hong kong 02

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che ci faccio qui…be’, lavoro!
vista da fuori sara’ anche una cosa bella, divertente e glamour, ma, non per lamentarmi, e’ anche un gran culo.
ok, quelli che abitano a bergamo e si fanno un’ora di traffico per andare a lavorare al mattino e uno la sera, e fanno un lavoro di merda noioso e stressante forse stanno peggio, pero’;
-nessuno gli dice, che bello! tutte le mattine vieni da bergamo a milano! a me piacerebbe da morire!
-se lo sono scelto loro, come io mi sono scelto cio’ che faccio. ognuno fa cio’ che ha scelto e gli fa comodo fare.
questa e’ la verita’.
se uno fa la vita del pantofolaio e alle 7 di sera si fa la minestrina e poi va a dormire guardando costanzo, e’ quello che ha deciso di fare. magari dice “che bello sarebbe fare la rockstar e “morire ubriaco ad una festa sepolto dai peccati di chi resta” (citazione da un pezzo rock anni 80 che nessuno si ricorda)”, ma in verita’ quella vita li’ a lui gli fa schifo.
qualcuno disse :noi siamo la nostra storia.
e’ cosi’.
io sono qui perche’ a 14 anni passavo le ore in camera oscura, non perche’ il mese scorso ho fatto una foto carina. le mie foto fanno cagare. a voi lo posso dire. fanno proprio cagare, e le copio tutte da qualc’uno piu’ bravo di me. e sono tanti, ad esserlo.
ma, ripeto, a 13 anni invece che andare in discoteca con gli amici avevo le dita gialle di fissaggio.
e poi ho visto centinaia di film. sfogliato centinaia di riviste. letto libri, visto mostre…
e adesso sono qui.
a non dormire la notte, ancora e temo definitivamente fuso dal fuso.
a mangiare cibo di merda, che pero’ la mia curiosita’ mi impedisce di non mangiare.
e in fondo anche contento, in fondo non sono a saigon nel 1968…

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