di gian antonio stella e sergio rizzo ” la casta”. io sono fan scatenato del grandissimo gian antonio stella, e l’idea che questo mio sconclusionato diario vada nelle stesse pagine dove è stato anche il grande GAS, mi genera quasi più imbarazzo che orgoglio…
-ho visto il film “l’aria salata” con giorgio pasotti e la colonna sonora di antony. gran bel film. ho conosciuto e fotografato giorgio pasotti, bravo e simpatico, e l’altra sera, proprio prima di partire, sono andato a vedere il concerto dell’immenso antony. strane coincidenze…fili rossi che legano eventi diversi…rumori confusi che improvvisamente trovano una loro armonia…
-ho ascoltato, sempre, il mio Ipod: de andrè, genesis, the cure, the cinematic orchestra, vinicio capossela, joy division, air…e via così in un delirio trasversale ed irrazionale…anche qui fili rossi che si intecciano….
-ho mangiato. malino
-ho dormito. poco
un’ultima cosa, sul viaggiare, e poi abbandoniamo l’argomento: le regole sulla sicurezza, che di questi tempi impazzano negli aeroporti.
cosa buona e giusta. forse. probabilmente. però secondo il mio modestissimo parere con delle irrazionali incongruenze. per dirla in maniera elegante.
due esempi su tutti:
-quando entri ti perquisiscono al millimetro, figuratevi poi a me con tutte le macchine fotografiche, computer e tutto il resto.
controllano per benino tutto, guardano di qui e di lì, per trovare, a volte cose pericolosissime: forbicine delle unghie, coltellini svizzeri, lamette. ti guardano come un pericolosissimo killer e ti sequestrano le temibilissime armi.
benissimo, trovo facciano veramente bene.
peccato che poi quando entri in aereo e ti appresti a mangiare ti portino tutta una serie di lunghissimi coltelli di alluminio.
quello che 10 metri prima era vietatissimo 10 metri dopo, dentro l’aereo, te lo danno loro.
misteri!
-l’acqua. adesso è un periodo che sono ossessionati dalle bottigliette d’acqua. le cercano con una determinazione forse anche superiore di quella riservata alle lamette per le unghie. anche qui, ti trovano l’acqua, te la sequestrano e la buttano via.
sono arci sicuro che ci sia una razionalità in tutto questo. che si siano delle ragioni. che però io non capisco.
i casi penso possano solo essere due, o che la bottiglia d’acqua possa nascondere una bomba, oppure che l’acqua serva a costruire la bomba.
primo caso: ha un senso che tra tutti i posti possibili ed immaginabili uno nasconda una bomba dentro una bottiglia d’acqua trasparente?!?
secondo caso: ok, l’acqua serve per fare la bomba. loro ti sequestrano l’acqua. tu entri nell’ aeroporto e trovi bar, ristoranti, duty free dove poter comprare litri e litri d’acqua!
e allora?
diciamo che, preso dalle letture di gian antonio stella e illuso dalla nobilità del palcoscenico che in questi giorni ho, mi sono fatto prendere un po’ la mano.
tranquilli tigrotti, da domani torna a scrivere il fotografo di moda…
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Pubblicato in data 28 giugno 2007
veloce aggiornamento stop
appena arrivato a destinazione stop
non ho vaga idea di dove questa destinazione e, quindi io, sia stop
24 ore di viaggio stop
due ore di aereo in europa stop
dodici ore di aereo verso la malesia stop
cinque ore di pulmino verso il nord stop
un’ora di barca verso chissà dove stop
trenta gradi e umidita`del 100 per cento stop
fuori da qui stop
gradi qui nella lobby stop
tutto bene grazie stop
presto aggiornamenti più rilassato stop
ciao tigrotti stop
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Pubblicato in data 28 giugno 2007

eccoci!
prima puntata di questo mio viaggio per il servizio fotografico per sport illustrated in malesia.
partenza questa mattina, lunedì, da linate.
la prima foto che scatto è dell’aereo alitalia che finalmente stacca l’ombra da terra.
adesso sono ad amsterdam, in attesa del volo verso kuala lumpur.
una cosa che un fotografo di moda fa molto spesso e che deve imparare a fare bene è viaggiare.
qualche consiglio che potrebbe essere utile ovviamente non solo a che fa il mio mestiere, ma anche al normale viaggiatore.
innanzitutto è importante avere una ottima valigia, io uso la samsonite, ovviamente ce ne sono tante altre altrettanto valide, ma quella è per me la migliore. il problemino di questa marca è che è forse la più diffusa al mondo. è facile quindi che venga persa perchè confusa con quella di qualcun altro.
il mio consiglio è quindi quello, come io ho fatto e come vedete dalla foto, di personalizzarla il più possibile.
va bene anche mettere dei segni, un pezzo di nastro adesivo, dei fiocchetti. io ho voluto esagerare scrivendo il mio cognome sui lati. dopo tanti viaggi però è quasi sparito…
c’è però una sola cosa che è veramente indispensabile quando si viaggia: uno potrebbe anche partire senza alcuna valigia, io addirittura senza macchine fotografica, senza nulla, ma la cosa veramente indispensabile, a parte ovviamente il passaporto, è una bella carta di credito.
non è un consiglio snob da fotografo di moda, se viaggiate, soprattutto in america, non pensate neanche di partire senza quel pezzeto di plastica nel portafoglio.
fatta la valigia (non fate come me, portatevi poche cose. io sono perfettamente consapevole che metà delle cose che mi porto dietro non mi serviranno a nulla. il problema è che non so quale sia la metà…), carta di credito nel portafoglio, maglioncino e sciarpa per l’aereo (sì, sempre, anche se partite dal caldo e andate verso il caldo, in aereo è sempre, chissà perchè freddo) e andate verso l’aeroporto…ecco un’altro consiglio fondamentale…o no! stanno chiamando il mio aereo per la malesia…devo correre…ci sentiamo domani dal regno di sandokan…
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Pubblicato in data 28 giugno 2007
allora, facciamo così: sono onorato che il corriere.it pubblichi il mio diario, ma forse penso sia giusto che anche io lo metta sul mio blog.
ubi major minor cessat?
e no!
quindi da oggi troverete sia sul corriere che qui il mio diario dallo shooting in malesia per sport illustrated.
con un riassunto delle puntate precedenti già uscite sul corriere…
stay tuned, tigrotti!
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