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  • 5 settembre 2010

    RITRATTI CORRIERE DELLA SERA: HOW I DID

    mi è stato chiesto di spiegare come ho raggiunto il risultato del bianco e nero dei ritratti fatti per il corriere della sera. nessun problema, non ho proprio alcun segreto da nascondere, anche per un semplice motivo: non c’è alcun segreto!

    intanto una risposta ad una domanda non fatta: perchè bianco e nero e perchè quel tipo di bianco e nero. il bianco e nero perchè in mente avevo quei due esempi di cui ho parlato nel post precedente, e cioè avedon e sander. e quindi immagini, ritratti molto “classici”, “posati”, in qualche maniera antichi, e quindi in bianco e nero. quel tipo di bianco e nero (e cioè un poco “vecchio”) per dare fin da subito alle mie immagini una sorta di storicizzazione, come se le fotografie fossero già guardate con la lente del tempo passato, per favorire quello stupore del “come eravamo”.

    questo uno scatto originale:

    e questo lo stesso scatto dopo photoshop:

    e quindi, come ho fatto tutto questo?

    più o meno ho fatto come raccontato nel video qui sotto. dico più o meno perchè ogni servizio che faccio ha un ritocco suo, non ho mai degli standard: ho cercato quindi di ripetere e rifare oggi ciò che ho fatto più o meno un mese fa.

    PS: ho messo una musichetta per rendere meno noiosi i minuti di ‘sta menata photoshoppesca. ne avrei scelta un’altra, ma mi frega sempre questa esigenza che le cose abbiano un senso, e questa un senso ce l’ha…

    PS #02: il software che appare ad un certo punto è questo

    1. PAOLO ha detto:

      Si, penso che il motivo del bw si fosse capito..
      Ma secondo me scegliere una strada (BW) oppure un’altra (colore) non è solo una questione di stilizzazione, ma anche di percorso visivo: guarda po’ come l’occhio nella prima va a buttarsi a sinistra nell’insegna del negozio che arriva quasi “disturbare” il soggetto in ordine di importanza: (rosso col bianco ci va fortemente a nozze e richiama attenzione e allerta, come avviene per i segnali stradali – ) cosi’ l’occhio cade a metà nella parte “vuota” del polistirolo. Certo è anche vero che comunicando i colori aumento di molto il mio “racconto” della persona ritratta.
      In ogni caso si tratta di reportage.
      Cosa che a mio avviso non succede per esempio nelle immagini del blog “the sartorialist” dove anche se le foto hanno certamente un senso e una “storia” i colori vengono secondo me troppo cambiati a vantaggio della armonia cromatica annullando di un bel po il senso che delle foto di questo tipo dovrebbero avere..

      SuperSettimio!

    2. Andrea Basile ha detto:

      Non so se la mano sul mouse fosse la tua o quella di qualche ragazzo in studio, ma il metodo di lavoro ed i movimenti della mano, unitamente al modo di operare sulla fotografia sono le cose che più mi hanno coinvolto.
      Ieri sera guardavo impaginare il mio vecchio guru che si è fermato da me per una serata amarcord, ma avendo delle cose da chiudere si è messo li col suo portatile, vedo delle bellissime assonanze generazionali che mi affascinano sempre.

    3. Matteo Oriani ha detto:

      Buffo: hai fatto la tua dimostrazione di ritocco sulla foto che preferisco. La posa sghemba di quel ragazzino intimamente felice mette subito il buon umore. Il suo outfit è speciale quanto apparentemente improvvisato. Molto elegante. Il ragazzo ha le idee chiare e lo sa.
      Poi volevo dire un’altra roba a proposito di riuscire a guardare una realtà in bianco e nero quando è banalmente a colori e aggiungere, con il bianco e nero, una dimensione in più. Potrebbe sembrare banale, ma non lo è. Riflettevo su questo quando ho visto il prossimo post tutto nero e ho detto: cacchio, adesso ha tolto il bianco ed è rimasto solo il nero? Mi sfugge qualcosa?

    4. corrado a. ha detto:

      …a Settì, visto che hai messo il video,
      il trucco non è la post produzione, ma come hai approcciato e messo a proprio agio i soggetti, o no? 😉
      ciao

    5. Francesco ha detto:

      @ PAOLO – sono d’accordissimo sugli elementi di disturbo 😉
      @ SETTIMIO – è la prima volta che scrivo qui!! Hai davvero un bel blog 😉 COMPLIMENTISSIMI!!

      ciao!

    6. toshio ha detto:

      La prima cosa che mi viene in mente guardando questo è:

      “…usare un polistirolo migliore no? oppure correggerlo del tutto, già che c’eri… mah…”

    7. Andrea Basile ha detto:

      oppure non correggerlo per niente?

    8. ghizzo ha detto:

      Scusate ma chi è l’autore della musica del video che non riesco ad identificare? Vi ringrazio per l’aiuto.

    9. enrico ha detto:

      Ciao Ghizzo, la musica è Picture an exibition di Emerson Lake and Palmer, rielaborazione rock di Quadri di un’esposizione di Mussorslj

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