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  • 28 Aprile 2015

    LA FOTOGRAFIA E ELLE DECOR

    Quando qualcuno mi chiede della mia professione scatta sempre, inevitabile, una domandina: “fai il fotografo?!? figo! e fotografo di cosa?”. A quel punto, altrettanto inevitabilmente, vengo colto da paresi, mi blocco e non so cosa dire.

    Perché vengo, in un lampo, catapultato nel dover pensare a che tipo/genere di fotografia io sia solito fare: il fatto è che non lo so neanche io. Veramente.

    -non mi sento un fotografo di moda. I fotografi di moda devono necessariamente appartenere ad un codice condiviso dove si deve avere la certa modella, il certo trucco/capelli, quell’accessorio che è giustissimo visto alle ultime sfilate di Londra: tutte cose alle quali non sono certo indifferente (trovo che l’abbigliamento sia un linguaggio molto importante, tra quelli che abbiamo a disposizione, e la storia del costume possa raccontare la nostra evoluzione più e meglio di tanti parametri ) ma che non penso siano qualcosa che veramente mi appartiene.

    Nonostante questo ho spesso fatto e faccio fotografie di Moda, con grande piacere. Ecco tre esempi:

    celynb3

    SEV annD AI0708 giacca nera finestra

    SEVENTY1

     

    -non mi sento un fotografo pubblicitario. I fotografi pubblicitari sono grandi tecnici che riescono in maniera quasi scientifica a realizzare le idee (spesso folli) degli art director. Non è facile, non è facile per nulla. No, io non sento di avere le capacità tecniche e organizzative per pensare di fare fotografia pubblicitaria. Dai! Io che, normalmente, mi presento con il 50 mm e nient’altro! Però tanta bella Fotografia pubblicitaria, negli anni, l’ho fatta. Ecco qualche esempio:

    coin_01

    FERRARI ADV-1

     

    Jager

    NSC LAST_CAMPAGNA

    PGAZ_3DWhite_MasterA210x275_3

    UPB tai chi

    UNICREDIT LAY OUT

     

    Immagine 3

    UNICREDIT

     

    -non sono un fotografo di ritratti. il fotografo ritrattista penso sia colui che realizza praticamente quasi solo ritratti, cercando e volendo avere nel suo archivio ritratti di tutti, tutti quelli all’interno di un certo ambito, ad esempio la musica.

    Qualche bel ritratto, istituzionale però penso di averlo fatto. Alcuni esempi:

    Armani:Vogue Germania

    Giorgio Armani

     

    G.Ferré-Vogue Germania

    Gianfranco Ferrè

     

    Andrea De Carlo:Vogue Germa

    Andrea De Carlo

     

    Alberta Ferretti

    Alberta Ferretti

     

    -non sono un fotografo artista: sono convinto di essere un semplice artigiano. Qualche lavoro, però, dove penso ci sia una parte intima e profonda di me penso di averlo realizzato, tipo questo:

    Senza titolo-1

    -tanto meno mi sento di essere un fotografo concettuale, però a volte mi diverto ad usare la macchina fotografica per fare una sorta di fotografia concettuale, tipo questa:

    IMG_3571

    -non sono certo un fotografo di reportage: trovo sia una cosa troppo complessa e complicata per essere realizzata con correttezza ed etica. Ma qualche storia, attraverso la mia macchina fotografica, forse sono riuscito a raccontarla. Come ad esempio in questo caso, dove il corpo umano viene usato come fosse spazzatura:

    CZ8Q3988

    -non mi piace granché essere identificato come fotografo di nudo, trovo sia una maniera di fotografare superficiale e vuota. Nella maggior parte dei casi quello che interessa al fruitore è la presenza di una bella gnocca che mostra le tette: non mi interessa. Ma ho fatto tanto nudo, orgoglioso di averlo fatto. Come in questo caso:

    BENEDUSI_02

    BENEDUSI_04

     

    -non voglio essere considerato neanche un fotografo che scatta bambini, a parte che non so come fanno quelli che fanno solo bambini a non uscire pazzi. Fotografare bambini, a piccole dosi, però mi piace, godendo di avere a che fare con situazioni che cerco di rendere il più vere e naturali possibili, tipo questa:

    111E2793

    -non sono certo fotografo di matrimonio, ma quando qualche amico me lo ha chiesto mi sono molto divertito a raccontare il matrimonio in maniera più vera e naturale possibile, tipo così:

    111E4131

    -non sono certo fotografo di still-life, la precisione e lo scrupolo necessari sono all’antitesi del mio carattere, ma mi è capitato di fotografare “nature morte” e mi piace tantissimo:

     

    111E3251

    -non mi piace essere considerato fotografo di personaggi, trovo che voler fotografare personaggi famosi sia un po’ una cosa da cretini: ma l’ho fatto e lo faccio con grande piacere, orgoglioso di meritare la loro fiducia. tipo, ad esempio:

    CopertinaSW2012

     

    Tutta questa infinita premessa per arrivare al punto: non penso di essere neanche un fotografo di architettura. Il fotografo di architettura  deve, per forza, essere colui che conosce quel linguaggio alla perfezione (l’architettura!), magari essere laureato in una facoltà che contempli quegli studi…insomma è una faccenda molto complessa davanti alla quale mi sento piccolo e ignorante.

    Però fotografare gli spazi, gli ambienti e le persone che ci vivono mi piace molto. Soprattuto in questo periodo. Realizzare una fotografia precisa, scientifica e rigorosa ma non per questo fredda, cinica e distaccata.

    È un grande onore e piacere, quindi, avere due servizi su Elle Decor ora in edicola, compreso il servizio di copertina:

    ELD_04_2015_Cover

    La bellissima casa di Alessandra Marino a Roma:

    Casa Alessandro Marino_4_2015-1

    Casa Alessandro Marino_4_2015-2

    Casa Alessandro Marino_4_2015-3

    Casa Alessandro Marino_4_2015-4

    Casa Alessandro Marino_4_2015-5

    Casa Alessandro Marino_4_2015-6

    Il nuovo ristorante di Filippo La Mantia a Milano:

    EDI_4_2015_LaMantia-1

     

    EDI_4_2015_LaMantia-3

    EDI_4_2015_LaMantia-4

    Redazionali di Elle Decor realizzati con l’indispensabile supporto della caporedattrice Rosaria Zucconi.

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    Ecco, questo è quanto.

    Ma lo sapete un segreto, che è poi la sintesi di tutto questo lungo e arzigogolato post? Che per me fotografare un mazzo di fiori, un bambino, la Canalis, Armani, la grande ADV, Martina Colombari, un corpo nudo e…una casa…per me è esattamente la stessa cosa, e fotografo tutte queste cose nella stessa, identica, precisa maniera. Tutto qui.

    1. Luca Carta ha detto:

      Settimio sei il numero uno … STOP!

    2. Danilo ha detto:

      Un autocelebrazione meritatissima 😉

    3. Riccardo ha detto:

      Ecco, l’epilogo di questo post spiega esattamente cosa significa essere un fotografo.
      Sacrosanto essere eventualmente specializzati in qualcosa, ma il saper fotografare deve trascendere il COSA, soprattutto quando a contare davvero è solo e sempre l’atteggiamento.

    4. Domenico ha detto:

      Questo post mi è piaciuto! La fotografia è una sola.

    5. Marchigiano ha detto:

      hai approfondito la tua risposta in merito su club milano magazine…

    6. damiano ha detto:

      Non sono fotografo professionista.

      No, non lo sono perché la mia professione è altra.
      Perché non ho pubblicato nulla e mai ho ricavato compenso dal mio lavoro fotografico. Mai.
      Una fotografia intima la mia, che racconta e mi racconta, che sento come un travaso della mia essenza e che spesso, per pudore, non mostro. Eppure c’è, ben archiviata e stampata.
      Tanto che per guardare avanti a volte do uno sguardo indietro, sfogliandole rivivo le sensazioni provate al momento dello scatto, risento nel mio petto quelle energie.
      Fotografo, certo che fotografo.

      Sono un fotografo.

      Caro saluto al fotografo professionista Settimio Benedusi.

    7. Massimiliano ha detto:

      Normalissimo lavoro di un fotografo

    8. biagio ha detto:

      in India durante la mia prima missione di volontariato a Calcutta ho scoperto di amare la fotografia e che quella sarebbe stata la mia passione principale, adesso scatto ritratti e a volte architettura. Per me la fotografia è universale, poi c’è chi è più specializzato nel ritratto e chi nella moda ecc…
      Settimio sei mitico, vorrei conoscerti 🙂

    9. Francesco Francia ha detto:

      oltre ad essere un fotografo che stimo, sei un ganze comunicatore. Se avessi fatto Anche un altro mestiere penso lo avresti portato all’eccellenza per come ti poni sul lavoro.

    10. complimenti la copertina di sportweek e fantastica

    11. pier ha detto:

      Si ma quella del matrimonio non è reportage ma posato

    12. vittorio ha detto:

      C’e’ qualcosa che non mi quadra….non eri tu il paladino de “non si puo’ fotografare cio’ che non si conosce” ???
      Adesso invece mi esci con questa storiella, che per tutti i generi usi addirittura lo stesso approccio??
      mah….

    13. VALTER ha detto:

      Ti seguo da molto tempo, questa tua esposizione riguardo il rapporto che hai con la fotografia è identico alla intervista che hai concesso alla rivista digital Photographer di novembre 2013, la tua” falsa modestia” che peraltro ti aiuta a diventare un personaggio sempre di maggiore spessore mi ha lasciato basito, giustificata soltanto dalle stupende fotografie che riesci a fare, sopratutto quelle di moda semplici nella sua complessità e di questo ti va dato il merito di essere un grande fotografo, ma per favore lascia da parte il Brunello di Montalcino perchè in Italia la gente lo riconosce un buon vino . Molto probabilmente avrò l’onore di vederti in questi giorni a Genova dove di mercoledi ci saranno Incontri e Confronti per gli amanti della Cultura Visuale.

    14. Settimio ha detto:

      @valter mi sono riletto il mio post, ma non trovo alcun riferimento al Brunello di Montalcino…
      Che c’entra il celebre vino toscano?

    15. nello ha detto:

      molto bello come articolo!! complimenti

      bellissime le due foto in bianco e nero di nudo… le hai usate per una rivista? mostra? libro? le hai stampate in che dimensioni? sono in vendita?

      grazie

      e ancora complimenti

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