WWW.BENEDUSI.IT

I MIEI POST PREFERITI

COMMENTI RECENTI

archivio

  • giugno 2018
  • aprile 2018
  • febbraio 2018
  • gennaio 2018
  • dicembre 2017
  • novembre 2017
  • settembre 2017
  • agosto 2017
  • luglio 2017
  • maggio 2017
  • aprile 2017
  • marzo 2017
  • febbraio 2017
  • dicembre 2016
  • novembre 2016
  • ottobre 2016
  • settembre 2016
  • luglio 2016
  • maggio 2016
  • aprile 2016
  • marzo 2016
  • febbraio 2016
  • gennaio 2016
  • dicembre 2015
  • novembre 2015
  • ottobre 2015
  • settembre 2015
  • agosto 2015
  • luglio 2015
  • giugno 2015
  • maggio 2015
  • aprile 2015
  • marzo 2015
  • febbraio 2015
  • gennaio 2015
  • dicembre 2014
  • novembre 2014
  • ottobre 2014
  • settembre 2014
  • agosto 2014
  • luglio 2014
  • giugno 2014
  • maggio 2014
  • aprile 2014
  • marzo 2014
  • febbraio 2014
  • gennaio 2014
  • dicembre 2013
  • novembre 2013
  • ottobre 2013
  • settembre 2013
  • agosto 2013
  • luglio 2013
  • giugno 2013
  • maggio 2013
  • aprile 2013
  • marzo 2013
  • febbraio 2013
  • gennaio 2013
  • dicembre 2012
  • novembre 2012
  • ottobre 2012
  • settembre 2012
  • agosto 2012
  • luglio 2012
  • giugno 2012
  • maggio 2012
  • aprile 2012
  • marzo 2012
  • febbraio 2012
  • gennaio 2012
  • dicembre 2011
  • novembre 2011
  • ottobre 2011
  • settembre 2011
  • agosto 2011
  • luglio 2011
  • giugno 2011
  • maggio 2011
  • aprile 2011
  • marzo 2011
  • febbraio 2011
  • gennaio 2011
  • dicembre 2010
  • novembre 2010
  • ottobre 2010
  • settembre 2010
  • agosto 2010
  • luglio 2010
  • giugno 2010
  • maggio 2010
  • aprile 2010
  • marzo 2010
  • febbraio 2010
  • gennaio 2010
  • dicembre 2009
  • novembre 2009
  • ottobre 2009
  • settembre 2009
  • agosto 2009
  • luglio 2009
  • giugno 2009
  • maggio 2009
  • aprile 2009
  • marzo 2009
  • febbraio 2009
  • gennaio 2009
  • dicembre 2008
  • novembre 2008
  • ottobre 2008
  • settembre 2008
  • agosto 2008
  • luglio 2008
  • giugno 2008
  • maggio 2008
  • aprile 2008
  • marzo 2008
  • febbraio 2008
  • gennaio 2008
  • dicembre 2007
  • novembre 2007
  • ottobre 2007
  • settembre 2007
  • agosto 2007
  • luglio 2007
  • giugno 2007
  • maggio 2007
  • aprile 2007
  • marzo 2007
  • febbraio 2007
  • gennaio 2007
  • dicembre 2006
  • novembre 2006
  • ottobre 2006
  • settembre 2006
  • agosto 2006
  • luglio 2006
  • giugno 2006
  • maggio 2006
  • aprile 2006
  • marzo 2006
  • febbraio 2006
  • gennaio 2006
  • dicembre 2005
  • novembre 2005
  • ottobre 2005
  • settembre 2005
  • agosto 2005
  • luglio 2005
  • giugno 2005
  • maggio 2005
  • aprile 2005
  • marzo 2005
  • febbraio 2005
  • gennaio 2005
  • dicembre 2004
  • novembre 2004
  • ottobre 2004
  • settembre 2004
  • agosto 2004
  • luglio 2004
  • giugno 2004
  • maggio 2004
  • aprile 2004
  • marzo 2004
  • febbraio 2004
  • gennaio 2004
  • dicembre 2003
  • novembre 2003
  • ottobre 2003
  • settembre 2003
  • agosto 2003
  • luglio 2003
  • giugno 2003
  • maggio 2003
  • aprile 2003
  • marzo 2003
  • 12 giugno 2018

    NON MI RICORDO

    Mentre ero in altre faccende affaccendato a Milano si inaugurava a Milano il MIA che tutti conoscete. No?!? Non proprio tutti conoscete?!? Allora, il MIA è l’appuntamento più importante in Italia per quello che riguarda la fotografia d’arte; quella Fotografia, in poche parole, da vendere e comprare sotto forma di stampa, la maggior parte delle volte numerata e firmata dall’autore. Fotografia d’Arte, insomma.

    Ho già partecipato nelle ultime edizioni, con progetti più tradizionali. Quest’anno volevo realizzare qualcosa maggiormente in linea con i miei ultimi percorsi, legati al ritratto, alle persone e alla loro autenticità. Ho pensato allora di allestire un piccolo studio fotografico dove realizzare 160 ritratti a 160 persone: questi ritratti sarebbero stati subito stampati (con stampanti HP, ovviamente!) e affissi a una parete dello stand, trasformando così le persone in opera d’arte. Il numero dei 160 ritratti è scaturito calcolando lo spazio a disposizione con la dimensione di ogni stampa realizzata: ce ne stavano esattamente 160. Questi ritratti sono stati messi in vendita su un sito realizzato per l’occasione a 30 euro a ritratto: abbiamo pensato fosse meglio, per evitare casino durante il MIA. Prima che venisse inaugurata la fiera abbiamo venduto tutti i 160 ritratti. Nonostante questo mi dicono ci fosse comunque sempre casino  e coda allo stand:

    Mi dicono ho scritto qui sopra, perché io in effetti al MIA non ci sono andato, per l’appunto in altre faccende affaccendato.

    Per fortuna ho tanti amici meravigliosi! Sono andati loro al posto mio:


    Guido Stazzoni
    Maurizio Beucci
    Cesare Cicardini
    Matteo Curti
    Mariangela Della Notte
    Sofia Uslenghi
    Toni Thotimbert
    Giovanni Gastel
    Lorenzo Cicconi Massi
    Fabio Lovino
    Valerio Spada

    Che meraviglia! Sono veramente fortunato!

    E poi non tutto il male viene per nuocere: trovo perfetto tutto ciò per dimostrare ciò che con queste operazioni voglio dimostrare, e cioè la forza del progetto (di questo progetto) è maggiore di me e del mio contributo. Insomma, io ci posso essere come non essere che la cosa funziona lo stesso. E questo mi piace da matti! Da un lato perché riesco a dar sfogo alla mia indolenza e pigrizia, e poi, soprattutto, perché rafforzo, con i fatti, che i concetti e le idee sono sempre più importanti della loro esecuzione: il pensiero prima dell’azione e disgiunto da essa!
    Questo il video backstage, realizzato da Nicola Botti:


    L’allestimento del mio stand era incredibilmente impreziosito da uno meraviglioso stereo con giradischi sul quale suonavano sempre e solo vinili di Fabrizio De Andrè. Grazie infinite a Syntesis e a Mpi Electronic.

    Il manifesto programmatico di tutta l’operazione era questo:

    Una volta finito il week-end del MIA (e aver lasciato il duro lavoro agli altri) sono andato anche io in fiera, a godere dell’istallazione: bellissimo effetto veramente! Ho fatto anche il mio lavoro, a quel punto, facendo la fotografia di tutto l’ambaradan. Ho cercato di realizzarla più precisa e fredda possibile: i miei amici colleghi dovevano cogliere l’aspetto emozionale, io quello progettuale. Così almeno era nella mia testa:

    A quel punto abbiamo realizzato 160 stampe (mai numerazione fu più sensata) in formato A3, le ho numerate, timbrate, datate e firmate e spedite a tutte le 160 persone ritratte.

    Ecco, questo è quanto. Ancora una cosa, a proposito del MIA: avremmo dovuto fare un talk lì io e Toscani, insieme. Ovviamente anche quello è saltato. Voglio però mettere qui la “locandina” dell’evento, che mi pare riuscita bene. In particolare modo mi piaceva il titolo che ho voluto dare alla cosa: DOMANDE? immaginando di iniziare dalla fine. Ecco, io invece finisco come normalmente finiscono queste cose: DOMANDE?

    1 Commento »

    24 aprile 2018

    LO SMILZO

    Il giorno 2 marzo del 2018 ero a Imperia a cena da amici bello tranquillo e beato. Improvvisamente ho cominciato a sudare e a sentire un dolore lancinante alla pancia. Ambulanza. Pronto soccorso. Esami e controesami. Vedono del liquido dentro di me ma non capiscono cosa sia e da dove arrivi. Poi mi infilano in un tubo, mi sparano nelle vene del liquido di contrasto (strano effetto, per pochi secondi senti un calore pazzesco in tutto il corpo, come prendessi fuoco) e capiscono di cosa si tratta: la milza.

    Alle 3 di notte decidono di operarmi. L’ultima cosa che ricordo è la classica lampada rotonda sopra di me e un gran freddo. Poi PUFF più nulla. Mi risveglio ore dopo con un tubo in gola e attaccato a mille macchine. Sono in rianimazione. Non mi sento male per nulla, in verità, anzi! Capirò solo qualche settimana dopo del perché di tutto quello star bene: leggerò sulla cartella clinica delle belle dosi di morfina sparate nelle mie vene. Ben venga la morfina.

    Normalmente le asportazioni di milza, mi pare di capire, sono una cosa abbastanza normale. Nel mio caso però le cose si sono complicate e scopro, con il passare delle ore e il riacquisto di lucidità, che in quella notte io di operazioni ne ho fatte due, una dopo l’altra. Pare che nel seconda operazione abbia rischiato. Parecchio.

    Comunque io ovviamente non mi accorgo di nulla e, come abbiamo detto, mi sveglio tranquillo e beato in rianimazione.

    Dopo due giorni lì mi trasferiscono in reparto. Ho una botta di culo, perché mi trovano non so quale batterio/virus o boh e comunque devo stare in isolamento e mi piazzano in una camera singola che è una specie di suite vista mare. Fantastico! Ma veramente, sto lì veramente bene.

    Appena riprendo possesso del telefonino scrivo questo sul mio Instagram:

    • Sono consapevole che questo mezzo, questi social siano un percorso particolare per raccontare sé stessi e la propria vita: ad esempio io sento un’enorme differenza tra ciò che del mio intimo faccio vedere e del mio privato mostro. Sono due cose molto diverse che tendo a non mischiare mai.
      4 giorni fa ero ad Imperia negli unici due giorni di un periodo molto intenso, gli unici dove sarei riuscito a fare delle robe e a trovare mia mamma.
      A cena di amici mi sono sentito improvvisamente molto male, con sudorazione e gran mal di pancia.
      0spedale, esami vari e alle 3 di notte in sala operatoria.
      Circa 3 ore di intervento per uscire e poi rientrare per un’altro intervento, dato che si era scoperta una vena che stava prendendo sangue lì da qualche parte.
      In poche parole mi hanno tolto la milza e rattoppato un po’ tutto.
      È stata una stranissima sensazione era come vedessi tutto da fuori, da lontano, come se vedessi un film.
      Non vorrei esagerare, ma è stato molto interessante.
      E poi giù morfina: i vari intellettuali romantici dell’800 e i vari frikkettoni del 900 mica potevano sbagliarsi per tanto tempo!
      Poi in rianimazione si sta da Dio, ti coccolano come una bambola.
      Adesso raccontata così mi sembra da deficiente; ma vi assicuro che è quello che penso! (huè, comunque una volta da provare basta e avanza! ). Comunque adesso abbastanza bene, ho una bellissima camera che guarda verso il mare: vivrò bene e tanto come Gillo Dorfles the genius (di cui vi parlerò dopo). Ringrazio infinitamente tutti quelli (tantissimi!) che si sono preoccupati: ❤️
      È bello non essere soli.

    Ho avuto in quei giorni una quantità incredibile di messaggi e di affetto: è stato veramente pazzesco.

    Anche la Stampa si è interessata alle mie vicende… 🙂

    Temo di fare un torto non citando e non mostrando tantissimi gesti d’affetto che mi sono arrivati, ma due devo farli vedere!

    by Dido Fontana

    by Andrea Muti

    Finalmente (purtroppo?!?) è arrivato il giorno delle dimissioni dall’ospedale. “domani vai a casa!”. Quell’ultima sera in ospedale ero lì, pensando che mi sarebbe piaciuto ringraziare tutti quelli che mi hanno salvato la vita e tutte quelle persone che ho lì conosciuto che, detto con un raffinato giro di parole, si fanno un culo così.

    Perché vorrei dire una cosa, che sento sempre più viva e forte dentro di me: non sopporto chi si lamenta e critica, soprattutto le istituzioni. Quando sento qualcuno che si lamenta e critica dell’impiegato delle poste, del vigile, del controllore, del dottore, dell’infermiere e anche del politico, sapete cosa? Io mi sento sempre inevitabilmente dalla parte dell’impiegato, del vigile, del controllore, del dottore, dell’infermiere e anche del politico. E sì! Loro intanto sono lì che si fanno il culo o comunque qualcosa fanno, tu solo pronto a criticare con il ditino alzato! Ma vaffanculo te, “normale cittadino”, che io ho la certezza che se fossi al posto loro saresti il primo a farti i cazzi tuoi, rubare e poltrire! Ecco, l’ho detta. Chiusa parentesi.

    Comunque ero lì nel mio lettino il giorno prima, il giorno dopo sarei uscito e ho pensato che avrei voluto ringraziare tutte quelle persone. Volevo dirgli GRAZIE. Ovviamente però usando il mio linguaggio. E allora mi sono messo, ovviamente con il mio iPhone, a fare il ritratto a tutti e tutte.

    Quanto mi piace questa foto che mi ha fatto Elena, io in mutande e con la fascia e quindi ancora dolorante e convalescente che dimentico tutto e faccio quello che mi piace fare: usare la fotografia per raccontare qualcosa.

    Ho fatto le foto, ho scaricato i programmi per mettere insieme il tutto e ho preparato il mio manifesto 70×100. Tutto fatto con il telefonino. Alla faccia dei file raw, degli sviluppi con Lightroom e di tutte quelle menate inutili dei fotografi. Mando, ovviamente sempre dal telefonino, via mail il file al tipografo che il mattino dopo mi porta il manifesto: senza nessuna prova di stampa e menate varie era perfetto. A quel punto ho tappezzato l’ospedale: la mia stanza, l’ingresso, l’esterno della rianimazione, dappertutto!

    Sempre su Instagram quando ho fatto questa cosa ho scritto questo. Lo metto, come ho messo quello prima, perché sono le cose che mi sono uscite più a caldo:

      • Ecco, è finita: oggi sono uscito dall’ospedale di Imperia.
        Direi tutto bene!
        D’altronde si sa: tutto è Bene ciò che finisce Dusi. 😜
        In ospedale lavora un’umanità incredibile, giovani ragazze che devo chiappare al volo il posto di infermiera e mollano casa/fidanzato in Toscana per venire qui. E mille storie di sacrifici. Di notti. Di gente che si lamenta.
        Terribile.
        E chirurghi che dalle 3 del mattino alle 6 si mettono a operare. OPERARE. Su un uomo vivo. Io alle 3 di notte non riuscirei neanche a fare un piatto di spaghetti.
        Una cosa seria: invece di stare sempre con il ditino cerchiamo di essere consapevoli che abbiamo una sanità pazzesca.
        Ma in quanti paesi al mondo ti curano, ti accudiscono, in maniera eccellente?!? E gratis?
        Cerchiamo di essere consapevoli di questo enorme privilegio.
        Perché la salute è veramente tutto.
        L’ospedale di Imperia è veramente top.
        Questo il mio ringraziamento per tutte quelle e quelli che lì lavorano.
        A Milano c’è il fantastico MIA (andateci!!!) ma anche qui che una MIA mostra.
        Ragazze, ragazzi, infermieri, tirocinanti, commessi, inservienti, dottori, dottoresse, chirurghi: GRAZIE. ❤️

    Ancora una volta GRAZIE per tutto ma soprattutto per avermi permesso di realizzare la mostra più bella che io penso di aver mai fatto: GRAZIE!

    10 Commenti »

    27 febbraio 2018

    RICORDI?

     

    Post lungo, ricco: ma forse ne vale la pena!

     

    Giornate straordinarie, bellissime, divertentissime: tutto veramente fantastico.

    RICORDI? a Milano in via Capelli dal 12 al 16 dicembre 2018.

    Una maniera di vivere la Fotografia completa, inclusiva, totalizzante, viva, democratica, potente.

    Tanti amici e colleghi a realizzare ritratti a tutti, bastava venire con qualcuno che si amava: molti hanno dovuto aspettare anche 4 ore per riuscire a farsi fare il proprio ritratto.

    GRAZIE a tutti coloro che con pazienza hanno aspettato.

    Vediamo di raccontare questa avventura con ordine!

    Questo lo spazio in via Capelli prima che tutto iniziasse, con le pareti bianche e vuote.

    Questi erano gli inviti:

    Il giorno prima dell’inaugurazione sono stato a parlare della cosa da Linus e Nicola a Radio Deejay. E’ sempre piacevole andare da loro.

    Il pezzo di Barbara Silbe su Il Giornale:

    Il pezzo di Lorenzo Viganò sul Corriere della Sera:

    E poi finalmente l’inaugurazione! Il primo a scattare e a firmare il wall Oliviero Toscani:

    Questo il tabellone di tutti i fotografi che hanno partecipato, con i giorni e le ore in cui il set era a disposizione:

    Io e Jacopo by Toni Thorimbert:

    Con Toni Thorimbert e Fabio Lovino:

    Con Toni e Jacopo:

    Toni dopo aver scattato e appeso le sue stampe:

    Con Matteo Curti:

    Con quel maschio di Falcetta:

    Marco Falcetta appende i suoi ritratti:

    Con i miei prodi ex assistenti Giorgio Serinelli e Pasquale Ettorre:

    Giovanni Gastel all’opera:

    Con max&douglas:

    Una sera è venuto a trovarci anche Jova!

    Con Fabio e Paolo:

    Quando si arrivava al mattino e praticamente sempre durante il giorno la situazione era questa:

     

    Un giorno ho fatto un workshop di un’ora a degli intrepidi con i quali alla fine ho voluto fare questa foto ricordo. Incredibilmente e nonostante tutto Silvio,  Alessio e Davide hanno voluto scrivere qualcosa sull’evento: grazie!

    Francesca e Stefano, di HP:

    Con la mia assistente Francesca:

    In quei giorni mi sono arrivati tantissimi messaggi di persone grate per ciò che abbiamo fatto. Questo è uno, ad esempio:

    Il muro delle firme alla fine:

    Dalla Svizzera apposta!

    Guardate che meraviglia:

    Una foto per ogni autore:

    ZOPPELLARO

    YUNESS

    VITELOZZI_MOSI

    USLENGHI

    TOSCANI

    THORIMBERT

    SPADA

    SERINELLI

    SACCHETTO

    MAGLIONE

    GALIMBERTI

    MANTERO

    MAX&DOUGLAS

    ONOFRI

    PACCINI

    PARODI

    PERUZZI

    PINI

    LOVINO

    LAURENZI

    INTINI

    IANNONE

    GEMELLI

    GASTEL

    FALCETTA

    ETTORRE

    FONTANA

    BALSAMINI

    BENASSI

    BERTOLA

    BEUCCI

    CARLETTI

    CORDESCHI

    CURTI

    DELLA NOTTE

     

     

    ALBI

    BENEDUSI

    Alla fine lo spazio era così:

    Una volta finito tutto le stampe tolte dalle pareti le abbiamo date a Pane Quotidiano, che le ha messe in vendita a (minimo) 10 euro l’una. Sono stati raccolti quasi 1.000 euro, tutti ovviamente andati a questa Onlus:

    Il primo acquirente!

    Sempre speciali quelli di Pane Quotidiano! Questa la lettera che abbiamo ricevuto dopo la fine della vendita:

    All’inizio il rendering del progetto:

    Alla fine dell’ultimo giorno:

    GRAZIE infinite a:

    -in primis HP ITALIA, che con intelligenza e lungimiranza ha reso possibile tutto questo.

    -agli amici e colleghi fotografi che hanno reso possibile tutto ciò con il loro entusiasmo e la loro professionalità:

    ALESSIO ALBI

    MATTIA BALSAMINI

    JACOPO BENASSI

    FRANCESCO BERTOLA

    MAURIZIO BEUCCI

    YUNESS BOIOCCHI

    CARLO CARLETTI

    CHIARA CORDESCHI

    MATTEO CURTI

    MARIANGELA DELLA NOTTE

    PASQUALE ETTORRE

    MARCO FALCETTA

    DIDO FONTANA

    MAKI GALIMBERTI

    GIOVANNI GASTEL

    PIERO GEMELLI

    FILIPPO IANNONE

    ANGELA INTINI

    CATE LAU

    FABIO LOVINO

    MAURO MAGLIONE

    FRANCESCA MANTERO

    MAX&DOUGLAS

    AGNESE MOSI

    MARCO ONOFRI

    SIMONE PACCINI

    CHIARA PARODI

    LUCA PERUZZI

    THEO PINI

    SARA SACCHETTO

    GIORGIO SERINELLI

    TONI THORIMBERT

    OLIVIERO TOSCANI

    SOFIA USLENGHI

    CHIARA VITELLOZZI

    MATTIA ZOPPELLARO

    Saturnino the great

    Claudio Lauretta

    -Stefano Lauritano e Jacopo Pergameno del SL STUDIOS

    APROMA per il supporto tecnico con luci e flash: tutto veramente perfetto, grazie infinite ragazzi

    NEWTON LAB 24

     

     

     

     

    1 Commento »

    5 febbraio 2018

    BEBE VIO PER PANORAMA E SPORTWEEK

    Nello scorso dicembre due copertine con Bebe Vio.

    La prima uscita quella di Panorama. Per realizzarla siamo andati nel paese dove abita Bebe con la sua famiglia, in Veneto. Appena arrivati alla stazione ferroviaria ho subito visto questo tunnel: mi è sembrato perfetto per raccontare Bebe. Forse fin troppo didascalico (la luce in fondo al buio…) ma secondo me avrebbe funzionato.

    Il problema era che eravamo a dicembre e faceva freddo. Molto freddo. E poi Bebe è veramente una celebrità, fotografare con lei in un posto pubblico non è una passeggiata, tutti si fermano, tutti vogliono il solito selfie. “Bebe, che dici, andiamo al tunnel della stazione?” “Figata!!! Andiamo!” Lei è così. E così siamo andati e in 9 minuti (esattamente 9 minuti, ho verificato adesso con i file originali) abbiamo fatto la foto:

    Il backstage:

     

    ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

    Dopo è stata la volta di Sportweek. Siamo stati alla convention di ART4SPORT, l’associazione di Bebe e dei suoi fantastici genitori che fornisce protesi sportive a giovani amputati. Raramente ho visto più serenità e felicità in un gruppo di ragazzine e ragazzini. E’ stato bellissimo. Ad un certo punto Bebe ha provato le protesi da corsa: che sia questa la sua prossima attività? Comunque così è uscita la cover:

    Comunque a vederla correre ha una grinta pazzesca:

    Abbiamo poi passato una mattinata con le ragazze e i ragazzi dell’associazione in piscina:

    Poi c’era lei, Mayla, veramente un cucciolo meraviglioso.

    Era veramente un pesciolino, si immergeva sott’acqua e nuotava come un delfino. La piscina aveva delle finestre, suppongo per controllare chi faceva fisioterapia. Ho pensato allora che sarebbe stato bello raccontare la “menomazione” (tra molte virgolette) di Mayla associata alla dolcezza e la libertà. Le ho chiesto allora di fare avanti e indietro a mio favore, davanti a quella finestra: avevo esattamente in mente la fotografia, volevo che fosse esattamente quella. Volevo proprio che uscisse la sua grazia e bellezza e poi, in secondo piano e in seconda battuta, l’amputazione. Poverina! Le ho fatto fare avanti e indietro chissà quante volte; ma non era mai stanca!

    Ed ecco la foto:

    Questo il backstage, fatto da Fabio Novembre, che, sempre curioso di tutto, mi ha accompagnato:

    Un altro bel personaggio quella teppa di Ephrem, calciatore in erba, troppo forte:

    Che dire ancora di Bebe Vio?

    Che non sia banale, che non sia già stato detto, che già non sapete.

    Tutto ciò che immaginate e sapete della sua grinta, della sua intelligenza e della sua determinazione è vero, più che vero.

    Per quello che mi riguarda posso solo invitarvi a guardarla negli occhi: lì c’è tutto.

    4 Commenti »

    24 gennaio 2018

    WORKSHOP VENEZIA

    NELLA FANTASTICA ISOLA DI SAN SERVOLO A VENEZIA QUATTRO GIORNI DI WORKSHOP A FEBBRAIO

    INFO QUI

    PER I LETTORI ITALIANI DEL MIO BLOG UN TRATTAMENTO SPECIALE!

    INSERITE QUESTO BUONO SCONTO: ITVP50

     

    2 Commenti »

    9 gennaio 2018

    IL REGALO DI NATALE

    Per la pagina di Natale del Corriere della Sera quest’anno abbiamo chiesto alle ragazze e ai ragazzi del Progetto Giovani dell’Istituto dei Tumori di Milano quale fosse il loro sogno.

    Li abbiamo vestiti, fotografati e photoshoppati, inserendoli con il massimo realismo possibile all’interno del loro futuro.

    IL CORRIERE DELLA SERA:

    Questo il testo che ho scritto per il Corriere:

    IL VERO PRESENTE E’ IL PRESENTE

    Ci ricordiamo tutti di quando eravamo piccoli, il risveglio al mattino del giorno di Natale, i pacchi da scartare e tutti quei regali! Che momenti meravigliosi. Poi si cresce, probabilmente diventiamo tutti più cinici, sicuramente più disincantati: succede allora inevitabilmente che i regali di Natale perdano di interesse, di forza e non lascino più quasi nessuna emozione.

    Però non è sempre così, e soprattutto non deve essere sempre così, è importantissimo trovare la maniera di donare qualcosa sempre, ma soprattutto a Natale.

    Abbiamo allora pensato di andare nel reparto pediatrico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e chiedere alle ragazze e ai ragazzi del Progetto Giovani quale fosse il loro sogno, cosa avrebbero voluto diventare da grandi: si sono sbizzarriti, chi sognava di diventare un fotografo (astronauta!) o chi addirittura mago. Grazie alla Sartoria Lo Bosco di Milano Paola e Gentucca hanno organizzato un fantastico guardaroba, per dare la giusta divisa ad ogni sogno. A quel punto siamo andati all’Istituto e abbiamo fotografato le ragazze e i ragazzi: è stata una giornata divertentissima, meravigliosa. Vi consiglio di andare sul sito del Corriere per vedere il video backstage, realizzato da Stefano e Arianna. I ragazzi dello studio Indivisual hanno poi trovato le immagini da usare come sfondo e Ignazio, con le magie di Photoshop, ha unito tutto. Ed ecco la magia del Natale, i sogni delle ragazze e i ragazzi dell’Istituto dei Tumori sono diventati reali, concreti!

    Però sapete una cosa? Il vero regalo lo hanno fatto loro a noi.

    Se il pensiero è giusto anche un adulto può emozionarsi per un regalo di Natale: esattamente come quando si era bambini…

    LE FOTOGRAFIE:

    ALESSANDRO

    CAMILLA

    FILIPPO

    GIACOMO

    ISABELLA

    JARI

    LUCY

    MIRKO

    VIOLA

    REBECCA

     

    LE FOTO BACKSTAGE:

     

    IL VIDEO BACKSTAGE, con la canzone PALLE DI NATALE, fatta dalle stesse ragazze e dagli stessi  ragazzi:

    Abbastanza pazzesco che la copertina del nazionale e della pagina di Milano del Corriere di quel giorno avessero delle curiose analogie…

    GRAZIE A:

    Ignazio Pacces per i ritocchi

    Sartoria Lo Bosco per i costumi

    SL Studios per il video

    Indivisual per la ricerca iconografica

    Grazie a Paola, Gentucca, Francesca e Andrea.

    Grazie alle ragazze e ai ragazzi: è stato bellissimo.

     

    1 Commento »

    6 dicembre 2017

    RICORDI?

    L’importanza del ritratto.
    L’importanza della Fotografia stampata.
    L’importanza del ricordo.

    Martedì 12 dicembre 2017 dalle ore 11:00 inauguriamo RICORDI? in via Vincenzo Capelli 2 a Milano.

    Io e un bel gruppo di Fotografi (Alessio Albi, Mattia Balsamini, Jacopo Benassi, Francesco Bertola, Maurizio Beucci, Yuness Boiocchi, Carlo Carletti, Chiara Cordeschi, Matteo Curti, Mariangela Della Notte, Pasquale Ettorre, Marco Falcetta, Dido Fontana, Maki Galimberti, Giovanni Gastel, Piero Gemelli, Filippo Iannone, Angela Intini, Cate Lau, Fabio Lovino, Mauro Maglione, Francesca Mantero, max&douglas, Agnese Mosi, Marco Onofri, Simone Paccini, Chiara Parodi, Luca Peruzzi, Theo Pini, Sara Sacchetto, Giorgio Serinelli, Toni Thorimbert, Oliviero Toscani, Sofia Uslenghi, Chiara Vitellozzi, Mattia Zoppellaro)  faremo un ritratto fotografico a chiunque si presenterà.

    Unica condizione venire con qualcuno (può anche essere un gatto!) che si ama.

    Le fotografie verranno stampate con la nuova stampante fotografica HP e subito affisse alle pareti, così da trasformare un luogo bianco e vuoto in una grande miniera di emozioni, ricordi e amore.

    Saremo lì tutti i giorni, tutto il giorno, fino a Domenica 17 Dicembre 2017.

    Ingresso libero e gratuito.

    Il set fotografico è fornito da APROMA.

    Evento Facebook
    #ReinventMemories
    #RicordiStampati

    2 Commenti »

    13 novembre 2017

    FUTURE VINTAGE FESTIVAL

    C’è poco da fare: a me piace fotografare le persone! Mi piace poco la gente, ma le persone sì, quelle mi piacciono.

    Ecco quindi un altro appuntamento del mio movimento politico/etico/morale, da me medesimo fondato: il faccismo!

    Siamo stati invitati all’interno di un evento molto bello, il FUTURE VINTAGE FESTIVAL

    Eco qui tutti coloro i quali sono stati da me ritratti. Purtroppo non siamo riusciti ad accontentare tutti, la parete a disposizione non era tanto grande: ma magare presto ci rifaremo…

    E poi è bellissimo, perché tutto diventa come una grande festa, con le persone che cominciano loro stesse a fotografare e a condividere tutto ciò che succede:

    GRAZIE A TUTTI!

     

     

     

    Nessun Commento »

    25 settembre 2017

    ALZHEIMER FEST

    Tanti erano i timori, le paure, le incertezze prima di partecipare all’Alzheimer Fest.

    Il programma era bellissimo, ma il tema sicuramente delicato.

    Io con la mia macchina fotografica e un fondalino bianco.

    A fare ritratti.

    “avrà senso? sarà una cosa superficiale? sarò in grado'”

    Invece è stato bellissimo.

    Michele Farina mi ha coinvolto e ha fatto bene.

    Sempre di più dico forte e chiaro che questa è la Fotografia che piace a me.

    Basta parole adesso, facciamo parlare i ritratti che ho fatto a queste persone, con questa patologia (mi sento a disagio ad usare la parola patologia, in verità…).

    Ho chiesto loro solo una semplicissima cosa: di divertirsi. Di sentirsi liberi. Di fare tutto ciò che volevano. Di lasciarsi andare.

     

    E poi abbiamo attaccato le stampe (grazie alla splendida generosità di HP) ai tronchi d’albero che erano lì, sul luogo dell’evento:

    Guardate che meraviglia:

    Ci siamo tutti divertiti tantissimo. GRAZIE.

    (probabilmente inutile nota tecnica: le fotografie le ho scattate in JPG, non ritoccate assolutamente, solo convertite in B&W e subito stampate)

    5 Commenti »

    4 agosto 2017

    IL TOUR DI MEDITERRANEA!

    Dopo la campagna stampa

    per il ventennale di Mediterranea abbiamo pensato una cosa: siamo sempre inevitabilmente "Milano/centrici". Da un lato è inevitabile, io ho lo studio a Milano e molte cose avvengono qui. Ma Milano è solo una piccola, piccolissima parte dell'Italia! Abbiamo allora pensato di fare un tour per andare a scovare le bellezze dell'Italia: d'altronde il claim della campagna pubblicitaria era proprio QUANTE BELLEZZE HA L'ITALIA? MEDITERRRANEA LE CONOSCE UNA AD UNA.

    E allora siamo partiti!

    Un primo appuntamento a Milano, nel corso di Orticola, e poi Trieste, Ravenna, Napoli, Roma per concludere in una bellissima giornata ad Imperia.

    Qualche immagine dalla tappa di Milano:

    Qui ho dormito per 10 giorni. Si intravede il libro che ho letto in quel periodo: preoccupante, mi sembra che mi sia piaciuto molto, ma non ricordo nulla di esso!

    Mai in giro senza il BENEDUSI FIRST AID KIT:

    Nelle varie tappe del tour sono venuti a trovarmi amici e conoscenti che sapevano dai social che ero lì. Sono stati incontri sempre molto interessanti. Qui nel Caffè degli Specchi a Trieste:

    Qui dove, come al solito, pontifico:

    In quella occasione dopo abbiamo avuto anche il privilegio di fare due parole con Suor Angela: era bellissima, nella sua dolcezza e nei suoi occhi azzurri:

    Dopo mi ha anche permesso di farle una foto, ma non mi sono osato di far vedere il suo viso:

    Qualche immagine dalla tappa di Trieste:

     

    A Ravenna siamo andati a trovare il pittore Fausto Fori nel suo magico spazio:

    Qualche immagine dalla tappa di Ravenna:

    Di passaggio da Cesena siamo passati a trovare Marco Onofri

    Poi la bellissima Napoli!

    Lì è successa una cosa divertente: giravamo per il centro e vedo un fotografo che stava fotografando un ragazzino tutto elegante. Mi hanno spiegato dopo che si trattava di un pre-comunione o pre-cresima, non ricordo bene. Il fotografo aveva  tutto un ambaradan molto superiore al nostro: stylist, pannelli, luci, macchine, obiettivi e quant'altro, come d'altronde è giusto che sia. (ricordo, o dico per chi non lo sapesse, che io ho fatto tutte le foto del tour con un iPhone). Comunque,mi avvicino a guardare incuriosito:

    Dopo un po' il fotografo si gira e mi guarda. Io tutto tronfio penso, mi ha riconosciuto e adesso viene da me mi dice: grande settimio benedusi che ci fai a Napoli! E in effetti si avvicina ma mi dice bello il cappello che hai, me lo presti? E io allora glielo presto e lo shooting prende tutta un'altra piega!

    Qualche immagine dalla tappa di Napoli:

    Poi Roma! Foto (di Beniamino Finocchiaro) del nostro gruppo di lavoro, quasi al completo, sotto lo sguardo impietoso (e c'ha pure ragione) di Giordano Bruno:

    Qualche immagine dalla tappa di Roma:

    E poi finalmente Imperia!

    Ad Imperia abbiamo fatto una giornata intera, ed è stato bellissimo! Ho fotografato chiunque venisse nell'Emporio Carli, rifacendo dal vero e in dimensione extra large la campagna pubblicitaria:

    E' stato molto importante l'aiuto degli amici della Publiemme:

    Alla fine questo il risultato! 🙂 qui sono con Luca Mannucci (truccatore) e Lucio Carli (big boss)

    Per non farci mancare nulla abbiamo anche un video che racconta questa avventura:

     

    E tutto questo materiale che fine ha fatto?!?

    Nella pagina Facebook di Mediterranea sono state creati degli album per ogni tappa!

    MILANO EMPORIO

    TORINO EMPORIO

    COMO EMPORIO

    MILANO ORTICOLA

    TRIESTE

    RAVENNA

    NAPOLI

    ROMA

    IMPERIA EMPORIO

    Ma non è tutto! Ovviamente, perdonateci, ma per Imperia abbiamo qualche preferenza… 😉 e quindi Mediterranea ha voluto fare veramente una grande regalo a tutte le ragazze che sono venute lì: abbiamo realizzato delle bellissime stampe A3 su carta Hahnemuhle Fine Art Pearl da 285 grammi. Una cosa super figa! Queste stampe sono nell'Emporio Carli di Imperia in via Garessio 11 presso il corner Mediterranea a vostra disposizione, da me firmate. Gratis! Un nostro omaggio per la vostra presenza ed affetto!

    Bene, per ora è tutto.

    E' stato veramente bellissimo, girare un po' zingari e incontrare persone da fotografare: usare la Fotografia per creare empatia e sinergia.

    Ma non è certo finita qui: prossimamente nuove avventure con Mediterranea!

     

     

    4 Commenti »