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    LA FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO

    photo Janneke Storm

    photo Janneke Storm

     

    E’ vero: i fotografi di matrimonio vengono spesso e volentieri guardati da quelli che fanno moda e pubblicità dall’alto in basso. Una specie di grado zero della fotografia professionale.

    Ovviamente è una stupida generalizzazione, ci sono ottimi fotografi che fanno ottimi servizi fotografici di matrimonio: il primo che mi viene in mente, qui in Italia, è Marco Onofri, che realizza Fotografia di vari generi ma non disdegna di fare anche matrimoni, secondo me in maniera meravigliosa.

    Marco a parte la maggior parte dei matrimoni che vedo fotografati li trovo terrificanti. E già!

    Cerco di essere costruttivo e non solo inutilmente e genericamente distruttivo. Terrificanti perché? Perché trovo che siano nella maggior parte dei casi realizzati con un enorme, macroscopico, evidente difetto: l’invadente presenza del fotografo. Succede infatti che il matrimonialista (che termine orrendo!) abbia un preciso atteggiamento: quello di segnare il territorio con effetti mirabolanti per urlare al mondo intero che lui era lì, a fare le fotografie. E quindi giù grandangolari, effetti speciali, punti di vista strani, flash…tutte cose che fanno la loro porca figura, tutte cose che aiutano a fare una fotografia clamorosa, in una certa maniera anche bella, ma che hanno, dal mio punto di vista un enorme, grave, imperdonabile difetto: nascondono il vero racconto, che è il matrimonio.

    E’ come se il fotografo dicesse “hey, guarda come sono bravo!” e non “cazzo che bel matrimonio!”: sono due racconti molto diversi che vogliono un linguaggio molto diverso.

    Spero di essermi spiegato.

    Tutti questi ragionamenti sono frullati nella mia testa guardando un servizio di matrimonio che mi è piaciuto veramente molto. Come e forse anche più di un bel servizio di moda di qualche blasonato giornale.

    Perché, ovviamente, i generi non vogliono dire nulla: l’unica differenza è tra i servizi fotografici buoni e quelli che buoni non sono. Tutti qui.

    Dimenticavo! Il servizio è questo.

    1. Luca ha detto:

      Rifatti gli occhi Settimio..

      http://www.amaneraphoto.com/wedding/

    2. Edo ha detto:

      “… Tutti questi ragionamenti sono frullati nella mia testa guardando un servizio di matrimonio che mi è piaciuto veramente molto” … ok, accetto la provocazione ma temo che non sia esattamente questo il “documento” che il 99% delle coppie vorrebbe avere (se così non fosse vuol dire che ho buttato via una trentina d’anni e non ho capito un beneamato …

    3. Marko Nero ha detto:

      ok, ammettiamo che un incapace avrebbe tirato fuori un servizio di merda anche da QUESTO matrimonio. Però ammettiamo che fotografare QUESTI sposi dia qualche stimolo in più rispetto ai miei cugini di Molfetta?

    4. Emanuele Ferrari ha detto:

      Marco bravo…altra brava mia amica Erica Brenci….

      Sul set che hai postato…beh loro sono TOP !!!!!
      sono Art director di questo sito… http://sticksandstonesagency.com/

    5. Michela Moro ha detto:

      Facile generalizzare. dipende dai matrimoni. Guardate le immagini del libro sul matrimonio della fotografa Maria Pia Giarré e cambierete idea. Un vero racconto, sempre
      http://www.mariapiagiarre.biz/mpg-books1.html

    6. francesco ha detto:

      Con una coppia così basta lanciare la macchina in aria e ti viene fuori qualcosa di significativo. In Italia in questo momento abbiamo le eccellenze della fotografia di matrimonio mondiale.
      http://www.danielevertelli.com
      http://www.andracorsi.biz
      http://www.leliascarfiotti.com
      http://www.cinziabruschini.it

      Tutta gente chiamata a insegnare all’estero, che ha rotto da un pezzo i confini italiani.
      Non c’è bosigno di scomodare i due matti ed il loro servizio editoria.. 🙂

    7. Bello spietato, il servizio.

    8. RM ha detto:

      D’accordissimo sul dovere etico e morale di *raccontare* l’evento, ma un servizio come quello linkato, in questo Paese, te lo tirano in testa… forse è ancora troppo innovativo per un Paese come il nostro, ancora così ancorato alla tradizione…

    9. GAP ha detto:

      finalmente!!!,condivido in pieno il tuo pensiero,per quanto riguarda i cugini di molfetta di Marko nero è una scusa!… chi cerca trova….

    10. Erica Brenci ha detto:

      Intanto ringrazio Emanuele per il complimento! Se posso aggiungere un commento forse futile ma per me fondamentale per parlare di qualsiasi settore in Italia, posso solo aggiungere che è vero! Il matrimonialista, termine Urendo, può essere visto così, un po’ provinciale, un po’ arrangiato, con la ricerca e l’invadenza della foto perfetta. Ma come ogni settore in Italia, molto di quello che rappresentiamo è sempre molto poco professionale. Questo non toglie che ci siano dei veri profesionisti tra di noi, che il Wedding Photographer (non perché mi piace l’inglese ma perché all’estero è una vera professione, non solo ben pagata ma anche ben considerata) non è l’improvvisato di turno con manie e passioni per la fotografia che cerca di fare i soldi dove viene ben pagato. Aggiungo che oggi, sempre più anche in Italia, è una figura che ha delle dinamiche più serie, più imprenditoriali, più attenti al cliente, più attenti alla soddisfazione dei clienti, con una formazione settoriale sempre più accurata, con un serio e sano network di colleghi che si confrontano e pensate un po’ si aiutano e si consigliano. Insomma dai stiamo diventando bravi pure noi! Con qualche ritardo ma ci arriviamo!

    11. Maikel ha detto:

      Io guardando questo matrimonio vedo della gran solitudine, sento quasi del disagio sociale. Se questo è quello che voleva comunicare il fotografo allora complimenti. Peccato non sia il “classico” matrimonio che si fa in italia quindi già da questo punto di vista non si può fare un confronto. E’ come dire che chi fotografa la fauna fa schifo e poi metti il link di un servizio fotografico fatto ad un unicorno nel giardino dell’eden. E’ vero invece che ci sono dei bravi fotografi italiani ed è vero anche che se vuoi emergere devi stare alle loro regole. In italia c’è questo grande problema: devi essere “del giro” se vuoi fare qualcosa e farlo conoscere a molti. E non parlo solo di fotografia matrimonialista, parlo di molti altri lavori dove il lato artistico e la sensibilità personale hanno un certo peso al fine della buona riuscita del lavoro svolto. In ogni caso a me il matrimonio che hai postato non è piaciuto. Non ho visto gioia tra loro, non ho visto la festa, non è un matrimonio come lo intendo io ecco. E non mi reputo nemmeno la metà di certi fotografi anche sconosciuti.

    12. alessandro ha detto:

      Per una volta ho pensato avessi scritto qualcosa di sensato, poi guardando le foto del link sono tornato coi piedi per terra. Manco il blogger ti riesce di fare. Lascia perdere.

    13. Gennaro Di Marino ha detto:

      Davvero un bell’articolo, scritto bene, chiaro e con un contenuto condivisibile. 🙂

    14. Danilo ha detto:

      Condivido in pieno, a volte anche quelli bravi tendono ad esagerare e peccano di protagonismo nel racconto. Ma ti assicuro che in Italia, specialmente nelle nuove leve, ci sono molti bravi fotografi matrimonialisti che avrebbero potuto fare altrettanto bene.

    15. antonio ha detto:

      Porca troia, un post del Benedusi intelligente, quello che non fotografa ascelle o modelle appecorate su una spiaggia alle Maldive.
      Fa pochissime apparizioni l’anno, lasciando per lo più, campo libero al suo omonimo Cazzaro. Che vi basti per i prossimi 12 mesi di fotografie orribili come queste:

      http://www.benedusi.it/blog/flavia-padovan-swimwear/

    16. Marchigiano ha detto:

      aggiungerei flavio bandiera ed edoardo agresti

      http://www.flaviobandiera.com

      http://www.edoardoagresti.it/

    17. Stefano ha detto:

      Visto il post precedente sul tortino al cioccolato, pensavo che questa volta parlassi della torta nunziale… 😀 Articolo condivisibile, ma comprendo anche il loro approccio dove devono dimostrare che i soldi spesi per il servizio li valgono tutti, vista la “concorrenza” del ‘miocugginoconladiggitale ph” di turno.

    18. Marchigiano ha detto:

      lo vedo solo io che i miei commenti sono in attesa di moderazione? cosa significa?

    19. Lisa ha detto:

      quella che racconti tu è storia vecchia, grazie a Dio ci stiamo evolvendo 🙂

    20. cry ha detto:

      Nel nostro paese un matrimonio così non è sicuramente visto con occhi benevoli anzi,chi ipoteticamente produrrebbe un servizio di matrimonio così probabilmente non lavorerebbe più.
      Viviamo in un paese con la mentalità chiusa e senza fantasia,un paese legato al vaticano e alla chiesa.
      Le persone (la maggior parte almeno) in italia girano con il paraocchi e mente chiusa pensando che quello che gli è stato insegnato da bambini sia “giusto” ed il resto “sbagliato”.
      Le persone credono quello a cui gli è stato insegnato a credere,esiste poi qualcuno che usa la propria logica,il proprio ragionamento,la riflessione che riesce a vedere oltre e che non si ferma al “ma la bibbia dice questo” o “la tradizione vuole così” , ergo qua in italia un servizio del genere non funziona, con la mentalità di 50 fà che pervade la mente degli italiani non è ancora possibile una cosa del genere.
      Basta solo girare nei vari negozi di fotografia e vedere le foto esposte,la maggior parte sono foto che può fare anche il cugino con l’hobby della fotografia,sono tutte un copia ed incolla , stesse pose,stesse scene,stessi sfondi,cambiano solo i protagonisti.
      Ci sono poi sicuramente fotografi bravi,originali e senza paraocchi che hanno delle loro idee,comunque sia trovo le foto di questo matrimonio interessanti,diverse

    21. cry ha detto:

      ps:chiedo scusa ,ho sbagliato un verbo,volevo scrivere producesse non produrrebbe 😉

    22. stefano druetta ha detto:

      la fotografia di matrimonio è facile. è fotografia di serie b. guarda il fotografo-di-paese-medio, che ci vuole a far certe porcate?
      la fotografia di matrimonio è difficile. è la summa di tutte le altre. bisogna essere buoni reporter perchè ci son storie da raccontare, buoni ritrattisti perchè ci son persone da far stare davanti all’obiettivo, bisogna saper “interpretare” abiti di un certo tipo, bisogna saper fotografare ambienti, paesaggi, cibo, fiori, oggetti, gioielli. e bisogna farlo rapidamente, senza possibilità di ripetere, e con la luce che cambia in continuazione.
      ha ragione chi dice che “un matrimonio come quello di sti due fricchettoni, in italia, maquandomai?!” ed è chiaro che il materiale umano che si ha a disposizione gioca un ruolo fondamentale (loro, coi propri gusti e le proprie scelte, e quindi anche quella del fotografo) ed è sicuramente vero che fare cose diverse dalla norma può essere un problema, tutti vogliono le foto a mò squadra-di-calcio davanti alla facciata della chiesa, in molti vogliono le foto con le rotoballe, ma son sicuro ci siano anche delle vie di mezzo.
      è importante fare cultura su questo genere fotografico, ed è interessante che se ne occupi benedusi, a modo proprio. bravo. ringrazio chi ha citato Erica Brenci, ho molto apprezzato curiosare il suo lavoro, mi ricorda per certi versi Tanja Lippert, tanto di cappello.

    23. Settimio ha detto:

      @marchigiano: commenti in attesa moderazione? Non ne so nulla! Non c’è alcuna moderazione da parte mia nei commenti

    24. settimio ha detto:

      @marchigiano è vero, due tuoi commenti erano bloccati, perché interpretati come SPAM: chissà perché. Tutto ok, adesso!

    25. Marchigiano ha detto:

      @settimio: grazie…chissà perchè…forse perchè ho postato dei link? Oppure perchè il sistema interpreta male alcune parole? non saprei, non mi intendo di programmazione…misteri della rete

    26. Feliciano Cairo ha detto:

      Marco Onofri a parte…..
      Credo che lei abbia un idea un po’ vecchiotta della fotografia di matrimonio ,la invito in primis a non generalizzare i belli e brutti i buoni e cattivi sono ovunque…E poi un po’ di sano aggiornamento sulla fotografia matrimoniale corrente non gli farebbe assolutamente male….
      Buona Fotografia…
      A dimenticavo mi piace un casino essere chiamato fotografo matrimonialista ….

    27. vittorio ha detto:

      Sacrosanta la faccenda dell’invadenza da parte del fotografo sulla scena matrimoniale,concordo anche sulla scarsezza di servizi “buoni” ,ad onor del vero qualcuno bravo l’abbiamo anche noi,peccato che poi non vengano valorizzati come si deve,per rimanerein tema con la cucina a te tanto cara,direi che andrebbero “stellati”

    28. mario d. ha detto:

      sei il solito, straordinario, incredibile, istrionico, famigerato, spumeggiante paraculo.
      e ti adoriamo perché sei così…

    29. Danilo ha detto:

      Il problema è che in Italia la maggioranza delle coppie non gradirebbero un servizio di questo tipo, senza falsa modestia, sarei stato in grado di fare un servizio del genere, forse pure meglio. Bravo Settimo per l’articolo…

    30. Marchigiano ha detto:

      @FELICIANO CAIRO: m’interessa, come potrei fare per aggiornarmi sulla fotografia matrimoniale?

    31. Feliciano Cairo ha detto:

      Marchigiano buonasera….
      Basta aprire mente e cuore….e darsi un occhiata in giro !

    32. Feliciano Cairo ha detto:

      Marchiagiano solo adesso vedo che in precedenza hai linkato l’indirizzo di Flavio e Edo…ecco sei capitato nel posto giusto…

    33. Nicola Tanzella ha detto:

      Evito di commentare il post di Settimio perchè non ha molto senso visto la sua competenza nel settore… Mi spiegate bene la differenza tra “fotografo matrimonialista” e “wedding photographer”? Forse non tutti sanno che anche in Italia, e mi rivolgo al commento di Erica, è una vera professione a tempo pieno con fotografi di altissimo livello… La differenza è che fotografi come Settimio sono in grado di raggiungere un livello di popolarità superiore a livello nazionale ed internazionale per il semplice fatto che il tipo di immagini che realizzano va ad impattare direttamente con un pubblico ampio e più è conosciuta la modella o modello che si riprende più il tuo nome farà il giro del mondo, mentre il fotografo matrimonialista segue un evento privato e, per quanto bravo possa essere, difficilmente raggiungerà una grande notorietà… In tutti i settori della fotografia ci sono fotografi bravi, mediocri e scarsi.

    34. settimio ha detto:

      @danilo figlia: quindi tu avresti potuto fare meglio, eh? perfetto, fai benissimo ad esserne convinto. non ci sono problemi. vorrei però, se mi permetti (ed eventualmente per il tuo bene), chiederti come mai è mia impressione che una foto del tuo sito non sia tua.
      questa: http://www.danilofiglia.com/appuntamenti-on-line/
      è vero?
      ho ragione?
      non è una critica, eh! hai fatto bene se lo ritenevi opportuno usare una foto non tua sul tuo sito.
      ma la domanda è: come mai me ne sono accorto subito?

    35. Marchigiano ha detto:

      @settimio: vabè dai…te ne sei accordo subito perchè quella foto porta scritto “iStock” grande come una casa…oltre al fatto che, se l’avessi trovata tra le gallerie indicate nel sito, te ne saresti dovuto meravigliare…

    36. Marchigiano ha detto:

      vorrei aggiungere…in Italia, le coppie, sono talmente concentrate sull’evento (è la tradizione!) che accetterebbero qualsiasi cosa…non dico il “russian-style” ma quasi! Se poi vivono e si sposano in un piccolo paese, con un solo “fotografo”, allora basta ed avanza…che lo sia o meno, da un punto di vista deontologico intendo…perchè, in piccole realtà, il fotografo è un sacco di cose…

    37. Massimiliano ha detto:

      Seguo questo blog come altri (fatti bene) perchè si parla di Fotografia (con la F maiuscola), e devo dire che la sorpresa è tanta leggendo un post che parla di matrimonio (cosa che faccio ormai da anni visto che la stragrande maggioranza dei fotografi lavora in questo modo).
      Tuttavia devo dire che il tuo (posso darti del tu) parere o impressione su questo campo è interessante.
      Non è facile fare un buon servizio (chi dice il contrario mente), dal momento che i clienti sono quelli, e non li puoi scegliere, tanto meno puoi decidere la location o modificare le previsioni del tempo. Lavorare con una modella e scegliere location e avere un mare di tempo a disposizione e il sogno di ogni fotografo.
      E’ vero che si esagera, e di lavori fatti (veramente) male, ne è pieno il web, ma devo dire con mia (e penso anche tua) sorpresa che molti clienti ne rimangono soddisfatti. Voglio dire che la diversità dei richiedenti (sposini) non sempre preferisce il reportage, ma al contrario preferiscono posare come modelli, ne sono soddisfatti e pretendono dal fotografo un servizio da star. Il mio modo di lavorare è proprio come tu lo descrivi (distaccato, ai margini della cerimonia e dell’evento) preferisco raccontare e non dirigere, ma a volte e controproducente, credimi. Una volta mi è capitato di fare un serv.Matrimoniale a Vieste, il prete mi ha chiamato da parte chiedendomi di non salire sull’altare per fare le foto dopo la comunione (la classica panoramica alle spalle del prete che da l’ostia), credimi sono rimasto pietrificato da quella richiesta, eppure succedeva spesso.
      Il “matrimonialista” (i media ci descrivono cosi) è un mestiere difficile, e un particolare modo di fotografare i soggetti da una prospettiva difficoltosa e a volte forzata.
      Ho visitato il sito del collega (Marco Onofri) che hai liknato, come tutti coloro che hanno letto il tuo post, e ne riconosco la professionalità, ma di più la passione, anche se ho le mie riserve (pareri costruttivi).
      Ma ultimamente approfondedno la fotografia ho scoperto con mia sorpresa un video (ecco il link https://www.youtube.com/watch?v=j5B6KWOHpTM ) di un famosissimo “matrimonialista” (non lo dico io), ecco questo a dimostrare come il matrimonio come fenomeno fotografico è (secondo me) controverso e di difficile lettura.

      P.S.
      Il secondo link, quello del servizio fotografico del matrimonio che ti ha dato lo spunto del post, è cosa ben diversa dal raccontare un vero matrimonio, a me (me ne assumo la responsabilità) sembra uno stage di due che posano per qualche rivista di tatuaggi.
      Sono (ostaggi) del fotografo, che non racconta ma dirige.
      Per far meglio comprendere il mio pensiero (non critico ma disponibile al confonto delle idee) consiglio la visione di due fra i tantissimi bravi fotografi di matrimonio, che fanno questo mestiere con maestria, competenza, e tanta passione:
      http://www.carlocarletti.com/
      http://www.fotografamatrimoni.it/

    38. Danilo ha detto:

      Settimo quella foto non è mia ed è l’unica, l’ho comparta e pagata regolarmente 2 dollari circa, ho preferito comprarla piuttosto che pagare 2 modelli per una sola foto. Sei stato bravo ad individuare subito la differenza, questo significa che nel bene o nel male le mio foto hanno un “marchio” ;).

    39. cry ha detto:

      @Danilo , non potrai mai fare una foto come quella in questione,puoi solo fare una copia di quella foto .
      Non scrivo una cosa così per dire che non puoi perchè non sei capace , dico così perchè non hai fatto le esperienze che ha fatto il fotografo che ha fatto quelle foto,non hai il suo bagaglio culturale e non sei cresciuto dove è cresciuto lui,non conosci il suo mondo,tutto qui.
      Puoi chiamarti Benedusi,Gardin,Toscani,Fusco,doisneau,koudelka,araki,ghirri o chi vuoi tu ma non farai mai e poi mai una foto come quella o meglio di quella (ripeto,non perchè non sei in grado,semplicemente non sei lui).

    40. Danilo ha detto:

      Cry sul fatto che non potrei mai fare un servizio uguale a quello non ci piove. Ognuno di noi darà una chiave di lettura diversa in base al proprio vissuto etc… L’ho riguardato attentamente ed è veramente un bel servizio dove il fotografo ha cercato di andare oltre. Di sicuro mi sarebbe molto piaciuto poter essere al suo posto 🙂

    41. Danilo ha detto:

      @settimo con questo post mi hai “imbrigliato” dopo un paio di giorni che rifletto, guardo e riguardo, faccio considerazioni e vedo cosa offre il meglio del panorama italiano, alla fine sono arrivato alle seguenti considerazioni: primo ad oggi non sarei in grado di “replicare” un servizio del genere, secondo in Italia pochissimi matrimonialisti saprebbero farlo, terzo avevi ragione mi ero sbagliato e volevo ammetterlo pubblicamente, quarto grazie per avermi “stimolato” grazie a questo servizio.

    42. Settimio ha detto:

      @danilo ecco, bravo!

    43. Marchigiano ha detto:

      a me sembra un servizio perfettamente in linea con la personalità dei soggetti fotografati…secondo me “replicarlo” o meno dipende anche dal tipo di clientela, fermo restando che l’atteggiamento del fotografo debba essere quello descritto da settimio. anzi, credo che l’autrice abbia guardato il video di “november rain” dei guns’n’roses il giorno prima del matrimonio!

    44. Marchigiano ha detto:

      il sogno di ogni fotografo di matrimoni…e di altrettante coppie…

      http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/voglio-38-volte-coppia-los-angeles-fa-giro-97053.htm

    45. Mitia Dedoni ha detto:

      Direi intimo…nel suo eccesso visivo. personalmente mi piace ma assai difficile da proporre alla clientela media italiana…magari mi sbaglio 😉

    46. Mitia Dedoni ha detto:

      dimenticavo, buona la regia 😉

    47. Simona ha detto:

      A me sembra che la fotografia di matrimonio sia molto cambiata negli ultimi anni e da fotografia di serie B o peggio è diventata una fotografia di serie A. Difficile realizzare un bel servizio quando ti viene richiesto di spaziare dalle macro per i dettagli alle foto ambientate, ritratti e foto un pò più glamour, rimanere sempre a “contatto” con la coppia e diventare un Story Teller!
      Marco Onofri che citi come esempio dà sicuramente uno stimolo ma ce ne sono altri di veramente bravi come http://www.natanstudio.com/, oppure http://www.danieleverteli.com solo per citarne alcuni.
      Ciao e buona luce!

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