for quite sometime, when I do a casting, I like it, in the end, I take my iPhone and snap a little photo with her comp card in front of her face.
I like the idea of hiding a person with the character, telling that the person is ONE, that her media representations are ONE THOUSAND, and deep down she is and should be a model (in the original meaning of the word, paradigm, example..) just for NO ONE.














































Bel progetto. L’idea pirandelliana di fondo è condivisibile, anche se vedere la sequenza scrollando lentamente, umanamente mi ha messo un velo di malinconia.
Chissà dietro a quei composit se tu avessi potuto ritrarre un’espressione che lasciasse realmente spazio all’essenza di ognuna di queste modelle, che volti avresti visto…
Ad ogni modo, si vede che nel tuo lavoro hai ottime compagnie!!! Fortunello!!!
L’ho sempre pensato e ogni volta me lo confermi…so che non sarò un grande critico ma sappilo Settimio sei fottutamente geniale!
E bravo Settimio, anche Bekka Gunther…
Da professionista vero devi cogliere solo la parte “nessuno” delle modelle. Non dovresti farti coinvolgere emotivamente da tutti i fattori umani che intervengono durante un incontro: simpatia, modo di parlare … modo di proporsi …. modo di parlare. Altrimenti rischieresti di non valorizzare il bello. E’ difficile, ma tu sei geniale in tutto
belle settimio, mi ricordano queste…
http://www.sleeveface.com/
ti sei ispirato a questa tendenza o è puro caso?