ItalianoEnglish

29 giugno 2010

BLOG NEW DESIGN

…e dopo il restying del sito eccoci a quello del blog cercando di far prevalere, anche qui, pulizia ed essenzialità, grazie all’intelligenza creativa dell’art director massimo pitis.

come ho voluto far mettere (orgogliosamente!) sulla testata questo blog esiste fin dal 2003, per internet equivalente al paleolitico. un po’ tempo di bilanci: da quando ho messo le statistiche (nel settembre 2005) questo luogo è stato visto da 369.359 persone diverse, che hanno visto 3.371.881 pagine e che sono state qui, mediamente, per 2 minuti e 59 secondi e che hanno lasciato 6.786 commenti (questi presenti solo negli ultimi anni, prima non c’era la tecnologia).

non so bene cosa rappresentino questi numeri, ma so bene che questo mio spazio (nato da un’intuizione del mio ex assistente alessio gianni) ha rappresentato e rappresenta una realtà per me molto importante e preziosa, uno spazio dove ci sono i miei ricordi, la mia vita e il tentativo di condividere ciò che faccio. uno spazio dove mi proietto, penso, in maniera molto sincera, come un adolescente che scrive nel suo diario segreto, pensando che nessuno lo leggerà. uno spazio che, forse, mi ha fatto conoscere ma sicuramente mi ha fatto conoscere un sacco di persone geniali, divertenti, rompicoglioni, maleducate, gentilissime, arroganti…e via così all’infinito. uno spazio dove ci sono le mie riflessioni, le mie incazzature, la mia rabbia, la mia gioia, insomma, semplicemente la mia vita.

adesso in una nuova veste grafica!

19 giugno 2010

SHADOWS

da wikipedia

“L’ombra è l’area scura proiettata su una superficie da un corpo che, interponendosi tra la superficie stessa e una sorgente luminosa, impedisce il passaggio della luce.

L’aspetto dell’ombra può variare di molto a seconda delle condizioni ambientali e osservative: in assenza di atmosfera (come nello spazio) e di altre fonti luminose dirette o indirette, la quantità di luce che raggiunge la superficie in ombra è esattamente zero, per cui l’ombra è completamente nera. Nell’atmosfera terrestre, invece, la superficie in ombra riceve comunque una certa quantità di luce diffusa (variabile a seconda delle condizioni meteorologiche), per cui appare scura ma non completamente nera. Negli ambienti chiusi o con cielo nuvoloso o nebbia, poi, la luce diffusa costituisce la componente luminosa predominante: in questo caso le ombre sono molto sfumate o addirittura non osservabili del tutto.

Nel caso di una sorgente luminosa puntiforme, l’ombra ha contorni netti: ogni punto della superficie o è illuminato dalla sorgente o non lo è. Nel caso invece di una sorgente luminosa estesa (come il sole che, visto dalla terra, ha un diametro angolare di circa mezzo grado), il contorno dell’ombra è sfumato, in quanto vi è una regione intermedia in cui la sorgente luminosa è occultata solo parzialmente, e quindi si ha un passaggio graduale tra luce e ombra.

In molte culture l’ombra, l’oscurità e la tenebra vengono spesso associate al male, in contrapposizione alla luce che simboleggia il bene. Così ad esempio gli angeli sono solitamente ritratti vestiti di bianco, mentre i diavoli di nero (oppure di rosso, a simboleggiare il fuoco infernale). “Oscuro” o “tenebroso” vengono spesso usati come sinonimi di “malvagio” o di “misterioso”. “Nascondersi nell’ombra” è un modo di dire che si applica solitamente a chi ha cattive intenzioni.”

pochi minuti (dopo un lavoro), per un’idea che avevo da tempo: fotografare un cosa che non esiste in sè. un qualcosa che è solo la testimonianza di una presenza al di fuori di se stessa.

per fotografare ciò che è la certificazione di una presenza/assenza.

per fotografare il “nulla” che non esisterebbe se non esistesse il “qualcosa”.

per fotografare solo ombre:

tutte le immagini sono clickabili ed ingrandibili 

15 giugno 2010

AMNIOS #02

circa un anno fa feci una mostra singolare, si chiamava AMNIOS, esposta in una “camera obscura”, e cioe’ in una stanza completamente al buio.

racconti di quello che avvenne qui e quo e anche qua

questa mostra oggi viene esportata, con il medesimo allestimento, all’interno del festival dolce vitaj, dedicato all’eccellenza italiana.

se qualcuno si trovasse a passare dalla slovacchia ecco l’invito (con tanto di ambasciatore!):

13 giugno 2010

FOTOGRAFICA VIDEO ON VIMEO

una cosina di qualche mese fa, ma che solo adesso abbiamo montato e caricato:

le riprese, la regia e il montaggio sono di sperimenti

11 giugno 2010

COVER 3D

in edicola oggi su FIRST, l’allegato mensile di panorama, la prima copertina uscita in italia in 3D, con una mia immagine.

10 giugno 2010

WORKSHOP

chissà perchè, ma è tutto un proliferare di workshop. non c’è fotografo che non ne faccia uno. mai viste tante offerte di workshop fotografici.

vogliamo dire le cose come stanno, però? fotografi senza arte ne’ parte che per due lire mettono due tette di pseudo modelle in pasto a fotoamatori che solo a quelle sono interessati.

il solito stronzetto arrogantello! però questa è la realtà.

l’ho già scritto altre volte, però merita riscriverlo, perchè in una giungla di dilettanti allo sbaraglio va fortemente difeso e tutelato chi fa le cose fatte bene: l’unica realtà in italia e una delle poche al mondo che si distingue per serietà e completezza è quella del TPW, toscana photographic workshop. appena fatto il restyling del sito, con informazioni complete ed esaurienti.

ok, faccio anche io una settimana a fine luglio, ma da me non venite, non merita, è una noia mortale…ci sono grandi fotografi che vale veramente la pena seguire…

6 giugno 2010

CICCIONI ALL’ACQUA GYM

ovviamente non ho ancora capito come io sia: molto spesso mi sento come un cocainomane che si fa le canne, e cioè indeciso se essere superattivo oppure un fancazzista totale. (hei, sto scherzando, non mi faccio ne l’una ne le altre!)

questo preambolo inutile serve comunque a dire che tanto mi piace fare un sacco di cose, tanto quanto mi piace non fare un beato caxxo.

professionalmente parlando l’indecisione si sbilancia inevitabilmente per l’iperattivismo (tanto per dire adesso, domenica pomeriggio, sono in studio a lavorare, mentre voi, tranquilli e beati state tornando dallo sciabattamento in amene località di mare…), anche se a volte riesco a trovare la maniera di far agli altri ciò che dovrei fare io: ma sono sempre piccoli e miseri espedienti, di massima mal riusciti.

è ben riuscito invece ciò che ho fatto/non ho fatto durante un recente viaggio di lavoro, in egitto: eravamo a fotografare costumi da bagno, ospiti (paganti!) all’interno di un villaggio turistico, a marsa alam. questi villaggi, nell’egitto del mar rosso, sono la più spaventosa, terrificante, squallida invenzione del turismo moderno. difficile, impossibile spiegarlo a parole. pieni di ciccioni tatuati che stanno tutto il tempo in piscina a bere birra. io capisco anche che durante l’inverno andare sul mar rosso sia la soluzione più semplice ed indolore per starsene una settimana al caldo, ma la realtà è assolutamente questa che sto cercando di descrivere.

appunto, “cercando”: è assolutamente la classica realtà che è molto meglio descrivere con la fotografia, piuttosto che con le parole.

quando ero lì avrei tanto voluto prendere la macchina fotografica ed andare in giro e raccontare ciò che avevo davanti agli occhi. ma ecco che subito le canne (che non mi faccio!) prendevano il posto alla coca (che non mi faccio!)…

cosa ho fatto allora? quello che farò da grande: il produttore! ho preso il mio assistente e gli ho dato l’incarico. gli ho spiegato bene cosa mi sarebbe piaciuto vedere, come farlo e come realizzarlo. lui è andato e ha fatto.

la storia eccola qui. l’ha scattata il mio assistente giorgio serinelli. a me piace molto.

bravo giorgio!

3 giugno 2010

IPAD ON SETTE MAGAZINE

su SETTE, l’allegato del corriere della sera di oggi una mia doppia pagina dedicata alla novità tecnologica del momento: l’ipad.

ecco qui beatrice mentre guarda la rivista con beatrice che posa con l’ipad in mano nella stessa location:

PS: non so cosa, ma vince qualcosa chi fa una foto a beatrice nello stesso posto che, con un ipad in mano, legge questo post dove c’è la fotografia di beatrice che ha il giornale in mano dove c’è la foto di beatrice che sfoglia il corriere della sera con l’ipad…

3 giugno 2010

GECKO ADVERTISING PHOTO FESTIVAL

sono appena tornato da apricale, il bellissimo paesino della liguria dove si è svolta la prima edizione del gecko advertising photo festival.

le intrepidi organizzatrici del festival, sabrina e susanna, hanno dato sfogo alle mie follie, costruendomi una casetta rossa, sulla quale ho fatto scrivere “parlo con chiunque di qualsiasi cosa“, per poter parlare di fotografia con chi era lì.

foto di Gaetano Mendola

ho fatto anche altre cosine, tipo fotografare fotografi morti circondati da vedove sexy, oppure fotografare io stesso come in un bellissimo libro di saramago, “cecità”…tutte cose che però si sono perse, perse come lacrime nella pioggia… ;)