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    SHOOTING: LA BENEDUSI APP

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    Con ingiustificato ritardo è finalmente pronta la versione aggiornata della mia APP, con una terza e nuovissima puntata.

    Per chi non ne sapesse nulla è una applicazione per iPhone che fornisce delle lezioni di fotografia, ma soprattutto la possibilità di scattare virtualmente su un mio set, con una mia modella, la mia luce, le mie impostazioni di massima: quello che uno deve fare è solo CLICK! pigiando sullo schermo del telefonino. Una maniera veloce, semplice ed indolore per imparare in ogni puntata qualcosina di semplice ma importante, e provare poi ciò che si è imparato subito, scattando!

    L’applicazione è gratis, si paga solo l’ultima e più recente puntata, realizzata con Paola Turani, la modella de Berghem, meravigliosa nella sua semplicità.

    SHOOTING si può scaricare qui.

    3 Commenti »

    28 dicembre 2015

    L’ANGELO DI MILANO

    L1030119_B&W

    Anche quest’anno ho avuto l’onore di realizzare la pagina di Natale del Corriere della Sera di Milano. Abbiamo voluto questa volta non affrontare un racconto dedicato al sociale, come è stato fatto l’anno scorso o l’anno prima, ma, probabilmente ce n’è bisogno, volgere l’attenzione e lo sguardo verso il sogno, la fantasia, l’immaginazione.

    Abbiamo voluto raccontare quindi di una meravigliosa creatura che, dicono, si aggira per il centro di Milano nella notte di Natale. Dicono. Siamo andati con la macchina fotografica a verificare…

    Questa la pagina del Corriere:

    IMG_2458

    IMG_2459

     

    Questo il mio testo che accompagnava le immagini:

    Corriere della Sera

    Natale 2015

    L’ANGELO DI MILANO

    Si crede, nella maggior parte dei casi, che la fotografia sia solo, o soprattutto, capace di riprodurre la realtà: purtroppo, o per fortuna, non è così. La fotografia più che riprodurre la realtà con fedeltà riproduce l’idea che l’autore ne ha; e permette di riprodurre e raccontare visioni che, pur avendo origine dal reale, trovano nell’immaginazione e nel sogno una loro singolare concretezza.

    Ed è esattamente ciò che è successo in queste immagini, che trovano origine nel desiderio di usare la macchina fotografica per mostrare una magia che pochi nottambuli hanno il privilegio di vedere: il Duomo illuminato dalle luci natalizie ma deserto nella notte profonda.

    A questa realtà abbiamo voluto aggiungere il sogno, la fantasia, l’irreale, inserendo un Angelo, che si muove morbido e flessuoso, con il corpo di una giovane ballerina, Giuvi.

    Tutto è vero, ovviamente!

    Non ci sono fotomontaggi, non c’è photoshop.

    Giuvi era lì, l’altro ieri notte a muoversi e danzare in una piazza del Duomo notturna e deserta.

    Ma tutto ciò in queste fotografie si trasforma, e una nuova realtà viene immaginata e creata: un Angelo, portatore di luce e pace, si aggira per la città. Regala per quei pochissimi che sono lì ad ammirarlo la propria magia, il proprio carisma.

    Ovviamente nessuno sa se gli Angeli esistono, tanto meno il loro sesso. Ma nella pittura sacra ci sono sempre stati, ora sono anche nella fotografia: perché chi può sapere cosa succede nella notte milanese alla vigilia di Natale? Un mistero che adesso i lettori del Corriere riescono a vedere. Buon Natale!

     

     

    Queste le immagini originali, compresa una non pubblicata:

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    Queste le immagini backstage realizzate da Andrea Pacella:

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    Queste invece di Francesca Di Gregorio:

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    Grazie infinite a:

    Giuvi Palazzi, giovane ballerina di Bergamo, che è diventata per noi Angelo, in una fredda notte milanese

    Luca Stefanelli che con la solita sapiente maestria è riuscito a creare esattamente ciò che avevo in mente, un abito che non fosse un vestito

    La Leica, che mi ha fornito una SL per scattare

    Altalen per il cappello/scultura/elmo indossato da Giuvi

    E grazie a Milano, che di notte e deserta, è ancora più bella

    Buon anno a tutti! Settimio

    Un’ultima curiosità: le immagini fatte con il cellulare il giorno prima per il sopralluogo unite alle immagini definitive

    Senza titolo-1

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    21 dicembre 2015

    LA VERA ES_SENZA: GRAZIE!

    BENEDUSI_LEICA

     

    Terminata la mostra ES_SENZA alla Leica Galerie di Milano.

    E’ stata un’esperienza meravigliosa.

    Tutto fantastico.

    L’incontro più incredibile è stato un giorno in cui ho fatto una visita guidata a una quinta liceo artistico (molto bello anche quello, ovviamente. e complimenti alla professoressa!). Finito con loro stavo per andarmene quando vediamo entrare un gruppo di, come dice Nicolai Lilin nel suo (bellissimo) libro “Educazione Siberiana“, voluti da Dio. Il loro educatore aveva letto sul Corriere della mostra e sapendo quanto loro siano sensibili all’argomento (è raro che vivano con i genitori, ad esempio) sono partiti da Lecco con il loro bel pulmino giallo per vederla: M.E.R.A.V.I.G.L.I.O.S.O. E’ valsa la pena di tutto l’ambaradan solo per questo incontro. <3

    Eccoli:

    IMG_9648

     

    La poesia che il maestro Gian Paolo Barbieri ha voluto regalarmi ed era all’ingresso della mostra:

    BANNER_MOSTRA_BARBIERI

     

    La camera obscura che conteneva le immagini della mostra:

    foto di Maurizio Beucci

    L1190373

     

    Il bellissimo articolo che ha voluto dedicare al lavoro il Corriere della Sera, con la raffinata penna di Gianluigi Colin:

    FullSizeRender

     

    Ho un certo riserbo nel mostrare le immagini della mostra. Vanno viste e vissute in maniera delicata e preziosa. Una già l’ho messa qui all’inizio, era l’invito dell’inaugurazione. L’altra che voglio mostrare è questa:

    Benedusi EsSenza 10

    E poi l’inaugurazione, momento emozionante e commovente, dal primo istante all’ultimo.

    Tantissima gente. Tantissimi amici. Grazie infinite veramente a tutti. Grazie per essere venuti. Grazie per avermi fatto sentire il vostro affetto.

    Grazie alla Leica, grazie a Andrea e Renato del management, grazie a Giada delle PR, grazie ad Alessia dello studio DC10 per l’allestimento, grazie a Fabrizio e Massimo della galleria: senza tutti voi sarebbe stato veramente tutto impossibile.

    Grazie a Barbara e a Manuela di EYESOPEN!, dalle quali tutto è nato: siete la meravigliosa dimostrazione che la qualità e l’intelligenza non sono chimere impossibili.

    Un po’ di immagini dalla serata dell’inaugurazione, di Filippo Rebuzzini, Alessandro Di Mise e Maurizio Beucci, che si erano automuniti di un, peraltro inutile (ma divertente!), pass

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    Grazie ancora a tutti. Veramente.

     

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    151202 Benedusi Leica AD 268

    151202 Benedusi Leica AD 320

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    151202 Benedusi Leica FR 081

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    151202 Benedusi Leica FR 191

    151202 Benedusi Leica FR 218

    151202 Benedusi Leica FR 228

    151202 Benedusi Leica FR 287

    151202 Benedusi Leica FR 310

    151202 Benedusi Leica FR 372

    151202 Benedusi Leica FR 391

    151202 Benedusi Leica FR 404

    151202 Benedusi Leica FR 440

    151202 Benedusi Leica FR 507

    Amici (Copia)

    Assenza (Copia)

    Autografo (Copia)

    Chiara (Copia)

    Espressione (Copia)

    Express (Copia)

    Firma (Copia)

    Gastel (Copia)

    Giappo (Copia)

    Gio (Copia)

    Hermes (Copia)

    Imperia (Copia)

    In massa (Copia)

    In scena (Copia)

    In strada (Copia)

    La penna (Copia)

    Momento (Copia)

    Osservare (Copia)

    Outside (Copia)

    Ridere (Copia)

    Sgranare gli occhi (Copia)

    Silbe (Copia)

    Stupore (Copia)

    Tendina (Copia)

    Tony (Copia)

    They (Copia)

     

     

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    15 dicembre 2015

    LUCI PROFESSIONALI

    Quando si sente parlare di luci per la fotografia professionale si ascoltano spesso e volentieri pareri su mega flash, mega super Arri, iper Ring Flash: e va benissimo, ovviamente uso tutte queste cose anche io, quando serve.

    A volte però non serve, o meglio, a volte serve avere l’elasticità mentale (e tecnica!) per usare le più varie e disparate luci, senza porre alcun limite in quello che si usa. Nella mia carriera ho illuminato i set con qualsiasi cosa: fari della macchina, lampadine mezze morte, candele, lampioni della strada… insomma un po’ tutto.

    Però forse la luce dell’iPhone non l’avevo mai utilizzata!

    Sull’Elle Decor in edicola c’è un mio ritratto realizzato per la redazione al designer Toan Nguy. Scattavo con pochissima luce, perché volevo si vedessero le ombre/luci della lampada sul soffitto, e anche perché volevo tenere un’atmosfera intima e raccolta.

    Ad un certo punto dello shooting mi si fa notare che il tratto stilistico della poltrona, ovviamente disegnata da Toan, era una sorta di fibbia sul lato esterno. E, diciamo la verità, nella mia foto questa fibbia non si vedeva granché. Cosa ho fatto allora? Ho preso il mio iPhone, ho acceso la torcia che ha in dotazione e l’ho messo lì per terra, ad illuminare la preziosa fibbia! Ovviamente poi ho tolto tutto con photoshop.

    Perché, come sempre, le cose non sono mai belle o brutte, ma giuste o sbagliate. Per ogni scopo serve un certo mezzo. Ad andare a farfalle con i cannoni si fa un gran casino, si perdono un sacco di soldi, ci sono un sacco di danni collaterali e pure non si prende neanche una farfalla: per le farfalle basta, avanza e soprattutto è perfetto un semplice retino! ;-)

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    7 dicembre 2015

    WORKSHOCK A LECCE

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    info qui o qui

     

    deserto

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    29 novembre 2015

    ES_SENZA

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    ES_SENZA

    MERCOLEDI’ 2 DICEMBRE 2015 18:30

    LEICA GALERIE

    VIA MENGONI 4 MILANO

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    25 novembre 2015

    ADV SATURNINO EYE WEAR

    LOGO

     

    Diciamo subito una cosa, semplice e chiara: quello che stiamo organizzando non è un’attività benefica o di beneficenza. NO. Ci stiamo occupando di un’attività commerciale, con tutti i suoi pro e i suoi contro. Tra i pro c’è il fatto che un’attività commerciale ha del denaro.

    Comunque, ricomincio dall’inizio: c’è da realizzare la nuova campagna pubblicitaria della Saturnino Eye Wear. Abbiamo pensato che ci sarebbe piaciuto avere non un testimonial (che è e sempre sarà solo Satunino, ovviamente!) ma raccontare attraverso la macchina fotografica la moltitudine e la varietà delle persone. Se non tutte (non è possibile!) almeno tante: giovani e vecchie, belle e meno belle, uomini e donne. Perché, ne siamo veramente convinti, tutti hanno una loro propria bellezza ed eleganza. Chi se ne frega del VIP, tutti sono VIP.

    Questo il concetto base.

    Da lì è nata un’altra idea: prendere il denaro che normalmente si spende per i modelli/modelle e darlo a cinque onlus (Emergency, UNHCR, Terre des Hommes, CBM e Comunità Nuova) che si occupano di solidarietà sociale e poi fotografare per la comunicazione pubblicitaria tu che stai leggendo queste righe. Esatto! TU. Proprio tu!

    Quindi: questo week-end, il 28 e 29 novembre, dalle ore 10 alle ore 17 presso il mio studio di Viale Sabotino 16 di Milano fotograferò chiunque si presenti. Tutti. Le fotografie che realizzerò saranno utilizzate per la campagna pubblicitaria ma saranno anche date alle persone fotografate, che potranno farne tutto ciò che vogliono.

    Tutto chiaro?

    Non c’è prenotazione, non c’è nulla da prepararsi: serve solo venire da me e io ti farò un bellissimo ritratto. ;-)

    #solidaleyewear

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    18 novembre 2015

    LAMPOON MAGAZINE

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    Appena uscito in edicola il nuovo numero di Lampoon con all’interno un mio servizio, realizzato con Rolleiflex, pellicola e stampato in camera oscura da Jacopo Anti.

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    ho scritto un pezzo su questa esperienza:

     

    DUE PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE

    Roberta e Andrea, come due attori che provano una parte di un’ipotetica pièce teatrale.

    Il palcoscenico è il mio studio.

    Assi di legno per terra.

    Luce naturale da una grande finestra rivolta a nord.

    Come nel teatro tutto senza rete, senza possibilità di rifare nulla, tutto live: decidiamo infatti, in tempi di digitale e photoshop, di scattare con una macchina fotografica degli anni ’50 (la Rolleiflex che era di mio papà!) e pellicola. Questo vuol dire non potere verificare cosa si sta realizzando, non avere alcun conforto da uno schermo di un computer o di un programma di fotoritocco: è necessario unicamente farsi guidare dalle emozioni, dagli sbalzi di umore, dai corpi che si muovono spinti dalle sensazioni.

    I miei due attori non hanno un copione. Non c’è un filo logico. Non ci sono un inizio e una fine: si muovono sul set come per seguire un loro copione, un loro filo logico, che prevede un inizio e una fine che solo loro due conoscono.

    Danzano sul baratro dei sentimenti, sfiorando il precipizio: è questo ciò che io voglio, è questo ciò che mi piace.

    Perché, io ne sono convinto, “se vuoi scoprire nuove terre devi affrontare e attraversare l’ignoto.”

    Roberta e Andrea l’hanno fatto.

    La redazione di Lampoon ha anche realizzato un video backstage.

     

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    Starring Roberta Ruiu e Andrea Montovoli

    Stylist  Emiliano Conte

    Hair & Makeup Manuele Mameli e Roberto Mambretti

    Video di Nicola Garzetti

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    Style by:

    Xacus

    Buccellati

    Altalen

     

     

     

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    16 novembre 2015

    ASTA FOTOGRAFICA

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    Il primo dicembre 2015 alle ore 19:30 presso la sala da ballo della Villa Reale, sede della Galleria d’Arte Moderna, in via Palestro 16 a Milano si svolgerà una nuova edizione di “A noi ci frega lo sguardo“, asta fotografica in favore di Comunità Nuova Onlus di don Gino Rigoldi, a cura di Christie’s.

    Anche quest’anno la direzione artistica è di Denis Curti.

    Le opere in vendita si possono vedere esposte da sabato 28 novembre.

    Il catalogo si può scaricare qui: saranno presenti opere di grandi fotografi, come ad esempio Carlo Orsi, Cesare Cicardini, Cosmo Laera, Fabio Lovino, Francesco Zizola, Gianni Berengo Gardin, Giuseppe Di Piazza, Lorenzo Cicconi Massi, Malena Mazza, Maria Vittoria Backhaus, Massimo Vitali, Maurizio Galimberti, Monica Silva, Guido Harari, Oliviero Toscani e molti altri.

    Io partecipo con questa stampa, a cui ho dato il titolo DE RERUM NATURA stampata in esemplare unico da Giulio Limongelli, partendo da un file digitale ma in camera oscura, rendendola quindi di durata “eterna”.

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    26 ottobre 2015

    IL FALLIMENTO

    Il fallimento è una cosa che non piace a nessuno. Nessuno gradisce e vuole fallire. Se si fanno le cose si fanno sperando che abbiano successo.

    Tutti dicono che fallire serve, fa bene. E subito scatta l’esempio di Steve Jobs, cacciato dalla Apple per essere poi riassunto trionfalmente dalla Apple stessa.

    Sarà. Ma fallire non piace. Soprattutto poi se non si è Steve Jobs.

    Comunque, andiamo con ordine.

    Il week-end appena finito è stato molto divertente. A parte l’epilogo “fallimentare”: ma ci arriviamo.

    Come molti sapranno era il week-end del Photoshow. Ho cominciato venerdì andando da Leica dove Toni teneva una conferenza per il celebre brand tedesco.

    Per non farci mancare nulla ci siamo divertiti a fare questo GIF:

    GIF_TONI

    Il giorno dopo, sabato,  prima sono stato al Photoshow, dove ho incontrato un po’ di amici e soprattutto ho accompagnato Giovanni che fendeva la folla benedicendo e facendo miracoli… ;-)

    Con lui poi sono andato da Denis all’evento del IL FOTOGRAFO. È stato veramente molto divertente.

    Prima mi sono seduto al mio banchetto PCCDQC:

    photo by Jessica Diplotti

    photo by Jessica Diplotti

    photo by Alberto Buzzanca

    photo by Alberto Buzzanca

     

    Poi, insieme a Giovanni e “moderati” da Denis Curti, abbiamo tenuto la nostra conferenza: diciamo la verità, più che altro abbiamo fatto i cretini. Toni avrebbe fortemente disapprovato. Però ci siamo molto divertiti! :-)

    Questo il sabato.

    La domenica poi ci sarebbe dovuto essere il primo dei miei INCONTRI FOTOGRAFICI. Ecco qui veniamo al punto: domenica gli INCONTRI FOTOGRAFICI non si sono svolti. Perché? Semplice, non c’erano abbastanza iscritti. Che dire, non so cosa dire. Certo, non è un dramma, ma mi rode. Non tanto e non solo per me, ma anche e soprattutto perché non posso pensare che non interessi fare della seria Fotografia. Scattare con la pellicola, andare in camera oscura, imparare cose nuove e inevitabilmente provare nuove emozioni. Anche perché nelle stesse ore dei fotografi si accalcavano per fotografare delle modelle sul palco del Photoshow:

    photoshow

    Ma che senso ha?

    Ma a cosa serve?

    È forse almeno divertente? Non credo.

    La Fotografia è messa veramente così male?

    Nelle stesse ore Giulio con il suo digingranditore stampava in camera oscura due mie immagini:

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    Io penso che sia una magia che deve essere condivisa e apprezzata. Per ridare dignità e valore alla Fotografia.

    Penso riproverò ancora una volta ad organizzare i miei INCONTRI FOTOGRAFICI, sicuramente cambiando qualcosa, tipo facendoli sabato e domenica (mi hanno scritto che lunedì erano impegnati) e abbassando il prezzo (mi hanno scritto che erano troppo cari: ma per gli inutili zoom 70-200 2,8 i soldi non li spendete?).

    Ci voglio ancora provare, perché nella mia testa è una cosa buona e giusta. Ci riproverò.

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