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30 dicembre 2008

finisce anche il 2008

personalmente chiudo il 2008 con questa foto fattami dal mio assistente sudafricano damon.
me l’ha fatta durante la recente vacanza a cape town…ops! lavoro! lavoro! mica è stata una vacanza!
a parte gli scherzi, quando si è con persone intelligenti, divertenti e piacevoli (topone non essere geloso) anche il lavoro più duro, difficile e faticoso (…) diventa una cosa piacevole.
e quella giornata nel monumento “tal dei tali” è stata, per diversi motivi, memorabile.
ecco, per il 2009, vorrei:
tante giornate memorabili.
tante persone intelligenti.
tanti incontri che mi arricchiscano.

buon tutto a tutti!

ps: la foto qui sopra è stata pesantemente ritoccata con photoshop per rendere il tutto, ma soprattutto me stesso, più giovane e bello.
ps#02: neanche una lira del ricavato della vendita della foto qui sopra (?!?!) è andato in beneficenza.

27 dicembre 2008

scalo 76

ebbene sì, oggi è andata in onda su rai due la puntata della trasmissione scalo 76 che ho registrato una decina di giorni fa.
non mi sono visto, e praticamente non l’ho detto a nessuno. neanche alla mamma…
e perchè? intanto sono d’accordo con chiambretti che dice che la televisione è come la cacca: bisogna farla ma non guardarla.
nulla da dire sulle persone, giornalisti ed autori, che mi hanno fatto partecipare al programma, anzi devo dire che sono rimasto incredibilmente stupito della professionalità di tutti. dico “incredibilmente stupito” perchè in fondo la rai è pur sempre un ente statale, e se l’alitalia, gli ospedali, le ferrovie, i tribunali…funzionassero così come ha funzionato quel giorno la rai forse le cose in italia andrebbero diversamente… ma questo è un’altro discorso…
il punto è che, nonostante appunto la grande professionalità di tutti, quel giorno quando sono uscito dagli studi mi giravano non poco i coglioni.
e non per colpa di qualcuno.
ma solo per un motivo semplice semplice: ciò di cui mi occupo io, moda e fotografia, quando passa dalla televisione subisce una trasformazione, nella quale quel che di buono c’era, se c’era, viene distrutto e reso banale, stupido e stereotipato.
mi sentivo quindi banale, stupido e stereotipato.
purtroppo (o per fortuna…) la moda e la fotografia in televisione non funzionano.
nella realtà una sfilata di gucci è un’evento magico e quasi sacro. in televisione la stessa sfilata e la sfilata delle fanciulle di miss italia diventano la stessa cosa; anzi diventano più importanti le tizie di miss italia.
nell’appiattimento della televisione ciò che è merda diventa oro, e ciò che è “oro” diventa merda.
tutto si uniforma.
ok, ne sono consapevole, non è che una sfilata di gucci o un fotografo che parla di modelle sono una cosa così fondamentale per la salvezza del mondo.lo so bene, se ne può fare benissimo a meno.
ma semplicemente non sono neanche l’ombra di quello che sembrano quando passano in televisione.
una prova provata della cosa è ad esempio, se ci pensate bene, che non esiste in televisione pubblicità fatta a supporto dei marchi di moda.

un altro esempio per confermare quello che sto dicendo: il festival di sanremo e la scala di milano. il palco del teatro ariston di sanremo è un palchetto del cazzo piccolo e sfigato, con sopra degli (nella maggior parte dei casi) piccoli e sfigati cantanti che canticchiano. la scala di milano è una teatro maestoso con dei giganti che cantano e suonano. è come paragonare una formica ad un elefante.
ma in televisione, se ci pensate bene, diventano non solo la stessa cosa, ma quasi diventa meglio il festival di sanremo!

e quindi?
e quindi niente, è stato divertente, piacevole, ho conosciuto persone interessanti. ma mai più…
(forse…)

23 dicembre 2008

welcome back to italy #02

taxi malpensa milano.
arrivo davanti al mio studio.
“quant’è?”
“sono 97 euro”
“ma scusi non c’è la convenzione?”
“e già! mi dia pure 80 euro”

18 dicembre 2008

cape town #02

ogni volta venire a cape town, nonostante ci sia stato veramente spesso, è un piccolo choc.
adesso vi spiego perchè:
ho letto tempo fa (su suggerimento del mio caro webmaster, nonchè ex assistito e nonchè caro amico, a.g.) due libri molto belli, che anzi vi consiglio per le vacanze. ambedue sono dello scrittore e scienziato diamond jared http://it.wikipedia.org/wiki/Jared_Diamond. uno si chiama “armi, acciaio e malattie”, l’altro “collaso”. parlano, detta semplice semplice, della storia dell’umanità, e del percorso che l’uomo ha fatto per arrivare fino ad oggi. datemi retta, leggeteli.
e cosa c’entra questo con il south africa?
c’entra perchè in questi saggi, in uno dei due, non ricordo quale, ho letto che al mondo esistono solo 5 zone così dette mediterranee. solo cinque!
e sono: ovviamente il mediterraneo (ma ovviamente non tutto, diciamo la parte nord), una parte del cile, una parte dell’australia, una parte della california meridionale e, e veniamo al punto, la zona meridionale del south africa, in particolare esattamente cape town.

quello che quindi succede quando si viene qui è non solo fare un viaggio nello spazio, ma anche e soprattutto un viaggio nel tempo. nel senso che adesso qui è esattamente come da noi, diciamo in liguria, a fine primavera inizio estate.
gli stessi fiori che sbocciano, le viti che cominciano a maturare, la lavanda che comincia a fiorire.
è pazzesco.
se si va in un posto caldo, diciamo caraibi, si va semplicemente in un posto dove fa caldo.
qui no!
qui è esattamente com’era da noi sei mesi fa o fra sei mesi.
vi assicuro che è un’esperienza unica.

e per finire il pippotto sul south africa, vi consiglio di venirci in vacanza, a natale è perfetto.
non è ancora di moda in italia e quindi italiani pochissimi (gli italiani vanno in vacanza solo e sempre nei soliti 4/5 posti…come se il mondo fosse non la cosa immensa che è ma un’isoletta piccolina…), la moneta locale adesso è molto conveniente e quindi tutto costa niente ed è…estate!

17 dicembre 2008

uʍoʇ ǝdɐɔ

ɐsoɔlɐnb òɹǝʌıɹɔs ǝlıqıssod ɐuǝddɐ
doʇs
.opuoɯ lǝp ǝʇɹɐd ɐɹʇlɐ,llɐp ouos

10 dicembre 2008

polaroid!

tecnica assolutamente rivoluzionaria per il nuovo servizio uscito oggi sul sito di max.
nuovissima reflex con milioni di pixel?!?
dorso digitale con miliardi di pixel?!?
flash miracolosi?!?
ritocchi con photoshop 6?!?

nulla di tutto questo: forse l’ultimo mio servizio fatto con le polaroid…
mi sembra il funerale di “c’era una volta in america”, dove davanti alla bara tutti ballano, ridono e si divertono
ecco, questo è un funerale, dove tutti ballano, ridono e si divertono.
qui sopra le pola ad asciugare come se fossero dei tortellini.

le foto qui http://max.rcs.it/girls/0812_12maxcasting_Danielle.shtml
il video qui http://max.rcs.it/multimedia/girls/video/0812_danielle_video.action
e tutto l’ambaradam qui http://max.rcs.it/speciali/max_casting/max_casting_index.shtml

9 dicembre 2008

italia’s next top model #03

questa sera, martedì 9, una nuova puntata di italia’s next top model.
se martedì scorso si è volato questo martedì si naviga.
sempre su sky vivo alle 21…

8 dicembre 2008

my best capossela

5 dicembre 2008

him&her

è stato stampato il catalogo “HIM&HER” che ho scattato prima dell’estate e di cui ho parlato sul blog del corriere tempo fa.
cazzo, è tutto un incrocio di blogs…
comunque, dicevo: dopo un parto plurigemellare la brochure è stato stampata.
direi che tutto questo travaglio sia servito, mi sembra infatti sia venuto veramente un bel lavoro.
la storia è questa:
him&her sono due sedie del designer fabio novembre http://www.novembre.it/ da lui disegnate per casamania.
riprendono la forma delle celebri panton però con un nuovo sorprendente retro, che diventa un corpo, maschile o femminile, nudo.
io e fabio abbiamo quindi pensato di fare una specie di creazione universale, con i due adamo&eva che si muovono nella natura incontaminata, e con i due pezzi di design che si fondono e diventano parte della natura stessa.
volevo quindi veramente che le due sedie si confondessero più possibile con l’ambiente: per avere questa sensazione abbiamo fatto fare le due sedie lucide (per riflettere il paesaggio) e grigie (per poter cambiare colore e diventare ciò che serviva).
ho poi scattato in una maniera un po’ particolare ed insolita per me: la canon era sul cavalletto e, dopo aver scattato i modelli in movimento con tempo lungo, scattavo la stessa scena con esposizioni molto diverse, da scurissima a chiarissima.
una volta messe queste immagini in photoshop sono andato a prendere le parti con l’esposizione giusta dai vari scatti, cercando di avere uno scatto finale dove ci fosse dettaglio in ogni parte. una specie di sistema zonale di adams del 2008.
alla fine ogni immagine è realizzata da una decina di immagini diverse unite insieme.

il tutto mi sembra venuto bene anche grazie, anzi soprattutto grazie, alla grafica di massimo pitis http://www.novembre.it/

è un peccato che non possiate avere in mano il catalogo, potete però vedere il PDF originale scaricandolo da qui
http://disk.benedusi.it/him&her/casamania_by_benedusi.pdf
http://disk.benedusi.it/him&her/

1 dicembre 2008

italia’s next top model #02 + modelle

domani sera, martedì 2 dicembre, su sky vivo alle 21 ci dovrebbe essere una puntata di italia’s next top model alla quale ho partecipato e che dovrebbe essere abbastanza interessante.
abbiamo scattato in galleria qui a milano, appendendo natascha stefanenko e le modelle in aria con delle funi.
un piccolo backstage video è qui http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Spettacoli&vxClipId=2524_d08c3012-4ec4-11dd-a6e8-00144f02aabc&vxBitrate=300

e visto che ho partecipato ad un programma che parla di modelle approfitto dell’occasione per scrivere due righe veloci sull’argomento.
sempre più spesso infatti, grazie sicuramente alla facilità data da internet, mi scrivono e mi mandano fotografie ragazze/i che vogliono fare le modelle/i.
o anche genitori che mi dicono che i loro figli vogliono fare questa professione, chiedendomi di corsi, book, composit ed agenzie….
ho sull’argomento opinioni molto chiare e precise, che cercherò adesso di esprimere:
innanzitutto fare la modella è un lavoro, un lavoro duro e difficile come qualsiasi altro. penso che spesso succeda che la figa di un paesino di provincia ( che lì era la regina) venga a milano pensando che tutta milano aspetti lei e la sua bellezza. e che fare la modella qui sia passare da una sfilata di armani a uno shooting per vogue. non è così. anche mettendo il caso che una ragazza sia giusta per fare la modella, che vada nell’agenzia giusta quello che la aspetta è farsi un culo tanto (solo in senso metaforico, ma di questo parleremo dopo…) andando da un casting all’altro da una parte all’altra della città, facendo code su code e trovandosi in mezzo a mille ragazze belle come e più di lei. dopo due giorni così normalmente la fanciulla torna a fare la reginetta nella sua città di provincia. anche perchè spesso dopo due mesi di questo inferno la modella non ha ancora fatto uno straccio di lavoro.
argomento corsi: ci sono “agenzie” che promettono corsi a pagamento con realizzazione di book e composit. dire che sono proprio dei truffatori non si può dire, perchè uno dei propri soldi fa quello che vuole. ma scordatevi che facendo un “corso” di modelli diventerete tali.
una modella è per una seria agenzia di modelle una risorsa, e quindi non farà mai pagare la realizzazione di un book.
l’unica cosa da fare è quindi andare in un’agenzia di modelle seria (qui l’elenco http://www.fotografi.org/agenzie_modelle.htm ) e farsi vedere: se dicono sì cominciate a fare un percorso lungo e difficile alla fine del quale sarete una modella che lavora e guadagna, se dicono di no tornatevene a casina tranquille.
esiste al giorno d’oggi una maniera alternativa di fare la modella, quella di avere un sito e proporsi per lavori a privati, fotoamatori e cose simili. anche qui non è facile e veloce, serve un ricco passaparola e sicuramente aiuta la disponibilità a farsi fotografare in maniera, diciamo così, sexy.
come si può immaginare non è una passeggiata neanche questa strada, ma sono sicuro che una modella che si sbatta parecchio può guadagnare di più che una “blasonata” modella con “blasonata” agenzia a milano.

ultimo argomento, spinoso e antipatico ma importante se vogliamo essere completi: spesso sento dire “quella modella lavora perchè l’ha data a questo o a quello”.
è una scusa che le modelle che non lavorano si danno.
ragazze, non la date. non serve assolutamente a nulla.
è chiaro che in questo ambiente ci sia chi (peraltro non contando nulla) ve la chiede, promettendo questo o quello.
ma, ve lo assicuro, non serve a nulla. libere ovviamente di darla a tutta milano, ma non vi illudete che questo vi aiuterà. i professionisti, fotografi o clienti, se sono veramente tali useranno sempre e solo modelle che funzionano per quello che stanno cercando.

detto questo, buona fortuna: penso che se fatto bene sia un mestiere ben più serio e addirittura costruttivo di tanti altri apparentemente più seri e costruttivi.