MY BEST POST

COMMENTI RECENTI

  • may 2016
  • april 2016
  • march 2016
  • febrary 2016
  • january 2016
  • december 2015
  • november 2015
  • october 2015
  • september 2015
  • august 2015
  • july 2015
  • june 2015
  • may 2015
  • april 2015
  • march 2015
  • febrary 2015
  • january 2015
  • december 2014
  • november 2014
  • october 2014
  • september 2014
  • august 2014
  • july 2014
  • june 2014
  • may 2014
  • april 2014
  • march 2014
  • febrary 2014
  • january 2014
  • december 2013
  • november 2013
  • october 2013
  • september 2013
  • august 2013
  • july 2013
  • june 2013
  • may 2013
  • april 2013
  • march 2013
  • febrary 2013
  • january 2013
  • december 2012
  • november 2012
  • october 2012
  • september 2012
  • august 2012
  • july 2012
  • june 2012
  • may 2012
  • april 2012
  • march 2012
  • febrary 2012
  • january 2012
  • december 2011
  • november 2011
  • october 2011
  • september 2011
  • august 2011
  • july 2011
  • june 2011
  • may 2011
  • april 2011
  • march 2011
  • febrary 2011
  • january 2011
  • december 2010
  • november 2010
  • october 2010
  • september 2010
  • august 2010
  • july 2010
  • june 2010
  • may 2010
  • april 2010
  • march 2010
  • febrary 2010
  • january 2010
  • december 2009
  • november 2009
  • october 2009
  • september 2009
  • august 2009
  • july 2009
  • june 2009
  • may 2009
  • april 2009
  • march 2009
  • febrary 2009
  • january 2009
  • december 2008
  • november 2008
  • october 2008
  • september 2008
  • august 2008
  • july 2008
  • june 2008
  • may 2008
  • april 2008
  • march 2008
  • febrary 2008
  • january 2008
  • december 2007
  • november 2007
  • october 2007
  • september 2007
  • august 2007
  • july 2007
  • june 2007
  • may 2007
  • april 2007
  • march 2007
  • febrary 2007
  • january 2007
  • december 2006
  • november 2006
  • october 2006
  • september 2006
  • august 2006
  • july 2006
  • june 2006
  • may 2006
  • april 2006
  • march 2006
  • febrary 2006
  • january 2006
  • december 2005
  • november 2005
  • october 2005
  • september 2005
  • august 2005
  • july 2005
  • june 2005
  • may 2005
  • april 2005
  • march 2005
  • febrary 2005
  • january 2005
  • december 2004
  • november 2004
  • october 2004
  • september 2004
  • august 2004
  • july 2004
  • june 2004
  • may 2004
  • april 2004
  • march 2004
  • febrary 2004
  • january 2004
  • december 2003
  • november 2003
  • october 2003
  • september 2003
  • august 2003
  • july 2003
  • june 2003
  • may 2003
  • april 2003
  • march 2003
  • 25 maggio 2016

    VINCENZO ORLANDO

    Vi vorrei raccontare questa cosa, che trovo possa essere interessante ma soprattutto utile per chi voglia fare della buona Fotografia (cosa ci volete fare, l’approccio da maestrino difficilmente me lo toglierà mai nessuno: diciamo approccio didattico, che forse suona meglio…).

    Comunque.

    Questi i fatti.

    Qualche mese fa, con il buon Denis Curti, siamo andati a Bari per parlare a una convention. Devo dire che è stato molto piacevole: la sera prima ci siamo fatti una mangiata di pesce crudo che ciao proprio.

    Poi il giorno dopo siamo andati alla fiera dove si svolgeva tutto l’ambaradan.

    Mi hanno pure fatto e regalato (grazie!) un fantastico mini me:

    IMG_1852

    (io sono quello a sinistra)

    Poi dopo aver di nuovo magnato e bevuto (di nuovo bene, da Eataly lì vicino) siamo saliti sul palco e abbiamo fatto il nostro show. Mi sembra che sia andato bene, noi ci siamo divertiti. Probabilmente anche chi ci ascoltava.

    IMG_9483

     

    Ma non è di tutto ciò che vi volevo parlare, questo è un, probabilmente inutile, preambolo.

    Il fatto di cui vi voglio parlare è questo: prima di salire sul palco ho fatto un giretto per la fiera, curiosando e guardando. Io sono molto curioso e mi piace un sacco guardare. Tutto! Girando bello agile e tranquillo succedeva abbastanza di frequente che qualcuno mi fermasse facendomi vedere le proprie opere fotografiche. Praticamente sempre su telefonino o tablet. Non è che la cosa mi faccia impazzire (la lettura portfolio su iPhone!) ma l’ho detto, la curiosità mista a una gentilezza che cerco di far prevalere sempre sul resto.

    Ad un certo punto mi si avvicina un ragazzo e, anche lui, mi chiede se poteva farmi vedere le sue foto. Dico ok. Tira fuori il telefonino e mi mostra un po’ di roba. La solita roba, ne’ bella ne’ brutta che tutti fanno e tutti mostrano. La solita roba inutile: che è peggio di brutta, come spesso dico.

    Lui però molto carino, parliamo e discutiamo un po’. Ad un certo punto mi dice che avrebbe un altro lavoro da mostrarmi, e mi racconta anche un problema molto grave che ha avuto fin da piccolo. E’ una storia sulla quale non andrò nei dettagli, ma che lui stesso ha raccontato senza problemi dopo al pubblico: un problema di salute al cervello. Mi ha quindi mostrato un progetto di cinque Fotografie, dove racconta esattamente il dramma della sua malattia, con la guarigione e il lieto epilogo. Un lavoro bellissimo, vero, potente, sincero. Fantastico! Quello sì che era Fotografia!

    A quel punto gli ho chiesto se voleva salire con noi sul palco. Lui l’ha fatto volentieri, dove ha, per l’appunto, raccontato le sue disavventure e parlato del progetto che ne era scaturito. Si parlava, sia parlava, ma non riuscivamo certo a mostrare le fotografie al pubblico, erano solo sul cellulare!

    E allora mi sono sbilanciato con Denis Curti (che è anche il direttore de IL FOTOGRAFO), chiedendogli di pubblicare su uno dei prossimi numeri il fantastico lavoro di Vincenzo: il buon Denis all’inizio ha accettato al buio, poi con entusiasmo valutando anche lui ottimo il lavoro.

    Ed ecco finalmente, questo mese, sul IL FOTOGRAFO in edicola pubblicato il progetto fotografico di Vincenzo Orlando.

    Perché ne parlo qui? Innanzi tutto per rinnovare i miei complimenti a Vincenzo: bravo! Ma soprattutto per far capire a tutti che si parla di qualcosa che è vero, profondo, intimo inevitabilmente si raggiungeranno buoni/ottimi risultati: perché inevitabilmente si parlerà della propria unicità. Per fare della buona Fotografia è necessario essere autori, per raccontare qualcosa di vero, profondo e intimo: me lo dico a me stesso ogni giorno, ed è tutt’altro che facile. Ma è l’unica possibilità per non fare le banali cagate che fanno tutti.

    Ed ecco l’ottimo lavoro Fotografico di Vincenzo Orlando, un giovane e coraggioso ragazzo di Bari, Puglia, con le didascalie originali:

    1-L'infanzia_felice

    1-L’infanzia_felice

    2-Il buio assoluto

    2-Il buio assoluto

    3-la depressione

    3-la depressione

    4-La ripresa

    4-La ripresa

    5-la rinascita

    5-la rinascita

     

    IL FOTOGRAFO in edicola:

    IMG_5714

    7 Comments »

    11 aprile 2016

    LA FOTOGRAFIA HA ANCORA UN VALORE?

    Domandona delle domandone: ma la Fotografia ha ancora un valore?

    Penso che sia indiscutibile il valore obiettivo della Fotografia. E’ sicuramente la forma di comunicazione/linguaggio/arte di cui tutti usufruiscono maggiormente: in una giornata sono certamente di più le fotografie viste che i film/articoli/libri letti e guardati.

    E fin qui ci siamo, giusto?

    Ecco, peccato che tutta questa meravigliosa quantità (e spesso anche qualità…) di informazione nella maggior parte dei casi non venga pagata. E no! Si paga oramai tutto, anche l’acqua (che vi vendono addirittura come curativa!). Ma la Fotografia no! Per le Fotografie oramai è normale non pagare nulla. Al limite il prezzo di un’immagine si conta in MI PIACE.

    Mi ha colpito qualche tempo fa un post su Instagram di un fotoamatore molto bravo (non sono ironico, quello che fa lo realizza molto bene) Marco Michieletto. Questo:

    IMG_9506

    Ecco, il buon Marco dichiara, FORTE E CHIARO, che nessuna rivista l’ha mai pagato per le fotografie che produce. Presumo che qualche modella lo abbia “accusato” di fare soldi a palate con le fotografie a lei scattate e dato che, presumo, anche lei non ha visto un euro, giustamente lui ha scritto questa cosa. Che in qualche maniera appare normale, lapalissiana, evidente: “faccio fotografie per dei giornali ma nessuno mi paga!” E certo!

    Non sembrerebbe normale che un idraulico scrivesse “non mi paga mica nessuno per riparare tubi!”, neanche sarebbe normale che un avvocato dicesse “faccio cause gratis!”. Neanche una escort direbbe mai “faccio pompini senza denaro in cambio!”. E’ normale invece che un fotografo dichiari (che non si pensi il contrario!) che lavora (lavorare in effetti mi pare un verbo inadatto…) senza alcun compenso.

    Fino a qualche anno fa ho realizzato per la rivista MAX, della Rizzoli, un progetto che si chiamava MAX CASTING. Vi devo dare una notizia. Mi pagavano! E pagavamo anche la modella! Cose da matti, eh! Allego prova tratta dal mio gestionale:

    Schermata 2016-04-11 alle 11.46.38

    Pazzesco, eh! La Rizzoli tirava fuori 1.000,00 euro per un servizio fotografico. Sembrano cose dell’altro mondo, ma parliamo solo di 4 anni fa.

    Adesso le cose sono molto cambiate. Decine, centinaia di fotografi (anche bravi!) offrono i loro servizi gratis, semplicemente per il piacere di farlo. In totale sincerità non ci vedo nulla di male: così va il mondo, e nulla si può fare per cambiarlo. Non ne faccio neanche una questione di professionista/dilettante, non mi interessa minimamente. Mi fanno solo un po’ girare le balle quelli che fanno finta di essere fotografi professionisti. Quanti ce n’è! Forse più che chiedere di mostrare il portfolio bisognerebbe chiedere di esibire il portafoglio. In effetti una volta che ho avuto occasione, a Oliviero Toscani, proprio il portafoglio ho fatto leggere… ;-)

    IMG_2941

    Comunque, fatto tutto questo, forse inutile, preambolo, ho pensato di verificare se la Fotografia possa ancora avere un valore. Un vero valore.

    E ho deciso di fare una cosa.

    Questa:

    Schermata 2016-04-11 alle 12.38.23

    Andare a piedi da Imperia a Milano. Senza soldi. Senza carte di credito. Ma con macchina fotografica. Barattando dormire, mangiare, bere con le mie fotografie.

    Ce la farò? Non lo so! Correrò questo rischio. E’ l’unica maniera per verificare, veramente, se la Fotografia possa avere ancora un valore.

    Parto da Imperia giovedì 14 aprile per arrivare non so quando, ma spero ben prima dell’inaugurazione del MIA.

    Potete seguire il viaggetto sul mio profilo Instagram o sulla mia pagina Facebook.

    Belìn!

    30 Comments »

    29 marzo 2016

    EVA RICCOBONO PER HAIKURE

    La simpaticissima Eva Riccobono per Haikure.

    CZ8Q0611 2

    CZ8Q0626 2

    CZ8Q9270 2

    CZ8Q9582 2

     

    IMG_0921

    Una fotina backstage, dove si evince che Eva sa, alla bisogna, fare anche le pose da vamp super top… ;-)

    IMG_0747

     

    |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

     

    Servizio scattato in Puglia, a Polignano.

    Art director Paolo Santosuosso di Socialrise.

    Hair Enzo Lorusso.

    Make up Barbara Pastore.

    Stylist Tiziana Straniero e Enzo Quinto.

    7 Comments »

    1 marzo 2016

    SATURNINO EYE WEAR

     

     

    Che bello!

    Che divertimento!

    Che bel progetto!

    Ecco, questa è un’operazione che mi è piaciuta una sacco realizzare! :-)

    Magari qualcuno se lo ricorderà, o qualcuno avrà partecipato: a fine dello scorso novembre abbiamo aperto le porte del mio studio a chiunque volesse contribuire alla campagna pubblicitaria dei Saturnino Eye Wear.

    L’idea era semplicissima: invece di prendere modelli/e o dei belin di influencer/blogger e spendere lì inutili denari, abbiamo pensato di devolvere questa spesa a cinque onlus. E usare per il servizio fotografico persone normali, persone vere, persone reali!!! Abbiamo fatto una bella convocazione qui sul mio blog e sui vari social. E abbiamo aspettato che le persone venissero, sperando che arrivasse di tutto, belli/brutti, giovani/vecchi, adulti/giovani: così è avvenuto. Che meraviglia. Ho chiesto a tutti solo una cosa semplice: di sorridere. Anche qui volevamo differenziarci dalle modelle tristi ed emaciate: gli occhiali di Saturnino portano inevitabilmente alla felicità. E allora ridiamo! Non c’era truccatore, non c’era parrucchiere, non c’era nulla. Ci sono state semplicemente quasi 300 facce che (al grido siate faccisti, non siate fascisti!) hanno regalato la loro bellezza, la loro umanità: e già, perché alla fine sono veramente tutti bellissimi. Perché sono meravigliosamente umani! :-)

    Questo week end la nuova bellissima collezione è stata presentata al Mido qui a Milano, in uno stand tutto tappezzato di facce faccione.

    Olè!

    12799181_1051450031587374_1478121018024575960_n

    3 Comments »

    25 febbraio 2016

    INCONTRO IED

    BENEDUSI_02

    lunedì alle 18:15 sarò allo IED di Milano a parlare in un incontro il cui titolo è

    FOTOGRAFARE E’ FACILE PER TUTTI ECCETTO CHE PER I FOTOGRAFI

    risolverò l’eterno dilemma se sia meglio sottoesporre e sovrasviluppare oppure se sia meglio preferire Instagram a Facebook: insomma questioni di vita o di morte.

    l’incontro è gratis: o meglio, a me mi pagano, ma chi viene ad ascoltare non paga nulla. (meglio di così!)

    è sufficiente iscriversi andando qui

    pare che i posti siano quasi esauriti, quindi fate come la signorina qui sopra: non ponete indugio tra il pensiero e l’azione!

    vi aspetto

    settimio

    3 Comments »

    9 febbraio 2016

    WS ANALOGICO LEICA

    111E6647

    WORKSHOP LEICA

    Milano, 11, 12 e 13 marzo 2016

     

    TITOLO: La Fotografia analogica

     

    TESTO: Fotografare è sempre più facile, si sa. Macchine fotografiche super sofisticate e tecnologiche hanno reso il fotografare un’operazione alla portata di tutti. Tutto ciò da un certo punto di vista è meraviglioso, avendo reso la fotografia democratica. Fantastico!

    Bisogna però stare attenti, da non confondere la facilità del mezzo con la facilità del linguaggio: quello che si dice e come lo si dice non è mai responsabilità del mezzo ma sempre di colui che il mezzo lo manovra.

    Il passaggio dal calamaio alla tastiera del computer non ha reso superflua la grammatica, no?

    Trovo quindi che sia necessario, in Fotografia, riappropriarsi (o se non altro provare) della lentezza meditativa delle tecniche analogiche. Usare la pellicola, avere un rullino con 36 pose, permette (anzi, obbliga!) a pensare con calma a ciò che si vuole raccontare, meditare come farlo e perché.

    Io non voglio assolutamente negare l’importanza, ovviamente inevitabile, della tecnologia digitale: è ciò che io stesso uso tutti i giorni! Ma scattare ogni tanto con attrezzatura analogica penso possa essere un’ottima maniera per allenare il nostro sguardo a dei ritmi diversi, che per questa ragione non possono essere che propedeutici a un miglioramento della nostra Fotografia.

    Il workshop inizierà con un incontro il venerdì tardo pomeriggio presso la Galleria Leica in Piazza del Duomo a Milano, dove parlerò di me, del mio lavoro e soprattutto racconterò cosa penso sia o dovrebbe essere la buona Fotografia. Il secondo giorno, sabato, saremo nel mio studio di Milano, con la sua meravigliosa luce naturale. Avremo a disposizione dei corpi macchina reflex Leica a pellicola 24×36 per fotografare una modella anche disponibile al nudo. Ovviamente la modella non sarà fotografata da tutti contemporaneamente, ma ogni partecipante avrà il suo tempo per fotografare, come lui vuole, la modella. Io sarò sempre presente con indicazioni e supporto, per ottenere il massimo da ognuno.

    Il sabato sera i rullini verranno dati al laboratorio dove nella notte saranno sviluppati e provinati, così da averli pronti la domenica mattina, quando potremo, tutti insieme, fare un’operazione importantissima: la scelta dello scatto da stampare. Fatta questa operazione si entrerà in camera oscura con Giancarlo Vaiarelli per assistere (e partecipare!) alla magia della stampa ai sali d’argento.

    Alla fine della domenica ognuno tornerà a casa con una stampa 30×40.

    Sarà meraviglioso, ve lo assicuro!

    INFO dettagliate e iscrizioni qui

    11 Comments »

    25 gennaio 2016

    RACCONTO DI NATALE

    Come si evince dal titolo questa è una cosa che ho scritto lo scorso Natale. L’ho scritta e postata allora su qualche social. Ma voglio che sia anche qui, nel mio luogo.

     

     

    Racconto di Natale

    Si svegliò in un letto freddo, illuminato solo dalla gialla luce del lampione della strada su cui affacciava la sua squallida stanza.
    I vestiti sulla sedia erano quelli del giorno prima.
    Se li rimise ed uscì, per cercare qualcosa da mangiare. 
    Ma era il giorno di Natale. Tutto chiuso. Tutti nelle loro calde case, illuminate dalle luci delle feste e scaldate dagli affetti di una vita.
    Entrò nell’unico posto aperto, un bar gestito da cinesi.
    Chiese un toast. Chiese una zuppa. Almeno un cazzo di involtino primavera. Niente. Chissà perché tenevano aperto.
    C’era un quotidiano aperto.
    Lo sfogliò, e l’occhio si posò su un annuncio.
    Lo lesse.
    “Vendesi: scarpine per neonato, mai indossate”
    Si mise a piangere, uscì e tornò nella sua squallida stanza.

    Settimio Benedusi
    (omaggio a Ernest Hemingway)

     

    IMG_0043

    3 Comments »

    18 gennaio 2016

    LUISA VIA ROMA

    Una realtà pazzesca quella di Luisa Via Roma, veramente! Bravi tutti.

    Sarebbe da fare un discorso serio, provo a farlo.

    L’informazione moda dovrebbe essere libera ed indipendente, e fatta per informare il lettore di ciò che succede e soprattutto succederà nel panorama della moda. Dovrebbe, esatto. Perché, lo sanno anche i sassi, così non succede.

    Perché i referenti dei giornali non sono i lettori ma gli inserzionisti. Motivo per cui i giornali (non tutti, ma molti sì) fanno sempre più cagare: non si realizza il buono, il giusto e il bello, ma ciò che serve per acquisire e tenere il cliente pubblicitario.

    Detto in parole semplici: se il maglificio MAGLIEFELICI è inserzionista di un certo giornale quel certo giornale deve pubblicare nei propri redazionali le celeberrime maglie realizzate con lana di topo intrecciata con cioccolatini al latte e fili di ferro arrugginito. DEVE! E deve pure dire che sono il must della prossima stagione e che chi non le compra è una poveretta out che non capisce un belino! Così funziona. E il risultato, lo ribadisco, è che i giornali fanno cagare.

    L’ossimoro assoluto, il corto circuito totale è che una struttura come Luisa Via Roma, nata come negozio e quindi con un unico e semplicissimo obiettivo (VENDERE!) si ritrova ad essere un vero veicolo di informazione, libera ed indipendente. Incredibile ma è proprio così! Perché cosa succede: che il celeberrimo negozio fiorentino (diventato ora un importantissimo eCommerce) si ritrova a fare (loro sì!) vera informazione, libera ed indipendente. Perché? Perché hanno un solo scopo, vendere, e non informare: e questo, per assurdo, li rende liberi.

    Ciò che avviene è che, avendo i magazzini con il meglio del meglio della moda, degli accessori e del design (e quindi non parliamo di MAGLIEFELICI, ma di BALMAIN) decidono di realizzare degli editoriali dove l’unico obiettivo è realizzare qualcosa di bello: cosa che i giornali hanno completamente dimenticato come fare.

    Insomma, una modifica della struttura della comunicazione molto interessante, che trovo meriterebbe un’analisi migliore e più approfondita della mia…

    Conosco tutto ciò bene perché ho realizzato recentemente uno di questi progetti editoriali. E’ stato molto bello, veramente. Eccolo:

    CZ8Q3142

    CZ8Q2867_02

    CZ8Q2934

    CZ8Q3238

    CZ8Q3428

    CZ8Q3454

    CZ8Q3500_02

    CZ8Q3516

    |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

    Stylist: Valentina Guidi Ottobri @luisaviaroma
    Hair and Make-up: Alessandra Poli
    Model: Olha Monchar @mpmanagement
    Assistants: Francesca di Gregorio, Camilla Prandoni @luisaviaroma

    7 Comments »

    13 gennaio 2016

    SHOOTING: LA BENEDUSI APP

    screen568x568

    screen568x568-2

     

    Con ingiustificato ritardo è finalmente pronta la versione aggiornata della mia APP, con una terza e nuovissima puntata.

    Per chi non ne sapesse nulla è una applicazione per iPhone che fornisce delle lezioni di fotografia, ma soprattutto la possibilità di scattare virtualmente su un mio set, con una mia modella, la mia luce, le mie impostazioni di massima: quello che uno deve fare è solo CLICK! pigiando sullo schermo del telefonino. Una maniera veloce, semplice ed indolore per imparare in ogni puntata qualcosina di semplice ma importante, e provare poi ciò che si è imparato subito, scattando!

    L’applicazione è gratis, si paga solo l’ultima e più recente puntata, realizzata con Paola Turani, la modella de Berghem, meravigliosa nella sua semplicità.

    SHOOTING si può scaricare qui.

    3 Comments »

    28 dicembre 2015

    L’ANGELO DI MILANO

    L1030119_B&W

    Anche quest’anno ho avuto l’onore di realizzare la pagina di Natale del Corriere della Sera di Milano. Abbiamo voluto questa volta non affrontare un racconto dedicato al sociale, come è stato fatto l’anno scorso o l’anno prima, ma, probabilmente ce n’è bisogno, volgere l’attenzione e lo sguardo verso il sogno, la fantasia, l’immaginazione.

    Abbiamo voluto raccontare quindi di una meravigliosa creatura che, dicono, si aggira per il centro di Milano nella notte di Natale. Dicono. Siamo andati con la macchina fotografica a verificare…

    Questa la pagina del Corriere:

    IMG_2458

    IMG_2459

     

    Questo il mio testo che accompagnava le immagini:

    Corriere della Sera

    Natale 2015

    L’ANGELO DI MILANO

    Si crede, nella maggior parte dei casi, che la fotografia sia solo, o soprattutto, capace di riprodurre la realtà: purtroppo, o per fortuna, non è così. La fotografia più che riprodurre la realtà con fedeltà riproduce l’idea che l’autore ne ha; e permette di riprodurre e raccontare visioni che, pur avendo origine dal reale, trovano nell’immaginazione e nel sogno una loro singolare concretezza.

    Ed è esattamente ciò che è successo in queste immagini, che trovano origine nel desiderio di usare la macchina fotografica per mostrare una magia che pochi nottambuli hanno il privilegio di vedere: il Duomo illuminato dalle luci natalizie ma deserto nella notte profonda.

    A questa realtà abbiamo voluto aggiungere il sogno, la fantasia, l’irreale, inserendo un Angelo, che si muove morbido e flessuoso, con il corpo di una giovane ballerina, Giuvi.

    Tutto è vero, ovviamente!

    Non ci sono fotomontaggi, non c’è photoshop.

    Giuvi era lì, l’altro ieri notte a muoversi e danzare in una piazza del Duomo notturna e deserta.

    Ma tutto ciò in queste fotografie si trasforma, e una nuova realtà viene immaginata e creata: un Angelo, portatore di luce e pace, si aggira per la città. Regala per quei pochissimi che sono lì ad ammirarlo la propria magia, il proprio carisma.

    Ovviamente nessuno sa se gli Angeli esistono, tanto meno il loro sesso. Ma nella pittura sacra ci sono sempre stati, ora sono anche nella fotografia: perché chi può sapere cosa succede nella notte milanese alla vigilia di Natale? Un mistero che adesso i lettori del Corriere riescono a vedere. Buon Natale!

     

     

    Queste le immagini originali, compresa una non pubblicata:

    L1030096

    L1030119

    L1030149

    L1030198

     

    Queste le immagini backstage realizzate da Andrea Pacella:

    L1000021

    L1000036

    L1000037

    L1000045

    L1000051

     

    Queste invece di Francesca Di Gregorio:

    Unknown_1

    Unknown-2

    Unknown-3

     

    Grazie infinite a:

    Giuvi Palazzi, giovane ballerina di Bergamo, che è diventata per noi Angelo, in una fredda notte milanese

    Luca Stefanelli che con la solita sapiente maestria è riuscito a creare esattamente ciò che avevo in mente, un abito che non fosse un vestito

    La Leica, che mi ha fornito una SL per scattare

    Altalen per il cappello/scultura/elmo indossato da Giuvi

    E grazie a Milano, che di notte e deserta, è ancora più bella

    Buon anno a tutti! Settimio

    Un’ultima curiosità: le immagini fatte con il cellulare il giorno prima per il sopralluogo unite alle immagini definitive

    Senza titolo-1

    Senza titolo-2

     

    9 Comments »