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17 maggio 2012

ASTA FOTOGRAFICA ROMA

siete ancora in tempo!

oggi pomeriggio, alle 19:30 a roma viene battuta all’asta una mia immagine. il ricavato andrà all’ AIL.

per l’occasione ho fatto fare una cornice bellissima dal miglior corniciaio di milano: compratela se non altro per questo! ;-)

tutta l’asta ha dei pezzi molto interessanti, e l’amico maurizio galimberti metterà in vendita un’opera realizzata ad hoc.

questo l’invito:

questa la mia immagine in vendita, cliccabile ed ingrandibile:

12 maggio 2012

SANTO DOMINGO #04: IL QUARTO STATO

il QUARTO STATO, celeberrimo quadro di giuseppe pellizza da volpedo, mi è stato fatto amare dal mio professore d’arte al liceo, e da allora è uno dei miei quadri preferiti: andavo a vederlo spesso quando stava (ignorato e mezzo abbandonato) in via palestro a milano e sono stato felice quando gli è stata la dignità che merita, esposto all’inizio del nuovo museo del novecento in piazza del duomo a milano.

quando nei giorni scorsi siamo andati a fare un servizio in un piccolo villaggio di raccoglitori di canna da zucchero, qui a santo domingo dove mi trovo per un lavoro, ho avuto uno choc, un’emozione pazzesca: mi sono trovato, in una sorta di viaggio culturale e temporale, dentro a quel quadro. potevo vivere in diretta ciò che avevo sempre solo visto da fuori. e capire più a fondo e molto meglio le motivazioni che sono state alla base di quell’opera d’arte.

ad un certo punto si è avvicinato un contadino con una larga ferita su una gamba. gli ho chiesto se ci fosse un medico o un’infermeria per andare a farsi curare e mi ha risposto no. ho capito in quel momento che le cure mediche che noi abbiamo gratuite e ottime non sono un stato di fatto scontato, ma una conquista e un privilegio straordinari.

ho poi capito che la scuola, in quel paesino presente e perfettamente funzionante, non è solo e semplicemente studiare per imparare delle cose, più o meno utili, ma una conquista fondamentale, che fornendo cultura fornisce soprattutto libertà, emancipazione e consapevolezza.

ho capito che i valori del socialismo che sono la “teoria” alla base del quadro di pellizza, sono valori che fanno indissolubilmente parte della nostra storia: solo i nostri nonni o al massimo i nostri bisnonni vivevano nella società che adesso era lì davanti a me.

certo poi uno si fa un sacco di domande, tornando la sera nel villaggio dove stiamo, vedendo il corrispettivo moderno e contemporaneo di quei contadini, questo nuovo proletariato che viene per mille euro qui in vacanza, e trasuda non solo calore caraibico ma soprattutto infinita ignoranza, infinito conformismo (il tatuaggetto!!!), infinito vuoto.

inevitabile domandarsi se tutto questo nulla sia il prezzo da pagare per l’emancipazione. se l’imparare a leggere sia servito per leggere CHI. se la sanità gratuita sia servita per curare i disordini alimentari provocati da troppi hamburger.

ovviamente non ho risposte. mi piace soprattutto farmi domande e fotografare.

esaurite quindi le domande, a fine lavoro ho pensato di realizzare un mio personale omaggio al quarto stato, rifacendolo in fotografia. tra l’altro, la tecnica con la quale è realizzato è in qualche maniera simile alla fotografia, (il divisionismo) usando piccoli punti di pennello, simile ai nostri pixel.

ho chiesto quindi ad un po’ di gente di venire, li ho disposti e fotografati, in dieci minuti. questo il mio quarto stato.

10 maggio 2012

SANTO DOMINGO #03: APPUNTI VISIVI

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8 maggio 2012

SANTO DOMINGO #02: APPUNTI VISIVI

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-tintarella di luna
-casa in vendita
-nuvole e mare
-ma sarà mai possibile che io mi sia messo in testa che mi porti fortuna indossare la t-shirt di un’altro fotografo mentre scatto?!?! ;-)
-letture

7 maggio 2012

SANTO DOMINGO #01: APPUNTI VISIVI

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4 maggio 2012

FILIPPA PER CBM

quando filippa mi ha chiesto di aiutarla nella realizzazione della campagna sociale a favore della mamme africane cieche non ho avuto alcun dubbio a partecipare, sia per la naturale simpatia che nutro nei suoi confronti e sia per la garanzia che la sua serietà mi dava dell’iniziativa.

qualche tempo fa (non che tempo fa, qualche tempo fa…) è venuta da me in studio.

visto che avevamo un po’ di tempo, prima che arrivasse la truccatrice, le ho fatto un scatto in bianco e nero, così, per divertimento. che poi ho rifotografato con l’iphone:

poi abbiamo fatto le cose serie:

alla fine la campagna è uscita:

qui fotografata in strada grande grande con una filippa piccola piccola:

e questo è quanto.

ma dato che quando uno fa le cose di beneficenza il dubbio è sempre che più che altro le faccia per farsi figo (che è vero!) ho pensato che (come minimo!) fosse doveroso fare un (piccolo!) versamento alla CBM. e questa è la mia ricevuta:

2 maggio 2012

MILLE ARTICOLI

a quasi dieci anni di esistenza di questo blog scopro di aver scritto mille post: e allora andiamo a vedere un po’ di statistiche!

proprio nell’ultimo mese ho quasi raggiunto i 10.000 visitatori unici, record assoluto negli ultimi due anni:

i visitatori, nel mese appena passato, sono stati quasi 16.000 e le pagine viste quasi 50.000

il tempo medio di permanenza sul mio sito, calcolato sugli ultimi due anni è stato di più di quattro minuti a sessione:

ma in tutto questo qual’è la cosa più bella?!? che la pagina sulla quale siete stati mediamente di più è questa:

e cioè la pagina non con le mie foto ma con quelle del mio ex assistente giorgio!

grazie quindi a tutti per seguirmi così come mi seguite…e grazie a giorgio! ;-)

30 aprile 2012

WELCOME BACK TO ITALY!

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(e già, sono un fighetto sentimentale…!)

29 aprile 2012

STOP

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STOP, dice il cartello qui a cape town, dove ancora mi trovo.
stop perchè ho finito il lavoro e per un giorno e mezzo faccio ciò che è sempre più difficile fare: niente!
mi riposo, guardo film sull’ipad e leggo. in questa settimana ho letto: WALTER ED IO di simone annichiarico (bio/ricordo di walter chiari scritta dal figlio, carina, lui l’ho sempre amato adesso anche più!), DOPO LA FOTOGRAFIA di quentin bajac (molto interessante) e TRE ATTI E DUE TEMPI di giorgio faletti (ok, sarà popular ma a me piace come lui scrive. però APPUNTI DI UN… mi era piaciuto molto di più). adesso ho incominciato IL TEMPO È UN BASTARDO di egan: ne parlano molto bene.

volevo, avendone il tempo, dire due parole su un argomento che mi frulla per la testa da tempo e che, scrivendone, vorrei approfondire: LA BELLEZZA.

sarà strano, dato il mestiere che faccio, ma la bellezza (quella degli umani adulti, intendo…) non è per me un valore.
sono consapevole che sull’argomento sarebbe meglio lasciare voce a chi ne ha scritto in maniera colta ed approfondita ma vorrei dire la mia, intima e personale, opinione.

la bellezza (lo ribadisco, di umani adulti) non la vedo come un valore perchè ha dentro di sé quasi sempre una mancanza di verità.
è una finzione.
è una messa in scena.
è quasi sempre voler essere altro.

per essere belle/i quasi sempre si deve cambiare: dal piccolo (il colore dei capelli, le unghie…) al medio (il trucco, le extension…) al grande (trapianti, botox…).

bello, molto spesso, non è ciò che si è (che in ogni caso è sempre perfetto ed unico) ma ciò che si aspira ad essere (che è sempre inevitabilmente imperfetto e condiviso): non sono bella io ma è bello ció che tutti decretano essere tale.

non a caso le persone che vengono usate dai fotografi di moda (…!) si chiamano modelle: sono modelli aspirazionali, sono riferimenti, dime, paradigmi…che danno i riferimenti per potersi dire belle.

vuoi essere bella? devi cambiare! devi uscire da te per essere altro. è necessario negarsi per essere.

a me tutto questo non piace!
sembrerà bizzarro per il mestiere che faccio, ma è cosí.

le modelle non sono per me un modello di nulla!
è bizzarro detto da me? può darsi, ma per me la modella è il tramite che ci permette di raccontare una storia. è un mezzo, non il fine.
(cosa che peraltro io penso aumenti pure la dignità di una modella, portata via da un falso piedistallo iconico per essere messa là dove è giusto che sia: nella realtà).

non voglio certo dire che sia bello il brutto (bizzarro ossimoro), ma sostengo che la bellezza sia solo nella verità: ma di vero qui non c’è proprio più nulla…

27 aprile 2012

CAPE TOWN #04

Every man takes the limit of his own field of vision for the limits of the world.
Arthur Schopenhauer

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